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Basta con il carbone! L'approvvigionamento della Svizzera con un'energia elettrica al 100 per cento rinnovabile costerebbe solo 50 centesimi per abitante e per anno

16.4149 · Mozione · 2016-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale affinché in Svizzera l'elettricità attualmente prodotta ancora da fonti non rinnovabili venga in futuro sostituita completamente con energia prodotta da fonti rinnovabili con garanzia d'origine. Questa soluzione dovrà essere concepita in modo non burocratico e gestita così che l'acquisto di garanzie di origine diminuisca ogni anno in proporzione all'aumento della quantità di energia prodotta in Svizzera da fonti rinnovabili.

Begründung

Durante gli attuali dibattiti sulla politica energetica, si sente spesso dire che l'abbandono del nucleare è possibile solo a scapito di importazioni di elettricità prodotta a partire dal carbone. Questa argomentazione non regge nemmeno da un punto vista economico, senza poi contare che l'approvvigionamento elettrico della Svizzera a partire dal carbone resterà anche in futuro molto limitato a causa dei flussi di energia elettrica fisici ed effettvi.

Nel 2015 la produzione annuale delle centrali nucleari svizzere era di circa 22 terawattora. Nei prossimi anni, la produzione di elettricità di origine nucleare diminuirà, mentre quella da fonti rinnovabili aumenterà. Sul mercato internazionale dell'energia elettrica, le garanzie di origine concernenti l'energia prodotta da fonti rinnovabili necessaria per tutti i 22 terawattora costano tra i 2 a 3 milioni di franchi all'anno. L'energia idroelettrica scandinava è disponibile sul mercato in quantità sufficiente a un prezzo compreso tra 0,01 a 0,02 centesimi per chilowattora, come indicato nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Diener Lenz 13.4182 depositato il 12 dicembre 2013 (cfr. pag. 18, tab. 2). Il presupposto è che il sistema delle garanzie di origine di ogni fornitore sia compatibile con il sistema europeo EECS per la certificazione dell'energia elettrica stabilito dall'Association of Issuing Bodies (AIB). In questo modo si garantisce un sistema delle garanzie di origine, affidabile e sicuro.

L'approvvigionamento in Svizzera di energia elettrica basato completamente su una produzione da fonti rinnovabili costerebbe quindi 30 a 50 centesimi per abitante e per anno.

È importante tenere debitamente in considerazione i timori espressi dagli oppositori dell'iniziativa per l'abbandono del nucleare. Di conseguenza, occorre fare in modo che in Svizzera tutta l'elettricità prodotta ancora oggi da fonti non rinnovabili venga coperta dalle garanzie di origine relative alle fonti rinnovabili, tenendo tuttavia conto dell'aumento delle energie rinnovabili in Svizzera. I costi saranno a carico del consumatore in ossequio al principio di causalità, ad eccezione delle imprese ad alto consumo di energia elettrica, i cui costi saranno sostenuti dalla collettività. In conclusione, ogni abitante sarà tenuto a pagare 30 a 50 centesimi all'anno. Un'inezia rispetto al rischio e ai costi connessi a un incidente nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autore della mozione propone di introdurre una regolamentazione che imponga di fornire agli utenti finali svizzeri energia certificata al cento per cento come rinnovabile (garanzia di origine). Con una simile regolamentazione sarebbe possibile dichiarare come rinnovabile l'energia elettrica importata prodotta da fonti convenzionali (centrali nucleari, a carbone e a gas) e quella prodotta nelle centrali nucleari svizzere semplicemente acquistando all'estero garanzie di origine rilasciate per energia rinnovabile prodotta al di fuori del nostro Paese, principalmente in Norvegia. In considerazione dell'attuale eccesso di offerta di garanzie di origine, una simile regolamentazione non porterebbe alcun vantaggio alla nostra produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili: non favorirebbe, in particolare, né l'aumento della produzione nazionale da fonti rinnovabili né le centrali idroelettriche esistenti. Le centrali nucleari svizzere, dal canto loro, continuerebbero a funzionare come hanno fatto finora.

La questione sollevata nella mozione è già stata affrontata nel rapporto dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) "Auslegung Strommarkt nach 2020" (disponibile in tedesco e francese), redatto all'attenzione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale, che concerne le misure necessarie dopo il 2020 per il mercato svizzero della produzione di energia elettrica. Il rapporto può essere scaricato all'indirizzo Internet www.ufe.admin.ch > Temi > Politica energetica > Strategia energetica 2050 > Altri affari.

Nel rapporto del Consiglio federale del 13 gennaio 2016 intitolato "Etichettatura dell'elettricità: obbligo generale di dichiarazione con garanzie di origine", redatto in adempimento del postulato Diener Lenz 13.4182, viene illustrato come sia possibile introdurre un obbligo di dichiarazione generale (tuttavia senza prescrivere un determinato tipo di energia elettrica per l'annullamento della garanzia di origine).

Disposizioni dettagliate sulla garanzia di origine sono contenute nell'articolo 9 della legge del 30 settembre 2016 sull'energia (FF 2016 6921). L'entrata in vigore della legge dipenderà dall'esito del referendum. Le modalità di attuazione dell'obbligo di dichiarazione generale dovranno essere precisate nell'ambito della revisione totale dell'ordinanza sull'energia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.