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17.1044 · Interrogazione · 2017-06-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Conformemente all'Accordo di Dublino, la Svizzera può trasferire in un altro Stato Dublino i migranti che vi hanno già depositato una domanda d'asilo. Dato che la Svizzera è circondata da Stati Dublino, in teoria sarebbe impossibile trasferire soltanto i rifugiati giunti in aereo nel nostro Paese. Purtroppo, nonostante tutte le dichiarazioni fornite, questa procedura sembra non funzionare all'atto pratico.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Quante domande d'asilo sono state presentate in Svizzera dal 2010 a oggi?

2. Quante sono state depositate da migranti già registrati in un altro Stato Dublino?

3. Quante domande di ripresa in carico ha presentato la Svizzera ad altri Stati Dublino dal 2010 a oggi?

4. Quante di queste sono state accolte?

5. Quanti trasferimenti hanno effettivamente avuto luogo nel medesimo periodo?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2017 in Svizzera sono state depositate 187 832 domande d'asilo.

2. Nel suddetto periodo la Svizzera, fondandosi su informazioni tratte dalla banca dati Eurodac, ha inviato a uno Stato Dublino (talvolta anche a più di uno) una richiesta di presa in carico di una persona. La Svizzera presenta sistematicamente una domanda di questo tipo se possibile in virtù delle disposizioni del regolamento Dublino, ossia non soltanto se la persona è già stata registrata in un altro Stato Dublino (p. es. con le sue impronte digitali nella banca dati Eurodac), ma anche se sussistono altri indizi concreti della competenza di questo Stato Dublino (p. es. legami famigliari, documenti o dichiarazioni del richiedente l'asilo). Il semplice transito attraverso uno Stato Dublino non comporta invece automaticamente una competenza.

3. Tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2017 la Svizzera ha presentato ad altri Stati Dublino 87 761 richieste di ripresa in carico.

4. Di queste 87 761 richieste, 57 375 sono state accolte, 23 387 sono state respinta e circa 6500 stralciate, in particolare poiché le persone in questione disponevano di uno statuto di protezione internazionale nel Paese richiesto. Le restanti richieste sono tuttora pendenti.

5. Tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2017 la Svizzera ha trasferito 25 253 persone nello Stato Dublino competente. Dopo l'approvazione da parte dello Stato Dublino richiesto, la Svizzera ha in linea di massima sei mesi di tempo per trasferirvi l'interessato. Questo termine può essere prorogato se la persona si rende irreperibile o sconta una pena oppure se il Tribunale amministrativo federale conferisce effetto sospensivo a un ricorso contro il trasferimento.

I 25 253 trasferimenti effettuati nel periodo menzionato non possono pertanto essere messi in correlazione diretta con le 57 375 approvazioni da parte degli Stati Dublino richiesti. Se un trasferimento non può essere effettuato, ad esempio a causa dell'irreperibilità dell'interessato, la Svizzera non diventa automaticamente competente per l'esame della domanda d'asilo. Se infatti un altro Stato Dublino presenta alla Svizzera una richiesta di presa in carico prima della scadenza del termine prorogato di trasferimento, poiché nel frattempo il richiedente vi ha depositato nuovamente una domanda d'asilo, il nostro Paese può respingere la domanda in virtù della dichiarazione di competenza già effettuata dal primo Stato Dublino.

Nel confronto europeo la Svizzera figura tra i Paesi Dublino che effettuano il maggior numero di rinvii. Nel 2015 è ad esempio risultata lo Stato con il maggior numero di trasferimenti Dublino (cfr. https://www.easo.europa.eu/annual-report > Annual Report on the Situation of Asylum in the European Union 2015, pag. 29). Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui il sistema Dublino non funziona per la Svizzera. Si adopera peraltro sul piano europeo per sviluppare ulteriormente questo sistema al fine di conseguire una ripartizione più equilibrata delle persone in cerca di protezione.

Risposta del Consiglio federale.