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16.3888 · Postulato · 2016-09-30

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le forme giuridiche che consentirebbero a un privato di divenire padrino di un rifugiato riconosciuto in Svizzera.

L'integrazione di un rifugiato nella nostra società e nel mercato del lavoro è un processo sovente lungo e costoso, che richiede l'intervento di numerose persone e servizi e non è sempre coronato da successo. A seconda dei casi, le risorse messe a disposizioni possono rivelarsi insufficienti. L'apprendimento della nostra lingua può dimostrarsi arduo. La puntualità svizzera non è condivisa da tutti ma la sua inosservanza può risultare discriminante. Senza dubbio, tanti dei rifugiati che perseguono un progetto professionale impegnativo non hanno i mezzi per realizzarlo.

Per questi motivi si potrebbe immaginare che un privato o un gruppo di privati funga da padrino per un rifugiato, consacrandogli del tempo al fine di accoglierlo nella sua cerchia di amici, spiegargli i costumi svizzeri, guidarlo nei nostri codici sociali, consigliarlo e accompagnarlo nell'integrazione. Questo impegno potrebbe anche comprendere una parte finanziaria che permetterebbe ad esempio di assolvere degli studi o acquistare un equipaggiamento professionale.

Begründung

Il promovimento attivo dell'integrazione costituisce oggigiorno una necessità affinché le persone che si sono appena stabilite nel nostro Paese guadagnino rapidamente in autonomia e possano costruirsi un'esistenza soddisfacente.

È pure il modo migliore per trasmettere e far vivere i nostri valori e la nostra cultura.

È un'eccellente maniera di promuovere una convivenza armoniosa.

L'integrazione è una missione sul campo che i cittadini-padrini possono utilmente sostenere.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro dei programmi cantonali d'integrazione 2014-2017, diversi cantoni promuovono già oggi progetti di mentorato che aiutano i rifugiati riconosciuti a crearsi reti professionali e sociali e a familiarizzarsi con i valori e le norme della società svizzera. Dato che il mentorato costituisce uno strumento efficace per l'integrazione sociale e professionale, la SEM ha avviato un Programma di mentorato 2014-2016 che prevede il sostegno di 39 progetti in 14 cantoni con focalizzazione sull'integrazione scolastica, professionale e sociale.

Nel quadro del progetto pilota per l'accoglienza e l'integrazione di gruppi di rifugiati (reinsediamento, decisione del Consiglio federale del 4 settembre 2013), le famiglie di rifugiati sono assistite da accompagnatori professionali i cui compiti prevedono anche la promozione di mentorati in loco. S'intendono esaminare le possibilità di tenere conto delle esperienze maturate mettendole a frutto per i reinsediamenti futuri di rifugiati.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.