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16.4013 · Postulato · 2016-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare gli ultimi studi svizzeri ed europei che determinano un nesso molto chiaro tra la pubblicità sull'alcol e il consumo eccessivo, in particolare tra i giovani, e di presentare proposte tese a limitare la pubblicità delle bevande alcoliche.

Begründung

Un nuovo studio pubblicato nell'agosto del 2016 dalla rivista scientifica "Addiction" ha evidenziato che vi è un nesso tra l'esposizione a diversi tipi di pubblicità sull'alcol e la quantità e la frequenza del suo consumo tra gli adolescenti. Lo studio ha coinvolto 9000 adolescenti dell'età media di 14 anni e provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia. È interessante notare che un nesso tra la quantità di alcol consumata e l'esposizione alla pubblicità è stato riscontrato in Paesi con contesti e abitudini culturali differenti.

Da un'indagine rappresentativa di Dipendenze Svizzera è emerso che in Svizzera gli adolescenti sono particolarmente sensibili alla pubblicità sull'alcol: gli intervistati che la ricordavano meglio erano gli stessi che riferivano di essersi abbandonati più frequentemente a un consumo episodico a rischio. Tale nesso è particolarmente accentuato nella fascia d'età tra i 15 e i 24 anni. Il 33 per cento degli intervistati tra i 15 e i 19 anni e il 40 per cento di quelli tra i 20 e i 24 anni ritenevano che la pubblicità li inducesse a consumare alcol.

In Svizzera l'industria dell'alcol spende ogni anno 42 milioni di franchi in pubblicità. Lo sviluppo di Internet apre nuove opportunità per il marketing di questo prodotto.

Più della metà degli intervistati sarebbe favorevole a restrizioni più severe della pubblicità sull'alcol; tra le donne, questa quota è del 65 per cento.

Riassumendo, si osserva un nesso molto chiaro tra l'esposizione alla pubblicità sull'alcol, una valutazione positiva della stessa e il consumo a rischio. Ciò vale in particolare per gli adolescenti e i giovani adulti. Inoltre, è assodato che diminuire l'attrattiva delle bevande alcoliche mediante restrizioni della pubblicità e misure sui prezzi rappresenta uno strumento efficace per arginare i problemi legati all'alcol.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il nesso tra la pubblicità e il consumo di alcol è riconosciuto: non per niente, nel messaggio concernente la revisione totale della legge sull'alcool (FF 2012 1043), il Consiglio federale ha sottolineato che la pubblicità per le bevande alcoliche influenza soprattutto il consumo di alcol da parte di bambini e adolescenti e che gli adolescenti maggiormente esposti alla pubblicità bevono di più. Questo è uno dei motivi per cui già oggi la pubblicità per l'alcol è soggetta a un disciplinamento speciale.

L'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso vieta infatti ogni pubblicità di bevande alcoliche destinata ai giovani di età inferiore ai 18 anni. Inoltre, per le bevande spiritose la legge sull'alcool autorizza unicamente la pubblicità che si riferisce direttamente al prodotto (e non per esempio la rappresentazione di uno stile di vita positivo) e vieta tutte le forme di ribasso o offerte speciali.

Recentemente il Parlamento ha discusso sia della legislazione sulle derrate alimentari sia di quella sull'alcol e ha respinto le proposte di minoranza volte a estendere a tutte le bevande alcoliche le limitazioni della pubblicità vigenti per le bevande spiritose. In questo momento, il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno proporre ulteriori limitazioni in materia.

Continuerà tuttavia ad adoperarsi per contrastare l'abuso di alcol, come ha fatto tra il 2008 e il 2016 nell'ambito dell'attuazione del Programma nazionale alcol (PNA). Questo impegno prosegue ora con le due nuove strategie nazionali 2017-2024 "Dipendenze" e "Prevenzione delle malattie non trasmissibili". Le strategie sono consultabili all'indirizzo www.ufsp.admin.ch > Temi > Strategie & politica > Strategie nazionali della sanità.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.