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16.3732 · Interpellanza · 2016-09-28

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2050 l'età ordinaria AVS per le donne passa da 64 a 65 anni e viene assimilata a quella degli uomini. In tal modo si crea anche l'aspettativa generale secondo cui in futuro si lavorerà fino a 65 anni. Dalle statistiche si evince che nella prassi attuale un elevato numero di persone va in pensione anticipatamente.

Dato che mi interessa conoscere la situazione attuale presso il personale federale, pongo le seguenti domande:

1. A che età vanno in pensione i dipendenti della Confederazione? È possibile avere un elenco suddiviso in funzione dei gruppi d'età e, se possibile, in funzione dei settori?

2. La Confederazione sostiene i pensionamenti anticipati? In caso di risposta affermativa:

a. quante regolamentazioni per il prepensionamento sono applicate nell'amministrazione federale?

b. come sono strutturate?

c. con che importi dette regolamentazioni gravano sulle finanze federali?

3. Vi sono altre prestazioni del datore di lavoro con effetti equivalenti?

4. Il Consiglio federale ritiene che queste regolamentazioni siano ancora adeguate?

5. Una limitazione dei pensionamenti anticipati non contribuirebbe a contrastare la carenza di specialisti?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel 2015 l'età di pensionamento media era di 63,2 anni. È costantemente cresciuta dalla metà del 2008, quando nel sistema della previdenza professionale si è passati dal primato delle prestazioni a quello dei contributi.

In questo valore medio non vengono prese in considerazione le particolari categorie di personale (personale militare, membri del Corpo delle guardie di confine e personale trasferibile del Dipartimento federale degli affari esteri). Le particolari categorie di personale possono, nel caso del DFAE, e devono, nel caso del personale militare e dei membri del Cgcf, andare in pensione a 60 anni. Gli alti ufficiali superiori esercitanti la loro funzione a titolo professionale vanno in pensione a 62 anni.

2./5. Attraverso la sua politica in materia di personale, il Consiglio federale persegue l'obiettivo di sfruttare maggiormente il potenziale dei collaboratori più anziani. Ha pertanto creato le condizioni necessarie nel diritto del lavoro e nel diritto previdenziale per consentire una maggiore permanenza dei collaboratori più anziani presso l'amministrazione federale. I collaboratori hanno la possibilità non solo di prolungare la loro attività lucrativa, ma anche di beneficiare della flessibilità richiesta per preparare il passaggio dalla vita professionale al pensionamento (possibilità di ridurre il tasso d'occupazione con la garanzia che la protezione previdenziale rimarrà invariata, pensionamento parziale, ecc.).

A integrazione di queste basi legali, il Consiglio federale ha apportato le necessarie correzioni alle condizioni di assunzione, comprendenti incentivi finanziari per un pensionamento anticipato. Nello specifico, a metà 2013 ha elaborato una nuova regolamentazione per le particolari categorie di personale e, nel contempo, ha innalzato l'età di pensionamento per il personale militare e i membri del Cgcf da 58 a 60 anni. Per il personale trasferibile del DFAE, pur avendo mantenuto invariata l'età di pensionamento, ha inasprito le condizioni per il prepensionamento.

Nell'agosto 2014 il Consiglio federale ha adeguato il suo contributo finanziario alla rendita transitoria in caso di pensionamento anticipato volontario. La partecipazione della Confederazione ai costi prima del compimento dei 62 anni di età è stata ridotta drasticamente dal 50 al 5 per cento. In tal modo ha reso molto meno interessante il pensionamento anticipato e contribuito a innalzare l'età di entrata in pensione. Mediante il programma di stabilizzazione 2017-2019, il Consiglio federale punta a una revisione di legge finalizzata ad abolire l'obbligo generale di partecipazione ai costi della rendita transitoria. Infine, l'Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di riferire entro fine 2016 se la regolamentazione entrata in vigore a metà 2013 per le particolari categorie di personale necessita di un adeguamento.

Grazie alla decisione del Consiglio federale di ridurre la partecipazione del datore di lavoro al finanziamento della rendita transitoria, la Confederazione potrà dimezzare il proprio contributo a tali costi e dal 2018 potrà pertanto risparmiare 18 milioni di franchi all'anno. Negli anni precedenti lo sgravio del bilancio sarà leggermente inferiore a causa dei termini transitori. L'abolizione dell'obbligo generale di partecipare ai costi della rendita transitoria dovrebbe consentire di realizzare un risparmio supplementare pari a 5 milioni di franchi.

Da tutti questi provvedimenti si evince che il Consiglio federale, nel settore proprio della Confederazione, è impegnato in via generale a prolungare l'attività lucrativa dei collaboratori più anziani, contrastando quindi la mancanza di personale qualificato.

2.a./b. Fino al 30 giugno 2013 la Confederazione prevedeva il congedo di prepensionamento per i militari di professione e i membri del Cgcf. Questo sistema consentiva di continuare a pagare loro l'intero stipendio, per tre anni al massimo, e dunque di indennizzare a posteriori le esigenze e gli oneri speciali per l'esercizio della loro funzione. Dal compimento dei 61 anni di età essi percepivano poi la regolamentare rendita di vecchiaia e una rendita transitoria finanziata integralmente dal datore di lavoro.

Il 1° luglio 2013 questo congedo di prepensionamento è stato sostituito da una formula assicurativa ai sensi del diritto previdenziale. Essa si contraddistingue per il fatto che i membri delle particolari categorie di personale ricevono un'indennità solo per gli oneri e le maggiori esigenze effettivi (indennità corrente).

2.c. A seconda del numero di pensionamenti, la soluzione del prepensionamento ha prodotto costi annuali pari a 70 a 80 milioni di franchi. La formula assicurativa in vigore dalla metà del 2013 genera costi annuali superiori a 20 milioni di franchi. Una volta trascorso il termine transitorio (dal 2021) la Confederazione potrà dunque sgravare il bilancio di circa 50 a 60 milioni di franchi.

3. La soluzione assicurativa per le particolari categorie di personale è l'unica regolamentazione speciale.

4. Creando la nuova formula assicurativa per le particolari categorie di personale, il Consiglio federale era giunto alla conclusione che una soluzione speciale fosse ancora adeguata. È comunque del parere che la si debba regolarmente riesaminare, valutandone l'opportunità.

Risposta del Consiglio federale.