16.3831 · Postulato · 2016-09-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare le possibilità di completare gli articoli 14 e seguenti del Codice penale e gli articoli 11 e seguenti della legge sulla coercizione (LCoe) affinché le forze d'intervento (polizia cantonale, Fedpol, Corpo delle guardie di confine) ottengano condizioni quadro migliori in caso di uso di armi da fuoco.
Begründung
Si verificano regolarmente casi in cui poliziotti sono accusati e addirittura condannati poiché ricorrono all'arma da fuoco per legittima difesa nel corso di un intervento. Ai nostri poliziotti si può tranquillamente attestare una grande prudenza nell'usare le armi. Nella nostra polizia non vi sono Rambo e così deve restare. Tuttavia, una forza d'intervento costretta a ricorrere all'arma per difendersi da un'aggressione deve temere un'accusa e una condanna, nonostante abbia solo compiuto il proprio dovere.
Questa situazione deve cambiare. Le giustificazioni (atto permesso dalla legge, legittima difesa, stato di necessità) devono essere ampliate e precisate per le forze d'intervento. I giudici devono considerare maggiormente che la forza d'intervento si trovava in una situazione di stress nel corso di un impiego per lo Stato. Un'aggressione con un coltello è estremamente pericolosa ed esige una reazione adeguata da parte della forza d'intervento.
Ricordiamo gli attentati terroristici di Parigi e immaginiamo che in Svizzera un'unità speciale della polizia debba liberare alcuni ostaggi da terroristi armati fino ai denti. L'intervento sarebbe ostacolato dal fatto che ogni poliziotto coinvolto temerebbe inconsciamente una condanna secondo la giurisprudenza attuale nel caso in cui la valutazione dell'intervento da parte del giudice, basata su perizie, differisca da quella del responsabile dell'intervento. In futuro i giudici dovrebbero inoltre considerare che sovente i responsabili dell'intervento devono decidere nel giro di pochi secondi, mentre loro, nel loro ufficio sicuro, possono riflettere per mesi come si avrebbe potuto magari agire diversamente.
L'attuale giurisprudenza ha pure un'influenza negativa sul reclutamento di nuove forze d'intervento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù della sovranità cantonale in materia di polizia, la questione va disciplinata anzitutto dalle pertinenti leggi cantonali. Nella misura in cui l'utilizzo delle armi da fuoco rientra nella competenza federale, la legge sulla coercizione (LCoe; RS 364) e la sua ordinanza d'applicazione (OCoe; RS 364.3) disciplinano già in maniera precisa ed esauriente dal punto di vista dello Stato di diritto la questione dell'uso delle armi autorizzandolo infatti soltanto come ultima ratio e unicamente per impedire un reato grave o in presenza di seri sospetti che ne sarà commesso uno. Sono inoltre applicabili le disposizioni del Codice penale (CP; RS 311.0) relative agli atti autorizzati dalla legge, alla legittima difesa e allo stato di necessità, che richiedono, in ogni caso, una valutazione della proporzionalità. Alla luce di tali elementi, il Consiglio federale non reputa necessario estendere o precisare i motivi previsti dalla legge per giustificare l'uso di un'arma da fuoco da parte delle forze d'intervento.
Il Consiglio federale è consapevole che gli agenti di polizia sottostanno a esigenze elevate nella gestione della violenza. La problematica della loro protezione dalla violenza sarà trattata nel rapporto che il Consiglio federale redigerà in adempimento del postulato della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale 13.4011, "Proteggere meglio sul piano penale gli impiegati dello Stato contro gli atti di violenza". La questione dei disciplinamenti attuali sull'uso delle armi da fuoco da parte dei poliziotti sarà integrata nel suddetto rapporto. Sarà possibile mostrare se e in che misura tali normative garantiscono una sufficiente certezza giuridica agli agenti pubblici interessati. All'occorrenza saranno formulate raccomandazioni riguardo alla formazione e ai regolamenti applicabili. La richiesta dell'autore del presente postulato di esaminare come creare un regime legale più favorevole per le forze d'intervento che ricorrono alla loro arma da fuoco è pertanto ampiamente soddisfatta. Il rapporto in adempimento del postulato 13.4011 sarà probabilmente presentato nel 2017.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.