16.4001 · Interpellanza · 2016-12-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nell'edizione del 7 dicembre 2016 il giornale "20 Minuti" ha riferito il caso di un proprietario che ha affittato il suo appartamento su Airbnb e ha subito danni per diverse migliaia di franchi causati dagli ospiti che provenivano dall'altra parte del pianeta. La richiesta di risarcimento presentata ad Airbnb è stata sottoposta alle regole leonine di detta società sia per quanto riguarda il foro, i termini, le prove sia per quanto riguarda il risarcimento. Gli è stato riconosciuto solto un risarcimento irrisorio. Soltanto grazie ai media, che hanno reso pubblico il suo caso, è stato possibile avviare un dibattito sul tema.
Begründung
Considerato questo caso, tutti i casi che non sono stati ripresi dai media e la portata del fenomeno Airbnb, appare importante chiarire la situazione legale in termini di responsabilità per coloro che mettono a disposizione i loro appartamenti attraverso piattaforme Internet di affitto, siano essi proprietari o inquilini, affinché possano far valere i loro diritti in Svizzera e in modo equo contro dette piattaforme. Infatti, nella maggior parte dei casi, queste piattaforme Internet di affitto hanno la loro sede lontano dalla Svizzera, uffici legali in altri Paesi e condizioni generali d'utilizzo dei loro servizi con proroga del foro verso giurisdizioni improbabili.
Chiedo quanto segue:
1. Il Consiglio federale condivide il parere che il dispositivo legale attuale protegge in modo insufficiente coloro che mettono a disposizione un appartamento in Svizzera ricorrendo a piattaforme Internet di affitto contro gli eventuali danni causati dagli ospiti e che in ultima analisi sono le potenti piattaforme di affitto che definiscono le regole legali internazionali mediante le loro condizioni generali soprattutto per quanto riguarda la responsabilità e il risarcimento?
2. Il Consiglio federale non ritiene opportuno assoggettare dette piattaforme a un foro obbligatorio in Svizzera per vertenze relative a beni situati in Svizzera?
3. Non ritiene opportuno precisare certe regole del Codice delle obbligazioni, in particolare in materia di danni e della relativa riparazione, tenendo conto di questo nuovo tipo di costrutto internazionale che si serve di Internet e coinvolge diverse persone fisiche e giuridiche?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Airbnb gestisce una piattaforma online che mette in contatto ospitanti e ospiti. Il contratto che disciplina l'utilizzo dell'alloggio è stipulato direttamente tra gli uni e gli altri (condizioni generali di Airbnb del 27 ottobre 2016, n. 5). L'impresa non partecipa al contratto; la sua partecipazione si limita alla riscossione del pagamento, che trasmette all'ospitante previa deduzione di un emolumento (condizioni di pagamento di Airbnb del 27 ottobre 2016, n. 6).
Nella maggior parte dei casi oggi è possibile intentare nel luogo in cui è situato l'immobile (art. 22 della Convenzione di Lugano, CL; RS 0.275.12) o nel luogo di esecuzione del contratto (art. 5 CL; art. 113 della legge federale sul diritto internazionale privato, LDIP; RS 291) un'azione nei confronti di ospiti domiciliati all'estero che affittano un alloggio in Svizzera. Un foro in Svizzera è escluso soltanto se l'ospitante di Airbnb affitta il suo alloggio a fini commerciali e se sono adempiute altre condizioni restrittive (art. 15 segg. CL). La clausola di elezione del foro o di scelta del diritto applicabile figurante nelle condizioni generali di Airbnb non ha alcun effetto sulle relazioni contrattuali esistenti tra ospitante e ospite. I consumatori (p. es. gli ospitanti di Airbnb che affittano un alloggio a fini non commerciali) possono in ogni caso far valere i loro eventuali diritti contro Airbnb nel loro luogo di domicilio nonostante l'elezione del foro (art. 16 seg. CL; condizioni generali di Airbnb, n. 33).
In genere l'azione di un ospitante di Airbnb contro un ospite domiciliato all'estero è retta dal diritto svizzero (art. 117 e 119 LDIP). Per far eseguire le sentenze emanate in Svizzera esistono inoltre vari accordi internazionali che facilitano l'esecuzione di pretese all'estero e l'assistenza giudiziaria. Il diritto in vigore fornisce dunque sufficienti mezzi per far valere i propri diritti in Svizzera contro ospiti di Airbnb domiciliati all'estero. Il Consiglio federale non vede pertanto al momento alcuna necessità di agire.
2. Le relazioni contrattuali di Airbnb con i suoi clienti europei (ospitanti e ospiti) sono gestite dall'Irlanda. Gli ospitanti di Airbnb che non affittano il loro alloggio a fini professionali o commerciali possono tuttavia intentare un'azione contro Airbnb in Svizzera (art. 15 segg. CL). Questo non vale per gli ospitanti che affittano l'alloggio a fini commerciali, i quali devono proporre l'azione in Irlanda. È tuttavia un principio internazionalmente riconosciuto della procedura civile che le azioni civili sono intentate nel luogo di domicilio del convenuto, anche se si situa all'estero (art. 2-4 CL). L'articolo 30 capoverso 2 della Costituzione sancisce questo principio anche per la Svizzera. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno che queste piattaforme siano sottoposte a un foro obbligatorio in Svizzera per tutte le controversie relative a beni situati in Svizzera.
3. L'utilizzo di un alloggio dietro pagamento può essere sottoposto alle disposizioni del Codice delle obbligazioni in materia di locazione (contratto in caso di locazione da parte del proprietario, sublocazione in caso di cessione dell'uso della cosa da parte del proprietario). Si può esigere una cauzione dal locatario, il quale deve restituire la cosa nello stato risultante da un uso conforme al contratto (art. 267 cpv. 1 del Codice delle obbligazioni, RS 220) e rispondere dei danni dovuti a un utilizzo non conforme. Per i danni causati da un ospite quale sublocatario, è il locatario che deve rispondere nei confronti del proprietario.
Le prenotazioni via Airbnb sono effettuate a rischio e pericolo degli ospitanti. Airbnb declina ogni responsabilità per quanto concerne gli annunci, gli alloggi e gli ospiti (condizioni generali di Airbnb, n. 5). Esso fornisce tuttavia meccanismi di composizione delle controversie e di protezione che integrano le possibilità di azione civile descritte sopra. Gli ospitanti e gli ospiti possono far esaminare le loro pretese da Airbnb. La Garanzia ospitanti copre inoltre i danni arrecati agli alloggi per un importo fino a 900 000 franchi. Ogni ospitante è peraltro libero di informarsi sugli ospiti e accettare o rifiutare le loro domande di prenotazione. Può pure stipulare un'assicurazione complementare.
Alla luce di queste circostanze, il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre nuove disposizioni in materia di responsabilità.
Risposta del Consiglio federale.