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16.468 · Iniziativa parlamentare · 2016-09-29

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Attraverso una modifica della LAMal occorre istituire le basi che impongano ai fornitori di prestazioni (medici) di dichiarare apertamente di aver praticato trattamenti sbagliati. Un registro corrispondente deve essere reso accessibile agli assicuratori. In tal modo viene istituita la base legale per le richieste di regresso delle casse malati (a favore degli assicurati). I fornitori di prestazioni e i loro assicuratori di responsabilità civile saranno obbligati a collaborare attivamente nella procedura probatoria. Devono essere introdotte possibilità di sanzione.

Begründung

Con il messaggio del 4 dicembre 2015 concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (Rafforzamento della qualità e dell'economicità, 15.083), il Consiglio federale intende gettare le basi finanziarie e strutturali necessarie a colmare le lacune riscontrate nella qualità e nella sicurezza dei processi terapeutici. Queste nuove risorse e strutture sosterranno la Confederazione, i Cantoni e i partner tariffali nei loro rispettivi campi di competenza. Il Consiglio federale si avvale di alcuni studi internazionali per mostrare che in media il 10 per cento dei pazienti subisce un incidente medico dannoso alla propria salute. Nel messaggio si aggiunge che altri studi presuppongono che circa la metà di questi eventi indesiderati sarebbe evitabile. Il progetto del Consiglio federale mira a contenere l'aumento dei costi e dei premi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Nel documento non si fa tuttavia alcun accenno agli adeguamenti, che sarebbe necessario apportare in modo urgente, per quel che riguarda la restituzione delle spese causate da errori di trattamento. Senza restituzioni non è d'altronde possibile conseguire alcun risparmio. Oggi, in caso di trattamenti sbagliati, gli assicurati sono infatti costretti a pagare una doppia fattura: pagano una prima volta per il trattamento errato e una seconda volta per il necessario trattamento correttivo. Attualmente, nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie tanto il riconoscimento di errori terapeutici quanto il regresso degli assicuratori malattie sono estremamente difficili, se non impossibili. Fa particolarmente specie, soprattutto alla luce del continuo aumento dei costi nel settore delle assicurazioni sociali, che gli assicuratori non dispongano di incisive possibilità di regresso.

In caso di complicazioni o di incidenti medici bisogna distinguere fra i trattamenti che al momento della decisione costituivano una valida opzione terapeutica, ma che non hanno prodotto l'esito auspicato o si sono rivelati errati senza però alcuna colpa di chi li ha praticati (rischi inevitabili), e gli errori di trattamento imputabili a una violazione dell'obbligo di diligenza da parte di un fornitore di prestazioni (rischi evitabili): l'obbligo di autodenuncia e di informare che incombe ai fornitori di prestazioni mediche deve essere osservato già nel caso in cui un trattamento non ha avuto l'esito auspicato. Solo in tal modo gli assicuratori malattie possono stabilire se è stato commesso un errore di trattamento o una violazione dell'obbligo di diligenza.

Attualmente non vi è trasparenza né sulle complicazioni né su possibili errori di trattamento. A ciò si potrebbe ovviare assai facilmente allestendo un elenco o un registro apposito (ad es. per determinate categorie d'intervento). Un buon esempio in tal senso è costituito dalla soluzione adottata in Svizzera nel settore dei trapianti. Per incentivare un fornitore di prestazioni a utilizzare un registro del genere si potrebbe fare in modo, ad esempio, che il pagamento da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sia subordinato all'iscrizione dei suoi dati nel registro. Per garantire un'applicazione coerente di questa misura si dovrebbe vagliare l'adozione di ulteriori possibilità di sanzione.

L'introduzione di nuovi strumenti di qualità dovrà permettere, fra l'altro, di trarre i debiti insegnamenti dagli errori commessi, conseguendo in tal modo un miglioramento qualitativo. Un fornitore di prestazioni, in particolare nel caso di gravi errori di trattamento, si trova confrontato con situazioni in cui ha la facoltà e il dovere di riconoscere la propria responsabilità. Appare logico che nel sistema dell'assicurazione sociale malattie ciò debba portare anche a un regresso dell'assicuratore nei confronti del fornitore di prestazioni che ha commesso un errore. Solo in tal modo è possibile evitare che agli assicurati venga addossata una doppia fattura. Con le attuali basi legali l'assunzione delle prove da parte dell'assicuratore malattia è difficile senza la collaborazione del fornitore di prestazioni: per questa ragione si dovrà fare in modo che nella LAMal sia iscritto l'obbligo per quest'ultimo di dichiarare eventuali gravi errori commessi e di collaborare attivamente nella procedura probatoria.