16.3887 · Postulato · 2016-09-30
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di promuovere ulteriormente l'istituzione di formazioni professionali che permettono di conseguire un diploma o persino una laurea nei campi profughi, affinché queste persone possano lasciare i campi e diventare autonome. Si tratta di offrire a giovani rifugiati l'opportunità di affrancarsi dall'aiuto umanitario e di inserirsi nel tessuto economico e sociale regionale.
Secondo l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR), due terzi dei rifugiati nel mondo sono in una situazione di rifugiato prolungata (PRS), ossia restano per 5-20 anni nei campi senza prospettive di un futuro professionale. La promozione dell'insegnamento superiore dei rifugiati permette numerosi progressi: Riduce la dipendenza economica e psicologica, inoltre aumenta la fiducia in sé per trovare soluzioni a lungo termine. Ciò crea una generazione di artefici del cambiamento (change-makers) che possono a loro volta contribuire a risolvere il problema dei rifugiati. In tal modo i loro figli sono motivati a restare a scuola e a impegnarsi.
Secondo l'ONPRA, una persona che lascia il campo con una prospettiva di impiego porta con sé cinque persone del suo entourage.
In tal senso i benefici di un sostegno alla formazione nei campi superano gli investimenti.
Begründung
La promozione dell'insegnamento superiore per i rifugiati costituisce una priorità per l'UNHCR dal 2012. Il suo programma DAFI va in questa direzione: oltre 2240 rifugiati beneficiano ogni anno di una borsa di studio in 41 Paesi di accoglienza (2014). I rifugiati possono proseguire studi oltre al livello secondario e puntare a carriere in settori competitivi.
L'ONG Swiss International Humanitarian Organization, in stretta collaborazione con l'UNHCR, con le autorità locali e con alcuni istituti di formazione europei (tra cui l'EPFL), ha aperto la sua prima università in un campo profughi del Burundi, a Musasa. Sono stati costruiti edifici e creati corsi adeguati alle esigenze dell'economia locale (agrobusiness, TIC, terziario). Gli insegnanti hanno tutti un master o un dottorato. Ogni anno, 600 studenti potranno conseguire un diploma riconosciuto nel Paese e magari anche in altri Stati. In questo campo esiste già una formazione di livello secondario. Gli elevati tassi di successo (97 per cento per gli uomini, 87,5 per cento per le donne) testimoniano la grande motivazione degli studenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'importanza dell'istruzione - compresa la formazione professionale - per i profughi e gli sfollati è incontestabile. Il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005; qui di seguito il messaggio) prevede di aumentare del 50 per cento le risorse per l'istruzione di base e la formazione professionale. In una situazione di emergenza l'istruzione rappresenta un'importante forma di protezione per i bambini e i giovani, poiché riduce i rischi di sfruttamento, reclutamento o violenza di genere. La questione sollevata dal postulato è pertinente anche perché fa riferimento al legame tra l'aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo, legame che si prevede di rafforzare nel quadro del messaggio.
La Svizzera si impegna in primo luogo nell'istruzione di base e nella formazione professionale, settori in cui può contare su vantaggi comparativi rispetto ad altri Paesi. Per quanto riguarda i contesti di crisi, risanando le scuole in Giordania e in Libano la Svizzera permette ad esempio ai piccoli rifugiati siriani e ai bambini del luogo di accedere a una formazione scolastica. In Kenia, invece, sostiene dal 2013 un progetto di formazione tecnica destinato ai profughi del campo di Kakuma e ai giovani della comunità locale. Inoltre, appoggia iniziative multilaterali nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, in particolare in collaborazione con l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati, l'UNRWA, l'Unicef o il Partenariato globale per l'educazione, al fine di rispondere ai bisogni delle popolazioni colpite dalle crisi.
Il Consiglio federale è disposto a esaminare le possibili soluzioni per contribuire meglio a tali sforzi nel quadro dell'attuazione del messaggio, anche tramite l'offerta di formazioni professionali per il conseguimento di diplomi.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.