Garantire il recapito mattutino dei quotidiani di informazione da parte della Posta dal lunedì al sabato senza aumenti tariffari
17.3016 · Mozione · 2017-02-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché la Posta garantisca il recapito mattutino dei quotidiani di informazione dal lunedì al sabato senza aumenti tariffari a carico degli editori dei quotidiani interessati.
Begründung
La mozione si basa sui seguenti fatti appurati:
1. La stampa sta attraversando un periodo difficile sul piano economico. La maggior parte dei quotidiani registra un calo degli abbonati e degli introiti pubblicitari, dovuto principalmente allo sviluppo dei servizi informativi gratuiti on line.
2. La stampa riveste un ruolo primario nel garantire il buon funzionamento della democrazia. Contribuisce a diffondere e contestualizzare l'informazione in modo critico e a favorire gli scambi di idee.
3. La maggior parte dei lettori di quotidiani di informazione è abbonata alla versione cartacea del proprio giornale, che viene recapitata a domicilio o sul posto di lavoro. Soltanto una minima percentuale di lettori opta per un abbonamento che dà accesso unicamente alla versione digitale dei giornali.
4. La Posta recapita i quotidiani informativi sempre più tardi, spesso persino oltre le 12.00, e questo non soltanto in campagna ma anche nelle aree urbane. Vi sono così regolarmente lettori che decidono di disdire il proprio abbonamento, ritenendo che ricevere il giornale a metà o a fine giornata sia troppo tardi.
5. Nell'opuscolo "Giornali Svizzera", pubblicato dalla Posta a gennaio 2016, l'unico impegno che viene assunto consiste nel recapito dei quotidiani il giorno di pubblicazione (pagina 8). A pagina 9 del documento è indicato che il recapito mattutino è il core business di due società della Posta: Presto Presse-Vertriebs-AG e Epsilon SA. Non si precisa tuttavia che tale recapito viene fatturato agli editori in modo specifico e implica un aumento delle spese di recapito dei quotidiani tra il 10 e il 20 per cento. Nel contesto economico attuale un simile sovrapprezzo non è ammissibile.
6. La Confederazione è l'unico azionista della Posta. In tale contesto, la Confederazione deve adottare le misure necessarie, all'occorrenza sul piano finanziario, affinché la Posta garantisca il recapito mattutino dei quotidiani d'informazione. Questo sostegno concreto ma mirato aiuterebbe la stampa a far fronte alle difficoltà senza rischiare di nuocere alla sua indipendenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Una delle più importanti funzioni dei media è proprio la trasmissione di informazioni volta alla formazione delle opinioni e della volontà democratiche. Gli editori di giornali da sempre si sono finanziati tramite l'economia di mercato. Oggi, le entrate principali delle imprese attive nel settore della stampa sono rappresentate dagli abbonamenti e dalla pubblicità. Nel rapporto "Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica" del 5 dicembre 2014, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il settore stesso sia nella posizione migliore per affrontare le sfide attuali. Vanno sviluppati nuovi modelli imprenditoriali. Il Consiglio federale è cauto nell'introdurre nuove misure di sostegno. Allo stesso tempo, nel rapporto ha dichiarato esplicitamente di essere favorevole a conservare l'attuale sistema di sostegno indiretto alla stampa che prevede lo stanziamento di 30 milioni di franchi l'anno per la distribuzione regolare delle testate della stampa regionale e locale. Il 16 giugno 2016, il Parlamento ha accolto la mozione 13.3048, "Contro la soppressione del sovvenzionamento indiretto della stampa in mancanza di una proposta alternativa convincente", depositata il 6 marzo 2013, che obbliga il Consiglio federale a escludere il sostegno indiretto alla stampa dai prossimi pacchetti di risparmio finché non avrà presentato un'alternativa convincente.
Il servizio universale nel settore dei servizi postali comprende la distribuzione regolare di giornali e periodici in abbonamento (art. 29 cpv. 1 lett. c OPO). I prodotti della stampa sono consegnati allo stesso momento della corrispondenza. I quotidiani in abbonamento vengono distribuiti sei giorni alla settimana. Il recapito mattutino dei giornali in abbonamento non rientra invece nel servizio universale garantito per legge. Dagli anni 1990, prevalentemente nelle città e negli agglomerati, i quotidiani e i giornali domenicali vengono recapitati al mattino presto da organizzazioni di distribuzione private e filiali della Posta.
In occasione della revisione totale della legislazione sulle poste nel 2010, il legislatore ha volutamente rinunciato a iscrivere nella legge il recapito mattutino. Da una parte l'obbligo di garantire una copertura capillare genererebbe costi troppo elevati, considerato che occorrerebbe creare un'organizzazione di distribuzione completamente nuova e che non si potrebbero sfruttare economie di scopo per la distribuzione di lettere e pacchi. Dall'altra parte si è partiti dal presupposto che il recapito mattutino per i quotidiani fosse un fattore concorrenziale centrale e che la dinamica di mercato giocasse un ruolo sufficiente, fatti questi che sono rimasti invariati sino ad oggi.
La Posta si adopera per garantire in tutto il Paese una distribuzione delle lettere entro il primo pomeriggio. Al momento la maggior parte degli invii di lettere viene distribuita tra le ore 7.30 e le ore 13.00. Nell'ambito del dibattito già in corso in merito allo sviluppo della rete, la Posta ha annunciato che a partire dal 1° settembre 2017 in tutti i luoghi senza recapito mattutino consegnerà i giornali in abbonamento entro mezzogiorno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.