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16.3806 · Interpellanza · 2016-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Regolarmente, durante le visite dal medico di famiglia, dallo specialista o in ospedale, vengono effettuati più volte gli stessi esami, in particolare quelli di laboratorio e le radiografie. Per i pazienti la ripetizione degli esami è sgradevole, stressante e, nel caso delle radiografie, anche nociva per la ripetuta esposizione alle radiazioni.

La nuova legge federale sulla cartella informatizzata del paziente approvata dal Parlamento dà gli strumenti per evitare doppioni inutili. Il problema, tuttavia, non è soltanto frutto di inefficienza: a quanto si constata, infatti, per tutelarsi da problemi giuridici e dall'opinione pubblica, viene praticata una medicina difensiva che sfocia a sua volta nella ripetizione dei esami medici.

In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giudica la problematica della ripetizione degli esami medici?

2. È d'accordo nel ritenere che questa pratica contribuisce ad aumentare i costi della sanità e che pertanto dovrebbe essere evitata?

3. Intravvede altre ragioni che spieghino la ripetizione degli esami medici?

4. Quali misure intende adottare per evitare questa pratica?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'indagine "International Health Policy Survey", condotta dal Commonwealth Fund, fornisce punti di riferimento sulle ripetizioni di esami medici. Dall'indagine condotta nel 2010 tra la popolazione adulta dai 18 anni in su emerge che l'11,5 per cento delle 1306 persone interpellate ha ritenuto inutile in quanto già svolta almeno una delle analisi prescritte dal medico nei due anni precedenti. La Svizzera occupava così il quarto posto in una graduatoria che la vedeva preceduta da Germania (20,6 per cento), Stati Uniti (17,9 per cento) e Francia (14,3 per cento). Nel 2013 la Svizzera era salita al primo posto con una quota del 18,5 per cento. In un'indagine condotta nel 2014 tra persone dai 55 anni in su, questo valore si assestava al 12,4 per cento. Il Consiglio federale ritiene pertanto, non da ultimo sulla scorta di questi rilevamenti sulle ripetizioni degli esami medici, che vi sia un potenziale di miglioramento in Svizzera. Per quanto riguarda il secondo parere medico, bisogna sottolineare che si tratta fondamentalmente di un'ulteriore perizia elaborata in base ad analisi già effettuate, senza che queste debbano essere ripetute.

2. Le ripetizioni inutili di esami medici cagionano effettivamente costi evitabili. Tuttavia non sono disponibili cifre sul volume dei costi di esami di questo tipo.

3. Le ripetizioni di esami sono probabilmente da ricondurre soprattutto a lacune nel coordinamento e nella trasmissione dei documenti tra fornitori di prestazioni.

4. La strategia eHealth svizzera di Confederazione e Cantoni promuove lo sviluppo di processi elettronici nel settore sanitario attraverso diversi progetti. In particolare, con l'attuazione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP), il Consiglio federale contribuisce sostanzialmente a migliorare la qualità e l'efficienza dei processi di trattamento e a ridurre il numero delle ripetizioni inutili di esami. La LCIP e le pertinenti ordinanze entreranno in vigore nel primo semestre del 2017.

La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, cui compete l'assistenza sanitaria, e con i fornitori di prestazioni, intende migliorare, mediante il progetto omonimo, il coordinamento delle cure per i gruppi di pazienti che usufruiscono di un gran numero di prestazioni sanitarie differenti e onerose. Il primo di questi gruppi è costituito dalle persone (molto) anziane affette da molteplici malattie. Insieme agli attori importanti del settore sono state definite necessità d'intervento in quattro aree: 1. potenziamento della volontà del paziente e pianificazione anticipata di un eventuale bisogno di cure; 2. pianificazione della dimissione dall'ospedale e dell'assistenza nelle transizioni di cura ospedale/casa di cura/domicilio; 3. miglioramento dell'accesso a strutture di cura specializzate in geriatria e 4. elaborazione di materiale per la trasmissione di conoscenze di base in geriatria. Inoltre sono state studiate misure attualmente in fase di approfondimento da parte dell'amministrazione federale e delle amministrazioni cantonali in collaborazione con i fornitori di prestazioni.

L'Ufficio federale della sanità pubblica ha anche avviato un progetto per l'introduzione di audit clinici in radiologia, radio-oncologia e medicina nucleare allo scopo di ridurre allo stretto indispensabile i trattamenti medici con radiazioni ionizzanti e ottimizzare processi e risorse. L'elaborazione delle necessarie basi legali è stata integrata nella revisione dell'ordinanza sulla radioprotezione. Il Consiglio federale deciderà su questa ordinanza al momento opportuno.

La ricerca sull'assistenza sanitaria è inoltre promossa attraverso il programma nazionale di ricerca 74. In tal modo s'intende, tra le altre cose, ridurre l'utilizzazione insufficiente o eccessiva delle prestazioni e sostenere il coordinamento e la collaborazione tra professionisti della salute mediante studi e lo sviluppo di metodi e piani.

Risposta del Consiglio federale.