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16.4059 · Mozione · 2016-12-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nell'ambito dei lavori di revisione della fiscalità delle famiglie (in senso lato) il Consiglio federale è incaricato di fare delle proposte di revisione della LIFD e della LAID al fine di:

1. porre fine alle disparità di trattamento in materia d'imposizione degli alimenti versati per figli minorenni o maggiorenni, e

2. armonizzare al meglio il regime delle deduzioni per i figli tra le coppie sposate e divorziate.

Begründung

L'articolo 9 capoverso 2 lettera c LAID prevede che gli alimenti versati a o per un figlio maggiorenne non siano deducibili contrariamente a quanto vale per gli alimenti versati a o per un figlio minorenne.

Questo cambiamento di regime quando un figlio diventa maggiorenne spesso pone problemi, in particolare per il genitore che deve continuare a versare gli alimenti per un figlio che continua gli studi dopo essere diventato maggiorenne. Questo cambiamento che può tradursi in un aumento cospicuo delle imposte da pagare, talvolta rischia di avere un effetto deterrente per quanto concerne la continuazione del versamento degli alimenti.

In passato parecchi interventi parlamentari (Rennwald 1996, Parmelin 2005, Frick 2006, Koller 2006, Amstutz 2009 e Baettig 2009) hanno chiesto al Consiglio federale di rimediare a questo problema.

Nelle sue risposte, per spiegare le reiezioni il Consiglio federale ha addotto come motivo, tra l'altro, il rischio potenziale che aumentino le disparità di trattamento tra i genitori sposati e quelli divorziati o separati. Infatti, secondo il diritto in vigore l'attuale sistema d'imposizione degli alimenti penalizza per due ragioni i coniugi tassati congiuntamente rispetto ai genitori divorziati o separati. Innanzitutto i primi sono penalizzati rispetto ai genitori divorziati che devono provvedere al sostentamento di un figlio minorenne, poiché il genitore divorziato o separato che versa gli alimenti può dedurli dal reddito. In secondo luogo, essi sono penalizzati anche per il fatto che i genitori divorziati o separati che versano gli alimenti per un figlio maggiorenne o che studia hanno diritto alla deduzione a titolo di contributo per il sostentamento e alla deduzione per il figlio (art. 34 e 35 LIFD).

Queste constatazioni dimostrano chiaramente che è necessario proporre delle modifiche al fine di eliminare le summenzionate disparità di trattamento nel quadro delle riflessioni in risposta al postulato 14.3292.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La disparità di trattamento in materia d'imposizione dei contributi di mantenimento versati ai figli minorenni e maggiorenni e l'armonizzazione del regime delle deduzioni per le coppie sposate e divorziate è già stato oggetto di numerosi interventi parlamentari. Si rimanda alla mozione Maire 14.3468, "Riforma dell'imposizione della famiglia. Porre fine ad alcune disparità di trattamento", che è stata tolta di ruolo il 17 giugno 2016, perché era pendente da più di due anni come pure all'iniziativa del Cantone di Neuchâtel 15.317, "Imposizione fiscale delle famiglie. Adeguamento della legislazione all'evoluzione dei modelli familiari", alla quale il 15 dicembre 2016 il Consiglio degli Stati non ha dato seguito.

Nel suo parere sulla mozione Maire 14.3468 il Consiglio federale afferma quanto segue:

- Se i versamenti di alimenti a un figlio maggiorenne fossero deducibili, quest'ultimo dovrebbe dichiarare l'importo corrispondente come reddito imponibile. Ciò porterebbe generalmente a un'imposizione non adeguata alle circostanze.

- Se entrambi i genitori soggetti a imposizione separata versano i contributi di mantenimento, il genitore che versa i contributi finanziari più elevati può far valere la deduzione per i figli in ambito di imposta federale diretta, mentre l'altro genitore può far valere la deduzione per il sostentamento. I genitori soggetti a imposizione separata in quest'ambito risultano privilegiati rispetto a quelli che vivono in comunione domestica, perché i genitori coniugati hanno diritto solo alla deduzione per i figli. Tuttavia, questo trattamento privilegiato è giustificato dalla situazione finanziaria generalmente più difficile in cui spesso versano i genitori che vivono separati e in considerazione delle spese solitamente più alte derivanti dalla separazione (ad es. i costi per l'alloggio).

- Il precedente decreto del Consiglio federale del 9 dicembre 1940 concernente la riscossione di un'imposta federale diretta si basava su un'altra norma: la persona che versava i contributi di mantenimento per un figlio non poteva dedurli. In contropartita, neppure la persona che percepiva tali importi era tenuta a dichiararli. Questa soluzione era tuttavia considerata inadeguata, poiché la persona tenuta al mantenimento era costretta a dichiarare un reddito di cui non poteva (più) disporre.

- L'impostazione dell'imposizione della famiglia, ossia l'assegnazione delle deduzioni e delle tariffe non è un compito semplice. In particolare è difficile garantire un sistema equo per le diverse tipologie di famiglia. Si tratta però di raggiungere una ripartizione equilibrata dell'onere fiscale.

- Il sistema di tassazione degli alimenti attualmente vigente e applicabile in tutta la Svizzera normalmente realizza il principio dell'imposizione secondo la capacità economica. Inoltre, per stabilire i contributi di mantenimento, i tribunali civili oggi considerano l'imposizione fiscale dei genitori di figli minorenni e maggiorenni. In caso di modifica delle disposizioni fiscali occorrerebbe adeguare gli esistenti regimi sul mantenimento.

Il Consiglio federale ritiene tuttora che l'imposizione vigente degli alimenti sia complessivamente da considerare una soluzione equa. In ogni normativa sull'assegnazione delle deduzioni e delle tariffe possono però esserci singoli casi in cui un'altra soluzione potrebbe essere più vantaggiosa per i contribuenti. Come già annunciato in occasione della risposta all'interpellanza Feri Yvonne 16.3307, "Modelli di imposizione della famiglia. Imposizione equilibrata di genitori che vivono separati", l'Amministrazione federale delle contribuzioni esaminerà come tenere maggiormente conto di questi singoli casi e se è possibile prevedere semplificazioni e armonizzazioni delle condizioni applicabili alle deduzioni e alle tariffe concernenti i figli.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.