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16.3723 · Mozione · 2016-09-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di disciplinare a livello nazionale le prestazioni di sicurezza private.

Begründung

Il 2 dicembre 2005, in risposta al postulato 04.3267 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulle società di sicurezza e le società militari private, in cui ha inequivocabilmente affermato che "Il monopolio dell'uso della forza rappresenta una delle caratteristiche essenziali dello Stato moderno. La privatizzazione dei compiti legati alla sicurezza, se non può essere esclusa a priori, rimette in questione il fondamento stesso dello Stato, o perlomeno la sua legittimità. La si potrebbe quindi concepire soltanto nell'ambito di compiti marginali. Anche la delega di compiti statali a privati nell'ambito della sicurezza ... si scontra con limiti stretti". Quali esattamente siano questi limiti, tuttavia, non è stato finora disciplinato in modo chiaro in Svizzera.

Fondandosi su questo rapporto, il Consiglio federale ha adottato una serie di encomiabili iniziative di politica estera che sono culminate nel documento di Montreux e nella legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero, entrata in vigore il 1° settembre 2015.

Manca però tuttora un disciplinamento valido per tutto il Paese. È vero che la Svizzera occidentale dispone da lungo tempo di un concordato. Al concordato della Svizzera tedesca, adottato il 12 novembre 2010 dopo una lunga procedura, ha però finora aderito solo una parte dei Cantoni. Esso va considerato un fallimento, dopo che Obvaldo, Svitto e Zugo, e ora anche Berna e Zurigo, hanno deciso definitivamente di non aderirvi. Secondo la legge sul mercato interno, infatti, una società di sicurezza privata può offrire le sue prestazioni in tutta la Svizzera conformemente al diritto del suo Cantone di sede. Il rischio che il Cantone con il livello di disciplinamento più basso detti lo standard per tutta la Svizzera è dunque grande.

In questo settore occorre assolutamente evitare una spirale verso il basso. Anche la Federazione svizzera funzionari di polizia (FSFP) considera la situazione attuale "inaccettabile". Nella sua risposta alla domanda 16.5031, il Consiglio federale ha confermato che in virtù dell'articolo 95 capoverso 1 Cost. la Confederazione può emanare prescrizioni sull'attività delle società di sicurezza private in Svizzera. Dopo il fallimento del concordato è giunta l'ora di farlo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il quadro normativo relativo alle prestazioni di sicurezza private fornite in Svizzera è poco uniforme. La legge del 6 ottobre 1995 sul mercato interno ha indotto, nell'autunno 2010, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) a decidere di armonizzare le normative relative alle società di sicurezza private e ai loro dipendenti. La CDDGP ha elaborato il concordato sulle prestazioni di sicurezza effettuate da privati (CPSP), cui hanno finora aderito dieci Cantoni (AI, AR, BS, NW, SG, SO, TG, TI, UR, GR). Dal canto loro, i sei Cantoni romandi hanno concluso il concordato sulle società di sicurezza (CES). La decisione della CDDGP del 2010, secondo cui tutti i Cantoni devono aderire entro due anni a uno dei concordati, non ha potuto essere attuata. Molti Cantoni hanno deciso esplicitamente di non aderire al concordato e hanno emanato o stanno elaborando normative proprie. In occasione dell'assemblea del 17 e 18 novembre 2016 la CDDGP ha deciso che il CPSP non entrerà in vigore come previsto il 1° gennaio 2017. Le delegazioni cantonali erano inoltre in disaccordo in merito all'opportunità di una normativa federale, respinta da una stretta maggioranza. Oltre a ciò, la Commissione della concorrenza ha recentemente pubblicato una perizia che analizza sotto l'ottica della legge sul mercato interno le diverse condizioni di autorizzazione per le società di sicurezza e i loro dipendenti nonché gli emolumenti riscossi per il rilascio delle autorizzazioni. La CDDGP intende esaminare la perizia in dettaglio. Successivamente la Confederazione riprenderà i colloqui con i Cantoni per discutere l'ulteriore modo di procedere. Ora che anche l'Associazione svizzera imprese di sicurezza e la Federazione svizzera dei funzionari di polizia premono per trovare una soluzione nazionale, la situazione deve essere chiarita con i Cantoni. Per il momento il Consiglio federale ritiene prematuro un intervento legislativo a livello federale. Intende tuttavia seguire attentamente gli ulteriori sviluppi e se del caso è disposto a vagliare, successivamente, la possibilità di emanare prescrizioni federali minime sulle prestazioni di sicurezza fornite da privati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.