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Modifica dell'articolo 44 capoverso 3 e dell'articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV allo scopo di rafforzare l'offerta elettronica del servizio pubblico al di fuori della SSR

17.3008 · Mozione · 2017-02-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

L'articolo 44 capoverso 3 e l'articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV devono essere modificati al fine di ampliare le zone di copertura e abolire la regola 2 più 2: "Un'emittente o l'azienda cui questa appartiene può ottenere al massimo due concessioni televisive e due concessioni radiofoniche."

Begründung

Le dimensioni ridotte del mercato televisivo regionale determinano costi di produzione elevati e una scarsa redditività dell'offerta. Il 31 ottobre 2016 la CTT-N ha pertanto incaricato l'amministrazione di presentare un rapporto che illustri quali modelli potrebbero rafforzare sotto il profilo giuridico le offerte elettroniche del servizio pubblico al di fuori della SSR. Le misure proposte dovrebbero favorire e garantire la qualità dei media e l'autonomia giornalistica.

Il rapporto del 25 gennaio 2017 spiega che la soppressione della regola 2 più 2 (art. 44 cpv. 3 LRTV) e l'ampliamento delle zone di copertura permettono di instaurare sinergie sul piano organizzativo, finanziario e del personale. In particolare per le emittenti televisive regionali aumenterebbero così le probabilità di migliorare la redditività e le qualità delle prestazioni. Secondo "Mediapulse" la maggior parte delle emittenti sta perdendo telespettatori nella propria zona di concessione, con un conseguente calo degli introiti pubblicitari. Per uscire da questo circolo vizioso occorre una revisione della LRTV che preveda zone di copertura più ampie e favorisca una maggior concentrazione imprenditoriale dell'offerta. Secondo il rapporto dell'UFCOM ciò potrebbe ridurre l'eterogeneità dei proprietari e impoverire l'informazione locale e regionale. Per impedire che questo accada si potrebbe ricorrere a mandati di prestazioni e di qualità differenziati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per quanto concerne la modifica dell'articolo 44 capoverso 3 LRTV, la prassi degli ultimi dieci anni ha mostrato che la disposizione citata non ha dispiegato l'efficacia inizialmente supposta. Innumerevoli forme di cooperazione tra emittenti possono indebolire notevolmente l'efficacia dell'articolo 44 capoverso 3 LRTV. Inoltre, la rigidità di questo meccanismo ostacola alcuni sviluppi intelligenti, ragion per cui il legislatore ha già deciso di allentare la norma in questione (modifica della LRTV del 26 settembre 2014). Il Consiglio federale è pertanto disposto ad abrogare l'articolo 44 capoverso 3 LRTV in occasione della prevista rielaborazione della LRTV che darà vita a una legge sui media elettronici. L'avamprogetto di legge dovrebbe essere posto in consultazione nella primavera del 2018.

In merito alla richiesta di ampliamento delle zone di copertura per le emittenti regionali titolari di una concessione con mandato di prestazioni secondo l'articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV, va innanzitutto ricordato che, in linea di massima, il Consiglio federale ha già da anni liberalizzato la diffusione tecnica di programmi locali/regionali. In particolare, allo stato attuale, i programmi televisivi regionali oggetto di una concessione sono regolarmente diffusi via cavo a livello di regione linguistica oltrepassando i confini delle proprie zone di copertura, per non parlare poi della diffusione potenzialmente illimitata via Internet. Oggi i programmi regionali possono pertanto essere commercializzati anche in aree più grandi. Di conseguenza l'ampiamento del mandato di prestazioni giornalistiche previsto per le zone di copertura cui si mira non apporterebbe vantaggi concreti.

È quasi impossibile finanziare una televisione regionale professionale con informazione di qualità esclusivamente tramite il mercato. Per assicurare il servizio pubblico regionale su tutto il territorio, 13 emittenti televisive regionali in tutta la Svizzera ricevono una quota di partecipazione al canone di ricezione. Anche se venisse aumentata la quota di partecipazione, il futuro economico di queste emittenti resterebbe precario.

Ogni emittente concessionaria ha il compito di fornire un'informazione giornalistica completa nella zona di copertura assegnatale. Un ampliamento della zona di copertura e del relativo mandato di prestazioni giornalistiche porterebbe o a una riduzione del numero di zone di copertura, questione delicata sul piano federalistico, o a maggiori sovrapposizioni delle zone, situazione questa che oggi si verifica solo eccezionalmente. Si vuole infatti evitare che le emittenti televisive con partecipazione al canone si servano di questi mezzi per esercitare una concorrenza di tipo economico o che ne risultino costose sovrapposizioni nel finanziamento della copertura. Un ampliamento delle zone di copertura e del relativo mandato di prestazioni giornalistiche porterebbe tendenzialmente a un aumento delle spese per l'informazione giornalistica regionale in merito a eventi politici, sociali e culturali, senza avere nessuna garanzia di maggiori introiti commerciali. Per il Consiglio federale, gli svantaggi derivanti dalla prevista modifica dell'articolo 39 capoverso 2 lettera a LRTV prevalgono nettamente sui benefici attesi.

Per concludere si segnala che, nel suo parere del 20 aprile 2017 sul progetto di revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione, l'Associazione mantello delle televisioni regionali svizzere Telesuisse si è dichiarata particolarmente favorevole a conservare le odierne zone di copertura con i loro attuali confini.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.