16.3956 · Mozione · 2016-12-08
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Nell'interesse della pace nel mondo, il Consiglio federale deve cercare di organizzare un incontro tra la Russia e gli Stati Uniti in uno spirito di amicizia.
Begründung
Sotto la presidenza di Barack Obama le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti sono state molto sofferte e lo scoppio continuo di nuovi conflitti, dalla Libia alla Siria, ha portato il mondo sull'orlo di una terza guerra mondiale. A tutto questo si aggiunge il persistente riarmo a fini militari degli Stati dell'Europa orientale da parte della NATO, nel quadro dell'"allargamento a est", che aumentano significativamente il rischio di guerra in Europa.
In quanto Paese neutrale, in passato la Svizzera è stata molto attiva nel perseguire la pace e ha reiteratamente offerto i suoi buoni uffici. Il nostro Paese è proprio predestinato ad agire da apripista e da esempio in Europa in materia di pace. Ma questa sua funzione è purtroppo passata in secondo piano negli ultimi anni.
È pertanto giunto il momento di cercare il dialogo, di rimettere in carreggiata il processo di pace e di introdurre una nuova era delle relazioni internazionali. Dopo l'elezione di un nuovo presidente negli Stati Uniti, il quadro cambia notevolmente e tutte le parti interessate hanno ora l'opportunità di ricominciare da capo. La Svizzera può quindi assumere un ruolo decisivo nella promozione della pace e organizzare un incontro cordiale tra la Russia e gli Stati Uniti a Ginevra. Cogliamo questa opportunità e lasciamo che siano le nostre azioni a parlare per noi!
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni, la situazione in Europa sotto il profilo della politica di sicurezza è peggiorata. Nei prossimi mesi si chiarirà quale ruolo assumeranno gli Stati Uniti rispetto all'ordine di sicurezza globale ed europeo: un fattore determinante in questo contesto sarà il rapporto tra gli Stati Uniti e la Russia. Un ritorno a una maggiore cooperazione offrirebbe nuove possibilità per rafforzare la sicurezza in Europa, a condizione che ciò avvenga sulla base di principi concordati insieme, come per esempio quelli di Helsinki e di Parigi. Per il Consiglio federale rimarrà d'importanza centrale la rinuncia alla violenza e il rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e dei diritti umani.
Conformemente al mandato conferitole dalla Costituzione federale e in sintonia con la Strategia di politica estera 2016-2019, la Svizzera si adopera nel settore della pace e della sicurezza e s'impegna per un ordine internazionale giusto e pacifico, e lo ha fatto, per esempio, con l'assunzione della presidenza dell'OSCE (2014) o sostenendo attività nell'ambito dei buoni uffici. In questo stesso spirito, negli ultimi anni la Svizzera ha ospitato numerose tornate dei colloqui di pace sulla Siria, lo Yemen, la Libia e Cipro. Il nostro Paese ha inoltre promosso lo svolgimento a Losanna e Ginevra dei colloqui che, nel 2015, hanno portato alla conclusione dell'accordo sul programma nucleare iraniano. Questi interventi sono effettuati su esplicita richiesta degli attori partecipanti e/o delle Nazioni Unite.
Grazie alla sua politica estera indipendente e attiva, la Svizzera è riuscita a fornire contributi efficaci alla promozione della pace e della sicurezza, forte anche della sua capacità di "costruire ponti" là dove altri trovano la strada interrotta. Questo suo impegno è molto apprezzato dalla comunità internazionale - compresi la Russia e gli Stati Uniti -, che vi fa periodicamente appello anche per la discrezione dimostrata dal nostro Paese.
La Svizzera è pronta a mettere a disposizione i propri buoni uffici e ad agevolare un possibile incontro tra i presidenti di Stati Uniti e Russia, purché le parti interessate ne facciano richiesta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.