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16.461 · Iniziativa parlamentare · 2016-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 05.02.2021

La Commissione ha deciso all'unanimità di adottare il progetto (tedesco / francese / segue versione italiana) e il rapporto accompagnatorio (tedesco / francese / segue versione italiana) per attuare un'iniziativa parlamentare che chiede di adeguare la legge sul Tribunale federale (16.461). Il progetto prevede che la revisione di sentenze del Tribunale federale per violazione della CEDU possa essere richiesta anche se la Svizzera ha riconosciuto la violazione e se si è giunti a un accordo amichevole. Con l'attuale situazione legale il Tribunale federale può rivedere le sue sentenze soltanto se la Corte europea dei diritti dell'uomo ha pronunciato una sentenza definitiva. Il progetto di legge passa ora al Consiglio nazionale e, allo stesso tempo, al Consiglio federale per una presa di posizione.

Parere del Consiglio federale del 14.04.2021

Il progetto della Commissione relativo alla nuova formulazione dell'articolo 122 LTF corrisponde alla proposta avanzata dal Consiglio federale nel messaggio del 15 giugno 2018 concernente la modifica della LTF. È coerente procedere alla modifica delle disposizioni analoghe della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa, del Codice di procedura civile del 19 dicembre 2008, del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 e della Procedura penale militare del 23 marzo 1979 è coerente. Il Consiglio federale sostiene le proposte della Commissione.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

L'articolo 122 lettera a della legge sul Tribunale federale è modificata come segue:

Art. 122

La revisione di una sentenza del Tribunale federale per violazione della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) può essere domandata se:

Lett. a

la Corte europea dei diritti dell'uomo ha constatato in una sentenza definitiva che la CEDU o i suoi protocolli sono stati violati, o tale violazione è stata riconosciuta dinanzi alla Corte dal Governo svizzero;

...

Begründung

Qualora venga constatata una violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), lo statuto della CEDU prevede un obbligo di riparazione in integrum a carico dello Stato condannato. Tale riparazione consiste nel ripristino per la vittima della situazione che sarebbe esistita se la violazione non fosse stata commessa. Questo avviene segnatamente mediante la revisione della sentenza del Tribunale federale impugnata con successo davanti alla Corte. Se la violazione consiste in una condanna penale pronunciata a torto, la revisione della sentenza comporta l'annullamento della condanna e l'emanazione di un proscioglimento in applicazione dell'articolo 122 della legge sul Tribunale federale, rendendo così possibile l'eliminazione della condanna che figura ormai a torto nel casellario giudiziale della vittima. Nel caso in cui la Confederazione riconosca dinanzi alla Corte che è stata commessa una violazione della CEDU e si impegni a indennizzare la vittima, la causa può essere cancellata dal ruolo in applicazione dell'articolo 37 paragrafo 1 CEDU, evitando così una condanna. Tuttavia, in questo caso, l'eliminazione della condanna che figura a torto nel casellario giudiziale della vittima non è possibile allo stato del diritto attuale poiché la legge sul Tribunale federale contempla la revisione, e dunque il proscioglimento necessario all'eliminazione dell'iscrizione nel casellario giudiziale, soltanto nel caso di una sentenza di condanna definitiva della Corte EDU, dal momento che l'articolo 369 CP non prevede alcuna eccezione al mantenimento dell'iscrizione fino al suo termine legale. Questa situazione è triplamente insoddisfacente: obbliga la vittima a proseguire il procedimento fino alla condanna della Svizzera dinanzi alla Corte EDU poiché questo passo è necessario alla correzione del registro; impedisce alla Svizzera, nonostante la violazione sia riconosciuta, di offrire una riparazione completa che permetterebbe di togliere dal ruolo la causa piuttosto che di vedersi condannata; obbliga la Corte a pronunciare una sentenza di condanna mentre le parti potrebbero rinunciarvi.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2021

Condanne ingiuste più facili da rivedere

In futuro dovrebbe essere possibile rivedere una sentenza del Tribunale federale anche se la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) non ha ancora emesso un giudizio definitivo. Il cambiamento alla legge sul Tribunale federale adottato oggi dal Consiglio nazionale apre la strada alla cancellazione di una condanna inserita a torto nel casellario giudiziale di una persona.

La revisione realizza a un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC/GE). Attualmente, una revisione di una sentenza della massima corte elvetica può essere richiesta solo se la CEDU ha rintracciato una violazione dei diritti umani in una sentenza definitiva.

In futuro, ciò dovrebbe essere possibile quando il Consiglio federale riconosce che c'è stata una violazione dei diritti umani del condannato e se è stato raggiunto un accordo amichevole tra le parti. Non sarà più necessario, insomma, attendere una sentenza definitiva della CEDU per essere assolti. E la condanna potrà può essere stralciata dalla fedina penale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 22.09.2021

Il Consiglio degli Stati ha accolto all'unanimità un'iniziativa parlamentare che apre la strada alla cancellazione di una condanna erroneamente inserita nel casellario giudiziario di una vittima. In futuro, sarà possibile rivedere una sentenza del Tribunale federale anche se la Corte europea dei diritti dell'uomo non ha ancora pronunciato una sentenza definitiva.