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16.4047 · Mozione · 2016-12-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a perseguire un accordo sulla riammissione in parallelo all'eventuale ripresa della cooperazione allo sviluppo in Eritrea.

Begründung

A dieci anni dall'interruzione della cooperazione internazionale con l'Eritrea, il Consiglio federale sta valutando, come annunciato nel comunicato stampa del 2 novembre 2016, la possibilità che la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) riprenda i programmi di sviluppo in questo Paese. In una prima fase sarebbero previsti progetti pilota con un budget contenuto (2 milioni di franchi all'anno) nell'ambito della creazione di posti di lavoro e della formazione professionale. Questo impegno mirato e limitato della DSC sarebbe un primo passo della Svizzera verso una piena collaborazione.

Il Consiglio federale non intende solo portare avanti il dialogo bensì anche intensificarlo, per introdurre e accompagnare miglioramenti graduali.

Conformemente alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza 16.3039, "Eritrea. La Svizzera è informata riguardo alla situazione sul posto?", la cooperazione allo sviluppo s'instaura non solo con Paesi partner che dimostrano disponibilità e capacità di cooperare, ma per i quali la Svizzera manifesta interessi politici e di sviluppo. Secondo il Consiglio federale, tra questi possono figurare anche interessi in materia di politica migratoria, che vengono sistematicamente discussi nell'ambito del dialogo interstatale.

La Svizzera ha un forte interesse in materia di politica migratoria per quanto concerne l'Eritrea e quindi è fondamentale che questo interesse sia anche perseguito e attuato con rigore attraverso un accordo sulla riammissione. Nel 2015 sono stati 9966 i cittadini eritrei che hanno fatto domanda di asilo in Svizzera, diventata così il principale Paese di destinazione per gli Eritrei. La grande diaspora già esistente conta ormai quasi 34 500 persone, molte delle quali dipendono dall'aiuto sociale, generando costi ingenti che gravano principalmente su Cantoni e Comuni. L'obiettivo principale deve essere garantire che queste persone possano tornare nella loro patria.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale già attua nella sua politica gli obiettivi menzionati nel testo della mozione. Nell'ambito delle deliberazioni sul messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005), il Parlamento aveva deciso di creare un legame strategico tra la cooperazione internazionale e la politica migratoria nelle questioni che rientrano nell'interesse della Svizzera lavorando sulle cause dei conflitti e delle migrazioni. Il Consiglio federale si basa su questa decisione, anche nel caso dell'Eritrea. Il numero degli Eritrei che nel 2016 hanno fatto una domanda di asilo era pari a 5178, ossia quasi la metà rispetto al 2015 (9966 richieste d'asilo). L'Eritrea rimane comunque al centro degli sforzi della politica migratoria della Svizzera.

Come dichiarato dal Consiglio federale nel rapporto del 14 ottobre 2016 in adempimento del postulato Pfister Gerhard 15.3954, "Informazioni chiare sull'Eritrea", la Svizzera sta valutando le opportunità di cooperare con il governo eritreo tramite progetti mirati e ha già iniziato a sostenere qualche iniziativa. Il Consiglio federale è disposto a lavorare a più stretto contatto con l'Eritrea, anche in ambito migratorio. Ciononostante, la conclusione di un accordo di riammissione presuppone il rispetto dei criteri minimi in materia di Stato di diritto e la disponibilità a collaborare nei casi di ritorno involontario. Al momento l'Eritrea non soddisfa questi criteri minimi.

Insieme ad altri Paesi europei, la Svizzera ha avviato un dialogo strutturato con l'Eritrea e svolge attualmente sul posto verifiche tecniche preliminari in vista del lancio di progetti pilota in ambito di cooperazione allo sviluppo.

Il titolo della mozione non corrisponde al testo della stessa. Il Consiglio federale non ritiene opportuno aspettare un accordo di riammissione per attivarsi nell'ambito della cooperazione internazionale. Se si vuole dare vita a un dialogo reale e a un processo graduale per migliorare la situazione in Eritrea, bisogna anzitutto iniziare da piccoli progetti.

Il Consiglio federale ritiene già adempiuta la mozione e propone pertanto di respingerla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.