Lexipedia

16.3829 · Interpellanza · 2016-09-29

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il cosiddetto "darknet" è al centro della discussione, almeno da quando l'autore dell'attentato in un centro commerciale di Monaco, in preda a un raptus violento, vi ha acquistato un'arma da fuoco. Si tratta di un settore sommerso di Internet, in cui si può navigare, chattare, scaricare, inviare mail nonché vendere e acquistare merci nel completo anonimato. Diversamente dalla normale rete, il darknet non si basa su un server centrale a cui accedere per consultare una pagina. Nel darknet, le pagine sono situate sui singoli PC degli utenti e vi sono quasi solo indirizzi criptati come "http://jjmrt55koer6ri.onion". I link sono ottenuti tramite elenchi di link o altri utenti. Nel darknet viene offerto praticamente di tutto: copie piratate di film e serie, licenze di programmi illegali, dati d'accesso rubati, nonché appunto armi e droghe. Gli utenti rimangono anonimi.

Pongo le domande seguenti:

1. L'unità di sicurezza informatica della Confederazione svolge la propria attività di indagine anche nell'ambito del "darknet"?

2. Ha già conseguito qualche successo indagando nel "darknet"?

3. Quanto pericoloso il Consiglio federale ritiene il "darknet" in generale?

4. È disposto a aumentare eventualmente il personale dell'unità di sicurezza informatica della Confederazione dotandola di specialisti che svolgano indagini sotto copertura nel "darknet"?

5. È possibile risparmiare posti, eventualmente già creati, in altri settori?

Stellungnahme des Bundesrates

La sicurezza informatica, detta anche cibersicurezza, designa la capacità di proteggersi dagli attacchi informatici sia la totalità delle misure necessarie per raggiungere e mantenere tale condizione. Per cibercriminalità s'intendono i reati ai danni di Internet, dei sistemi informatici e dei loro dati nonché i reati commessi servendosi sostanzialmente di tali tecnologie informatiche. L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) combatte attivamente la cibercriminalità, sottoposta alla giurisdizione federale, e sostiene i Cantoni nella lotta ai reati di loro competenza.

1. Per "darknet" s'intende la parte sommersa e crittografata di Internet che esiste parallelamente a molti altri servizi nelle reti. Le indagini svolte nel "darknet" costituiscono misure di polizia giudiziaria volte a individuare, impedire o chiarire reati. Da diversi anni il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet, diretto da Fedpol, è attivo anche nel "darknet" e concentra le proprie indagini in particolare su piazze libere utilizzate per trafficare merce illegale (p. es. stupefacenti, documenti falsificati, falle di sicurezza nei sistemi informatici oppure merce di contrabbando) o acquistare in forma anonima armi, munizioni, esplosivi, sostanze chimiche o medicinali. Negli ultimi anni Fedpol ha acquisito conoscenze specialistiche sulla struttura del "darknet", sulle tecniche di anonimizzazione e di crittografia utilizzate, sui meccanismi di pagamento e sul comportamento degli utenti. Queste conoscenze e capacità sono scambiate e ampliate a livello nazionale e internazionale. Anche i Cantoni hanno già maturato esperienze importanti svolgendo indagini nel "darknet".

2. Collaborando a stretto contatto con i corpi cantonali di polizia e le organizzazioni partner estere, Fedpol ha già potuto conseguire successi importanti. Nel 2014 Fedpol ha partecipato all'operazione internazionale Onymous, coordinata da Europol, che ha condotto alla chiusura di 33 mercati illegali e all'arresto di 17 persone.

3. Né il software utilizzato per accedere al "darknet" né il "darknet" in quanto tale sono illegali. E non lo sono nemmeno i mezzi di pagamento anonimi utilizzati in rete (ad es. le criptovalute come il bitcoin). L'uso di questa infrastruttura protetta offre tuttavia molte possibilità per compiere attività criminali. Il "darknet" con i suoi mercati illegali permette di scambiare merci di ogni genere in uno spazio non sorvegliato rendendo ardui la prevenzione e il chiarimento di reati. La vera minaccia da contrastare in modo coordinato non è rappresentata quindi dal "darknet" stesso bensì dalle possibilità da esso create.

4./5. Attualmente la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera sta elaborando un dispositivo nazionale sulla cibercriminalità e l'informatica forense, con la partecipazione anche di Fedpol. Il dispositivo nazionale mira a rilevare la necessità, da parte della Confederazione e dei Cantoni, di specialisti informatici di polizia per contrastare la cibercriminalità e le esigenze di questi ultimi in materia di formazione. Al momento non è ancora possibile specificare se e in quale misura sarà necessario aumentare le risorse di personale a livello federale e cantonale.

Risposta del Consiglio federale.