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16.3827 · Mozione · 2016-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di fissare al più tardi entro il 1° gennaio 2019 valori limite per le emissioni di ossidi di azoto (NOx) pari al massimo a 200 milligrammi per metro cubo nell'aria di scarico dei cementifici.

Begründung

Sempre più famiglie svizzere fanno la raccolta differenziata dei loro rifiuti di plastica. Circa la metà della plastica raccolta in questo modo può essere riutilizzata. Il resto viene generalmente incenerito nei cementifici. Se gli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) possono emettere al massimo 80 milligrammi di ossidi di azoto (NOx) per metro cubo di aria di scarico, per i cementifici il valore limite è pari a 500 milligrammi per metro cubo. Di regola gli IIRU sono muniti di sistemi SCR (riduzione catalitica selettiva), mentre i cementifici svizzeri ne sono invece spesso privi. In Germania al giorno d'oggi questi sistemi fanno già parte della dotazione standard e a partire dal 1° gennaio 2019 tutti i cementifici dovranno rispettare il valore limite di 200 milligrammi per metro cubo. In Svizzera anche nei prossimi anni sarà invece ammesso un valore limite di 400 milligrammi per metro cubo.

I cementifici svizzeri negli ultimi anni si sono trasformati progressivamente in veri e propri impianti di smaltimento: nonostante dispongano di solito di impianti di depurazione dell'aria di scarico peggiori degli IIRU o degli impianti di incenerimento di rifiuti speciali, inceneriscono ad esempio oli esausti, pneumatici, materiale di scavo inquinato e solventi. Negli ultimi dieci anni la quota di plastica che inceneriscono è quasi raddoppiata. È probabile che i valori limite per i gas di scarico in vigore nel nostro Paese siano uno dei motivi per cui i cementifici possono accettare i rifiuti di plastica a prezzi nettamente più bassi rispetto agli IIRU.

Un adeguamento dei valori limite è quindi urgente per motivi ambientali, è fattibile dal punto di vista tecnico e contribuisce a uniformare i requisiti che i vari fornitori di questi servizi devono soddisfare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la modifica del 4 dicembre 2015 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1), il Consiglio federale ha abbassato il valore limite per gli ossidi di azoto nei cementifici a 500 milligrammi per metro cubo (RU 2015 5699). Lo scopo era di adeguare le disposizioni dell'OIAt ai requisiti del Protocollo di Göteborg rivisto (RS 0.814.327), adottato dalle Parti nel 2012.

Nei lavori preliminari per la revisione dell'OIAt è stata esaminata una riduzione più cospicua del valore limite degli NOx. A questo proposito sono state analizzate in particolare le conclusioni della Commissione europea in merito alle migliori tecnologie disponibili (MTD) come pure la situazione della Germania. Per i tipi di inceneritori in uso in Svizzera in combinazione con la tecnologia SCR (riduzione catalitica selettiva), le conclusioni relative alle MTD dell'Unione europea indicano un valore limite massimo per gli ossidi di azoto di 500 milligrammi per metro cubo. Secondo queste conclusioni, ai fini dell'applicabilità dei sistemi SCR è necessario sviluppare ulteriormente i processi. Il valore limite per gli ossidi di azoto dell'OIAt in vigore dal 1° gennaio 2016 rispecchia quindi le disposizioni europee per i cementifici. Attualmente in Germania sono tre su un totale di 34 i cementifici a disporre di sistemi SCR. Due di questi impianti sono progetti pilota, che nel frattempo si sono conclusi con successo e verranno portati avanti in modo permanente. Mentre tali impianti riescono già a conformarsi al valore limite di 200 milligrammi per metro cubo, che secondo la 17esima ordinanza federale tedesca sulla protezione dalle immissioni ("17. Bundes-Immissionsschutzverordnung") deve essere rispettato da tutti i cementifici a partire dal 2019, gli altri stabilimenti generano attualmente ancora emissioni tra i 200 e i 500 milligrammi per metro cubo.

In concomitanza con l'entrata in vigore del nuovo valore limite, l'industria del cemento svizzera ha rinnovato un accordo settoriale esistente dal 1988 con i cantoni d'ubicazione dei sei impianti volto a ridurre ulteriormente il carico di ossidi di azoto. L'accordo prevede un percorso di riduzione che porterà i cementifici a emettere in media al massimo 400 milligrammi di ossidi di azoto per metro cubo a partire dal 1° gennaio 2020. Per ora il Consiglio federale non vuole imporre valori limite più bassi al settore; tuttavia riesaminerà la possibilità di ridurli ulteriormente nel 2020.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.