Lexipedia

16.3779 · Interpellanza · 2016-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il supplemento di sicurezza sarebbe ormai obsoleto visti i significativi progressi fatti per il calcolo dei costi di disattivazione degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive?

2. Il Consiglio federale è disposto ad abolire definitivamente il supplemento di sicurezza previsto all'articolo 8a capoverso 1 lettera a dell'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento (OFDS)?

Begründung

Per lo studio sui costi 2016 previsto per la fine dell'anno, la Commissione amministrativa del fondo di disattivazione e del fondo di smaltimento per gli impianti nucleari ha rivisto la struttura dei costi, includendo anche supplementi specifici per imprecisioni e rischi. Il nuovo metodo sostituisce il precedente approccio "Best Estimate" e garantisce una precisione delle previsioni decisamente maggiore. Con questo nuovo metodo, che permette di tener conto di ogni possibile eventualità, il supplemento di sicurezza del 30 per cento previsto dal 1° gennaio 2015 nell'OFDS non è più giustificato. Per i consumatori prigionieri del servizio universale e per gli stessi esercenti delle centrali nucleari esso non è altro che una tassa riscossa a titolo preventivo. Tenuto conto della futura attuazione della Strategia energetica, non è auspicabile indebolire ulteriormente il settore del nucleare. La cadenza quinquennale del suddetto calcolo dei costi e l'adeguamento dei contributi che ne deriva permettono già da soli, anche senza il supplemento di sicurezza, di garantire l'adeguata alimentazione, disposta dalla legge, dei due succitati fondi (che versano peraltro in una buona situazione finanziaria), facendo fronte a eventuali cambiamenti dei parametri "reddito del capitale", "inflazione" e "costi".

Stellungnahme des Bundesrates

Gli esercenti degli impianti nucleari sono tenuti a smaltire le scorie radioattive a proprie spese e in modo sicuro. Si applica quindi il principio di causalità. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari devono essere coperti dagli esercenti in modo continuativo. I costi di disattivazione delle centrali nucleari nonché i costi per lo smaltimento delle scorie radioattive intervenuti dopo la disattivazione sono coperti da due fondi indipendenti: il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. Entrambi sono alimentati con contributi versati dagli esercenti stessi delle centrali. Tali contributi si basano su un modello attuariale, i cui punti cardine sono sanciti nell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17).

I costi di disattivazione e di smaltimento sono ricalcolati ogni cinque anni nel quadro di uno studio sui costi. Gli studi sui costi degli anni 2001, 2006 e 2011 hanno evidenziato un notevole aumento dei costi delle operazioni di disattivazione e di smaltimento. Non possono essere esclusi ulteriori aumenti nei prossimi anni. Il prossimo studio sui costi verrà presentato a fine 2016 e sottoposto successivamente a verifica.

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore una prima revisione dell'OFDS. I parametri del modello attuariale utilizzato per il calcolo dei contributi sono stati rivisti: essi comprendono il reddito del capitale, l'inflazione e il supplemento di sicurezza. Con le modifiche si è tenuto conto degli sviluppi sui mercati finanziari, dell'evoluzione dei costi e dell'attuale clima di incertezza. Si è così ridotto il rischio che la Confederazione debba partecipare alle spese di disattivazione e di smaltimento; ciò corrisponde anche a una raccomandazione del Controllo federale delle finanze.

Già al momento di questa revisione era stato annunciato che i tre suddetti parametri (reddito del capitale, inflazione e supplemento di sicurezza) sarebbero stati verificati dopo la presentazione dello studio sui costi 2016 e, se necessario, adeguati. Per questo studio sui costi la Commissione amministrativa del fondo di disattivazione e del fondo di smaltimento per gli impianti nucleari ha presentato un nuovo modello di calcolo dei costi che considera, separatamente per ogni centrale nucleare, la precisione delle previsioni, i pericoli e le opportunità. L'attuale modello per il calcolo dei contribuiti annui destinati ai due fondi verrà eventualmente corretto in funzione dell'andamento delle stime sui costi e delle incertezze delle previsioni.

Risposta del Consiglio federale.