16.3865 · Mozione · 2016-09-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare l'ordinanza sulle poste per migliorare la raggiungibilità degli uffici postali e l'accessibilità alle prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti, modulandole in base ai diversi contesti rurali e regionali.
Begründung
Il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti può essere preservato soltanto con un ufficio postale tradizionale. L'articolo 33 dell'ordinanza sulle poste prevede che il 90 per cento della popolazione residente permanente possa raggiungere gli uffici postali, a piedi o con i mezzi pubblici, nell'arco di 20 minuti. L'elevato numero di uffici postali che vengono chiusi in Svizzera determina un peggioramento del servizio universale nel settore dei servizi postali, soprattutto nelle regioni rurali.
Purtroppo, nella decisione di continuare a tenere in servizio un ufficio postale la Posta non tiene in considerazione il criterio dell'assiduità di frequentazione della clientela. La chiusura degli uffici postali prosegue in tutti Cantoni in modo incessante. Se la Posta svizzera manterrà questa tendenza, il servizio peggiorerà di anno in anno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che il buon funzionamento del servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti sia un presupposto importante per la qualità di vita della popolazione, la coesione nazionale e l'attrattiva della piazza economica svizzera. Le prestazioni del servizio universale devono essere accessibili per la popolazione su tutto il territorio a condizioni ragionevoli. Allo stesso tempo occorre anche considerare l'obbligo di finanziamento del servizio universale, un'esigenza che, in un contesto dominato dalla crescente digitalizzazione, pone la Posta svizzera di fronte a nuove sfide.
Le direttive in materia di raggiungibilità disciplinate agli articoli 33 e 44 dell'ordinanza sulle poste (OPO) concretizzano la rete capillare di punti di accesso su tutto il territorio nazionale prevista dalla legge sulle poste. Il Consiglio federale ha definito valori medi a livello nazionale secondo i quali il 90 per cento della popolazione residente deve poter accedere a uffici postali e agenzie nell'arco di 20 minuti e alle prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti nell'arco di 30 minuti. Inoltre viene prescritta una ripartizione regionale secondo cui in ogni regione di pianificazione deve essere disponibile almeno un ufficio postale. La Posta non è tenuta a dimostrare la raggiungibilità per unità territoriali più piccole.
Conformemente all'articolo 46 OPO, la Posta deve finanziare il servizio universale in modo autosufficiente. Considerato che, a causa della crescente digitalizzazione, alcune importanti fonti di reddito della Posta generano sempre meno ricavi, risultano necessarie misure di risparmio. Nell'ambito della rete di accesso, l'evoluzione digitale causa un forte calo della frequentazione degli uffici postali. La Posta deve pertanto puntare maggiormente su soluzioni più convenienti e sostituire uffici postali con agenzie. Per modernizzare la sua rete di accesso, la Posta svizzera tiene conto delle abitudini di fruizione della clientela, delle dinamiche regionali in ambito postale, del mandato di servizio universale e degli obiettivi strategici del Consiglio federale.
Il Consiglio federale è consapevole che queste misure possono essere percepite dalla popolazione e dall'economia come uno smantellamento delle prestazioni del servizio universale. Soprattutto chi abita nelle regioni rurali vi si oppone. Il Consiglio federale riconosce il particolare coinvolgimento di singole persone o regioni. Nel quadro della valutazione della legislazione sulle poste in corso, approfondirà la questione e all'occorrenza proporrà delle misure adeguate. Il rapporto è previsto per la fine del 2016.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.