16.3955 · Mozione · 2016-12-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale deve assicurare che la concorrenza tra gli ospedali perseguita dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) non venga nuovamente ostacolata o falsata da contratti di assicurazione complementare. Gli assicuratori malattie devono inoltre garantire la trasparenza nell'ambito delle assicurazioni complementari.
Begründung
Il 3 novembre 2016 il quotidiano "Luzerner Zeitung" ha pubblicato un'intervista con il direttore cantonale della sanità Guido Graf sul tema dell'assicurazione malattie intitolata "Sie sollen endlich ihren Job machen" (È ora che facciano finalmente il loro lavoro). Nelle sue affermazioni, Guido Graf si basa su diverse presentazioni proposte dalla cooperativa di acquisti HSK (Helsana, Sanitas e CPT) il 23 settembre 2016 in occasione di un convegno pubblico. Ritengo che le idee discusse siano interessanti e intendo adoperarmi affinché trovino ascolto nel Parlamento federale.
È un dato di fatto che i premi delle casse malati non cessano di aumentare ogni anno e gravano sempre di più non solo sul ceto medio ma su tutti i contribuenti.
Nel caso degli assicurati privati gli assicuratori malattie pagano spesso quasi il doppio, se non di più, dell'importo forfettario per singolo caso. Questo nonostante il l'importo forfettario copra già tutte le spese di un trattamento economico. Oggi, purtroppo, le tariffe per le prestazioni fornite a coloro che hanno stipulato un'assicurazione complementare non sono trasparenti e, apparentemente, variano molto da ospedale a ospedale. Ne consegue che gli ospedali sono remunerati in modo diverso per le stesse prestazioni, il che ostacola o falsa la concorrenza perseguita con la LAMal. Anche questo problema deve essere risolto!
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) concernente il finanziamento ospedaliero, adottata dal Parlamento il 21 dicembre 2007, e il conseguente passaggio dal finanziamento dello stabilimento ospedaliero al finanziamento delle prestazioni fornite dall'ospedale si intende promuovere tra l'altro la concorrenza tra gli ospedali nell'ambito delle prestazioni a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria (AOMS).
Secondo l'articolo 49 capoverso 1 LAMal, le prestazioni ospedaliere stazionarie sono generalmente rimunerate secondo importi forfettari che si rifanno alle prestazioni. Le prestazioni ospedaliere stazionarie di medicina somatica acuta sono rimunerate secondo gli importi forfettari per singolo caso della struttura tariffale uniforme per tutta la Svizzera SwissDRG. La legge stabilisce che con le rimunerazioni ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 LAMal sono tacitate tutte le pretese dell'ospedale riguardo alle prestazioni obbligatorie della LAMal (art. 49 cpv. 5 LAMal). Per quanto riguarda i costi, la LAMal e l'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (RS 832.104) esigono trasparenza completa.
Il Tribunale amministrativo federale ha inoltre stabilito che la determinazione dei prezzi dei singoli ospedali deve fondarsi su un confronto tra gli ospedali o benchmark basato sui costi (cfr. C-2283/2013, C-3617/2013). Per la determinazione dei costi rilevanti per il benchmarking, i partner tariffali devono separare i costi della fornitura di prestazioni a carico dell'AOMS dai costi rimanenti, cioè dai costi a carico dei pazienti paganti, dell'assicurazione invalidità, dell'assicurazione militare, dell'assicurazione infortuni e dell'assicurazione malattie complementare. Questa separazione dei costi è verificata dai Cantoni rispettivamente durante l'approvazione e la fissazione delle tariffe.
Mediante questo procedimento è fondamentalmente garantito quanto menzionato nella prima richiesta della mozione: né i costi né gli utili dell'assicurazione malattie complementare possono essere considerati nel benchmark e quindi nelle tariffe e non possono di conseguenza falsare la concorrenza tra gli ospedali nell'ambito dell'AOMS perseguita dalla revisione del finanziamento ospedaliero.
Nel settore della LAMal, non vi è quindi alcuna necessità di intervento per quanto riguarda la problematica sollevata dall'autrice della mozione.
L'assicurazione malattie complementare rimborsa fondamentalmente solo le cosiddette prestazioni supplementari reali, che superano il volume delle prestazioni dell'AOMS e non ne sono rimborsate. La conclusione di accordi per il rimborso di queste prestazioni tra gli offerenti di assicurazioni malattie complementari e gli ospedali rientra nelle disposizioni di diritto privato e sottostà alla libertà contrattuale.
Le tariffe dell'assicurazione malattie complementare devono essere conformi alle disposizioni della legge federale sul contratto d'assicurazione (RS 221.229.1). Secondo l'articolo 38 della legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione (RS 261.01), nella procedura d'approvazione, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) verifica soltanto, in base ai calcoli tariffali presentatile dalle compagnie d'assicurazione, se i premi previsti sono stabiliti entro limiti tali da garantire, da un lato, la solvibilità delle singole compagnie d'assicurazione, dall'altro, la protezione degli assicurati contro gli abusi. La prassi di vigilanza della FINMA prevede che siano imposte riduzioni delle tariffe se il margine di guadagno di un prodotto di assicurazione malattie complementare è illecitamente elevato. Per contro, non fa parte del mandato legale della FINMA controllare le tariffe dei fornitori di prestazioni (ospedali, medici). La verifica del governo d'impresa (corporate governance) degli offerenti di assicurazioni malattie complementari è parte dell'attività di vigilanza corrente della FINMA. Nel quadro di una gestione ineccepibile bisogna ritenere che gli offerenti di assicurazioni malattie complementari concludano i propri accordi con i fornitori di prestazioni nell'interesse della propria impresa e degli assicurati e controllino adeguatamente i costi fatturati dai fornitori di prestazioni.
Il Consiglio federale ritiene che la problematica presentata riguardi innanzitutto gli organi responsabili degli ospedali e i Cantoni, cui incombe la vigilanza sugli ospedali.
In considerazione di quanto precede, non vede ulteriori necessità di intervento e respinge quindi la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.