16.4116 · Mozione · 2016-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare un'ampia consultazione della popolazione sui valori più importanti per il nostro Paese, che preveda, oltre a un sondaggio, anche una votazione. Il catalogo dei valori danese, il "Danmarkskanon", può servire da esempio.
Begründung
Negli ultimi anni, sullo sfondo dei forti flussi migratori, della globalizzazione e della digitalizzazione, le discussioni sui valori svizzeri si sono moltiplicate. Il dibattito è tuttavia molto confuso e si svolge quasi esclusivamente su aspetti collaterali, quali i minareti, il burka ecc.
La Danimarca ha mostrato come condurre con successo una discussione sui valori e sfruttarla proficuamente per il futuro. Il Ministero della cultura danese ha invitato i cittadini a indicare i valori più importanti e, in seguito, ha indetto una votazione sulle oltre 2200 proposte depositate. L'iniziativa ha suscitato un ampio dibattito ed è sfociata in un catalogo di valori che il popolo danese considera importanti per il futuro e per la coesione nazionale. A titolo d'esempio, i cinque valori più importanti per i danesi sono: coesione sociale, libertà, fiducia, uguaglianza dinanzi alla legge e parità dei sessi.
Per la Svizzera una simile discussione non è soltanto auspicabile, ma d'importanza capitale. Gli attuali dibattiti mostrano che nel nostro Paese manca la consapevolezza dell'importanza di una base sociale comune. Consapevolezza che, in definitiva, devono avere anche gli immigrati. Ma come pretenderla da questi ultimi se manca ai cittadini svizzeri?
La Svizzera è la campionessa del mondo delle votazioni popolari e si vanta di essere la patria della democrazia diretta. Che amara beffa per la nostra tradizione democratica se non riuscissimo a raccogliere, democraticamente, un consenso attorno alle questioni fondamentali della nostra società!
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I valori fondamentali della Svizzera sono iscritti nella Costituzione federale, e più precisamente nell'articolo 2 (Scopo) e nel titolo secondo (Diritti fondamentali, diritti civici e obiettivi sociali). La Svizzera dispone quindi già di un canone di valori al passo con i tempi, adottato nel 1999 da popolo e Stati nel quadro della revisione totale della Costituzione federale.
La riflessione sui valori non è un fenomeno nuovo. È in corso dagli anni settanta su scala internazionale e da svariati anni anche in Svizzera. Basandosi sulle votazioni popolari, nel loro "Atlas der politischen Landschaften: ein weltanschauliches Portrait der Schweiz" (2003), Michael Hermann e Heiri Leuthold, ad esempio, hanno studiato l'evoluzione nel tempo di varie visioni del mondo.
Il Consiglio federale è dell'avviso che un dibattito sui valori al di là degli elementi menzionati nella Costituzione andrebbe condotto dalla società civile e dai partiti politici, non attraverso un sondaggio svolto su Facebook e Twitter, come è avvenuto in Danimarca. Affinché un'indagine produca risultati significativi per l'intera Svizzera bisognerebbe realizzare una rilevazione su un campione sufficientemente grande. Se si desidera ricavarne un canone di valori stratificato a livello regionale e differenziato secondo caratteristiche quali regione linguistica, zona urbana-zona rurale, aspetti sociodemografici ecc., il campione dovrebbe contare circa 10 000 persone. La realizzazione di una rilevazione specifica genererebbe costi di circa un milione di franchi. Occorre inoltre considerare che l'indagine, inclusa l'analisi e il necessario bando di concorso OMC, durerebbe circa due anni.
Viste le presumibili dimensioni degli oneri e le risorse limitate della Confederazione e considerato che i valori svizzeri, oltre ad essere definiti nella Costituzione, sono già stati oggetto di ricerche scientifiche, il Consiglio federale ritiene che la rilevazione e la votazione richieste non siano necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.