16.3749 · Mozione · 2016-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In vista del nuovo periodo di adempimento post 2020, il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sul CO2 e le disposizioni di attuazione dell'ordinanza sul CO2 in modo tale da soddisfare le seguenti richieste.
Abolizione della destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2:
1. Abrogazione dell'articolo 34 della legge sul CO2 sulla riduzione delle emissioni di CO2 degli edifici;
2. Abrogazione dell'articolo 35 della legge sul CO2 sulla promozione delle tecnologie atte a ridurre i gas serra.
Estensione della restituzione della tassa sul CO2 a tutte le imprese interessate:
1. Modifica dell'articolo 31 della legge sul CO2 concernente la restituzione della tassa sul CO2;
2. Modifica dell'ordinanza sul CO2 (tra cui l'abrogazione dell'allegato 7 e della quantità minima di emissioni di 100 tonnellate).
Begründung
Attualmente solo due terzi dei proventi della tassa sul CO2 vengono restituiti alla popolazione e alle imprese. Un terzo è destinato in modo vincolato al Programma edifici per la promozione di misure efficaci sotto il profilo delle emissioni di CO2, con un rapporto costi-benefici alquanto dubbio. L'attuale tassa sul CO2 deve tornare a essere una vera tassa d'incentivazione, che non persegue interessi fiscali. A tale scopo è necessaria una ridistribuzione integrale dei proventi della tassa sul CO2. Con l'abrogazione degli articoli 34 e 35 della legge sul CO2 per il nuovo periodo di adempimento post 2020, la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 verrebbe a cadere. La relativa regolamentazione di attuazione va debitamente adeguata anche a livello di ordinanza.
Al fine di raggiungere effetti ambientali ottimali senza che ne risenta la capacità concorrenziale delle imprese svizzere, non si possono privare singoli settori della possibilità di esenzione. Infatti, l'obiettivo di una politica energetica e climatica globale deve essere la riduzione dei gas serra con il minor danno possibile per l'economia. Idealmente, quindi, tutte le imprese come pure tutti i proprietari di immobili e altri fornitori di servizi devono poter essere esentati dalla tassa sul CO2 con la stipulazione di accordi sugli obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 e per l'aumento dell'efficienza energetica. A tale scopo è necessaria una modifica dell'articolo 31 della legge sul CO2 come pure dell'ordinanza sul CO2 (tra cui l'abrogazione dell'allegato 7 e della quantità minima di emissioni di 100 tonnellate).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua seduta del 31 agosto 2016 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente tre progetti: l'approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima, la revisione totale della legge sul CO2, volta a tradurre in norme legislative gli obiettivi e i provvedimenti previsti fino al 2030, nonché l'Accordo con l'Unione europea sul collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni. Sulla base dei risultati della consultazione, il Consiglio federale rielaborerà il progetto relativo alla revisione totale della legge sul CO2 e lo presenterà al Parlamento nella seconda metà del 2017. In linea generale, alcune richieste formulate dalla mozione sono già state prese in considerazione nel progetto in consultazione.
In merito all'abolizione della destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 facciamo presente che il Consiglio federale vuole limitare tale destinazione, in sintonia con il suo progetto di un nuovo articolo costituzionale sul sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia (SICE). Tuttavia, poiché recentemente, nel quadro del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, il Parlamento ha deciso di ampliare e riorientare la destinazione parzialmente vincolata per misure di riduzione delle emissioni nel settore degli edifici, e dato che tale modifica entrerà in vigore non prima del 2018, appare ragionevole sostituire le misure di incentivazione e abrogare la destinazione parzialmente vincolata solo a partire dal 2025.
Quanto all'estensione della restituzione della tassa sul CO2 a tutte le imprese interessate, facciamo notare che per la restituzione di detta tassa senza partecipazione allo scambio di quote di emissioni il Consiglio federale propone la possibilità di esenzione per le imprese con un carico di emissioni che supera considerevolmente la somma di ridistribuzione, indipendentemente dal settore economico. L'introduzione di questo criterio comporta che in futuro l'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 sarà del tutto superfluo. Nell'interesse di un'attuazione efficiente, il Consiglio federale vuole invece mantenere una soglia minima, che va stabilita a livello di ordinanza. Già nel periodo di adempimento in corso, le imprese che generano emissioni al di sotto della soglia minima possono raggrupparsi per farsi esentare dalla tassa sul CO2.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.