16.497 · Iniziativa parlamentare · 2016-12-16
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La legge sulla consultazione e la legge sul Parlamento devono essere modificate in modo tale che i messaggi relativi a disegni di legge e i rapporti destinati alle consultazioni debbano contenere obbligatoriamente spiegazioni e indicazioni sostanziali concernenti il rispetto delle disposizioni degli articoli 5a, 43a capoverso 1 e 50 della Costituzione.
Begründung
La storia del nostro Stato federale è marcata da una progressiva centralizzazione. Di fatto nel corso degli ultimi decenni l'attribuzione di nuove competenze alla Confederazione, le nuove disposizioni federali e il forte incremento delle normative internazionali hanno modificato parecchio la struttura dello Stato federale e la posizione dei Cantoni. Addirittura in settori tradizionalmente di competenza cantonale la Confederazione esercita un'influenza sempre maggiore definendo obiettivi, strategie, programmi e finanziamenti. Queste tendenze sono ulteriormente rafforzate dall'uso sempre più frequente di concetti vaghi come "compiti comuni", "gestione globale", "spazi politici", "coordinamento", ecc.
Consapevole di questa tendenza, dal 2008 mediante la riforma NPC il legislatore ha tentato di riportare "ordine nel sistema federale di esecuzione dei compiti" e di rafforzare sostanzialmente il federalismo (messaggio NPC, FF 2002 2068, 2074). A questo scopo si voleva dare maggior peso ai principi della sussidiarietà e dell'equivalenza fiscale.
Si può attualmente constatare che questi principi non hanno prodotto l'efficacia desiderata. A questi ultimi si continua a non riconoscere il carattere giuridico, e ciò traspare dal fatto che, ad esempio, in parecchi progetti della Confederazione si cerca inutilmente una giustificazione che espliciti la necessità di nuove normative federali. D'altro canto, mancano ancora criteri che consentirebbero l'applicazione di questi principi ad oggetti concreti. I principi della sussidiarietà e dell'equivalenza fiscale determinanti per la ripartizione dei compiti e delle competenze a livello federale sarebbero tuttavia garanti della tutela di un federalismo sostanziale ed effettivo, che non sia insomma soltanto una mera dichiarazione politica. Questi principi fondamentali per l'essenza e la comprensione del nostro Stato possono esplicare il loro effetto soltanto se sfuggono alla vaghezza di proclami operativi puramente politici e sono sufficientemente concretizzati come principi giuridici.
Le disposizioni generali all'inizio della Costituzione federale contengono nell'articolo 5a il principio della sussidiarietà: "Nell'assegnazione e nell'adempimento dei compiti statali va osservato il principio della sussidiarietà." In una certa misura questa sussidiarietà viene concretizzata già nella Costituzione federale stessa. L'articolo 43a della Costituzione federale relativo ai principi per l'assegnazione e l'esecuzione dei compiti statali stabilisce: "La Confederazione assume unicamente i compiti che superano la capacità dei Cantoni o che esigono un disciplinamento uniforme da parte sua." Con la proiezione della sussidiarietà anche ai livelli statali inferiori nell'articolo 50 della Costituzione federale viene considerata anche l'autonomia comunale.
Affinché questi principi possano esplicare pienamente la loro efficacia e non rimanere una vana promessa nella Costituzione federale, occorre che siano concretizzati a livello legislativo. Se i messaggi relativi ai disegni di legge e i rapporti destinati alla consultazione contenessero obbligatoriamente spiegazioni e indicazioni sostanziali concernenti il rispetto di questi principi, la libertà del legislatore non sarebbe affatto limitata, mentre si rafforzerebbe in modo determinante la sua sensibilità a favore del nostro prezioso federalismo.