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17.3020 · Interpellanza · 2017-02-27

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Già nel 2010 la Confederazione aveva formulato nel quadro della Strategia nazionale in materia di cure palliative la necessità di garantire l'accesso alle cure palliative a tutte le persone residenti in Svizzera, indipendentemente da età, regione, condizione socioeconomica e quadro clinico. Nonostante i numerosi sforzi, dopo oltre sette anni di strategia nazionale, questo obiettivo non è ancora stato raggiunto. L'Ufficio federale della sanità pubblica ritiene che attualmente soltanto un paziente su due abbia accesso alle cure palliative di cui necessita. E il numero delle persone che ne hanno bisogno è destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. La copertura del bisogno di cure palliative varia molto secondo le regioni ed è giudicata in gran parte insufficiente dai Cantoni stessi. In che modo Confederazione e Cantoni possono continuare a collaborare per garantire un'offerta di cure palliative che copra tutto il territorio svizzero?

2. Secondo gli ultimi dati rilevati, nel 2013 sei Cantoni non disponevano ancora di una base legale per le cure palliative e soltanto dodici avevano elaborato un programma in materia. I Cantoni hanno adottato nel frattempo le necessarie misure e in quali ambiti occorre tuttora intervenire?

3. Nonostante la modifica dell'OPre, permangono lacune nel finanziamento delle cure palliative, segnatamente nel finanziamento delle cure palliative specializzate nel settore ambulatoriale e delle cure palliative specializzate e generali nel settore delle cure di lunga durata. Quali altre misure prevede la Confederazione per colmare queste lacune?

4. Le cure palliative sono prestate in gran parte da familiari e volontari. Quali misure prevede la Confederazione per sostenerli e sgravarli e per tenere debito conto dei bisogni dei familiari durante il percorso di cura?

5. Le cure palliative sono un settore interdisciplinare e interprofessionale. Quali riforme nel settore della formazione hanno potuto già essere attuate per garantire cure palliative di qualità in tutti gli ambiti professionali interessati? Quali altre riforme sono previste?

6. Nel settore delle cure palliative generali (assistenza di base) vi sono tuttora gravi lacune per quanto concerne i servizi mobili specializzati in cure palliative, che offrono sostegno ai servizi Spitex nell'assistenza di base, nonché sul piano dell'offerta e del finanziamento delle cure palliative specializzate. Quali misure intendono sostenere Confederazione, Cantoni e Comuni in questo ambito?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Strategia nazionale in materia di cure palliative si è conclusa alla fine del 2015. La Confederazione e i Cantoni intendono comunque continuare a sostenere l'integrazione di queste cure nel sistema sanitario per garantire un'adeguata assistenza alle persone gravemente malate o in fase terminale, rafforzare la loro autodeterminazione e migliorare la loro qualità di vita. Per questo motivo Confederazione e Cantoni, nell'ambito del Dialogo sulla politica nazionale della sanità, hanno deciso di trasformare la strategia in una piattaforma: la Piattaforma Cure Palliative (PCP). Lanciata alla fine di aprile 2017, la PCP è coordinata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). È necessario raccogliere le sfide nell'ambito delle cure palliative e affrontarle assieme ai Cantoni e ad altri attori importanti (organizzazioni nazionali attive nell'assistenza sanitaria e nella formazione, organizzazioni delle persone interessate, associazioni specializzate e professionali).

2. L'assistenza sanitaria è di competenza dei Cantoni e in molte località si svolgono attività finalizzate a promuovere le offerte di cure palliative. La maggioranza dei Cantoni dispone oggi delle basi legali e/o di un programma o di una strategia cantonale per le cure palliative (cfr. Sondaggio dei Cantoni del 2013 in www.ufsp.admin.ch > Temi > Strategie & politica > Strategie nazionali della sanità > Cure palliative > Le basi delle cure palliative > Indagine presso i Cantoni sulle cure palliative). Tuttavia non c'è ancora un'assistenza capillare. La nuova PCP crea le condizioni adeguate per individuare le sfide in questo settore e, con il coinvolgimento degli attori rilevanti, ciascuno con le rispettive competenze, fare in modo che le cure palliative rispondano alle esigenze di tutti e siano di buona qualità.

3./6. In molti Cantoni l'assistenza ambulatoriale palliativa è assicurata da servizi mobili per le cure palliative. Nel 2016, l'UFSP ha pubblicato il rapporto definitivo dello "Studio sui servizi mobili di cure palliative" (www.ufsp.admin.ch > Servizi > Pubblicazioni > Rapporti di ricerca > Rapporti di ricerca sulle cure palliative). Questo primo studio sistematico mostra che nel settore in questione c'è un'ampia offerta di servizi organizzati e finanziati in modo molto diverso. La grande sfida consiste quindi nell'individuare soluzioni applicabili a tutti questi modelli. Questa problematica è affrontata nel quadro della PCP assieme ai Cantoni.

Per quanto riguarda la lungodegenza, è attualmente in corso un progetto sotto l'egida della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità per la verifica del rimborso delle prestazioni erogate nell'ambito delle cure palliative. Il progetto è finalizzato a misurare il tempo di cura e assistenza effettivo nelle situazioni che richiedono cure palliative e di fine vita. La misurazione del tempo nelle case di cura proseguirà fino alla fine del 2017 e il rapporto conclusivo sarà disponibile a metà del 2018.

Per quanto riguarda le cure palliative specializzate di tipo stazionario (unità di cure palliative), il numero di letti è quasi raddoppiato dal 2008. Nell'ambito della medicina somatica acuta, le cure palliative sono rimborsate attraverso il sistema tariffale Swiss DRG. Il rilevamento dei costi è in corso da alcuni anni e i relativi risultati sono presi in considerazione nei continui adeguamenti dei costi ponderati nelle versioni future del sistema tariffale.

4. I familiari svolgono senza dubbio un ruolo centrale nell'assistenza palliativa. Per questo motivo, il 1° febbraio 2017 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno, nell'ambito del "Piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti", di elaborare assieme al Dipartimento federale di guistizia e polizia e al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca un progetto per la consultazione entro la fine del 2017. Ad esempio, per i genitori di bambini affetti da patologie gravi, occorrerà introdurre un congedo di assistenza di durata più lunga. In parallelo è stato avviato il programma di sostegno lanciato dal Consiglio federale nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato (IPQ plus) "Sviluppo delle offerte di sgravio per chi presta cure ai congiunti". Il programma dovrà analizzare la situazione e i bisogni dei familiari per sviluppare ulteriormente le azioni di sostegno e di sgravio e si protrarrà fino al 2020.

5. La medicina palliativa è integrata negli obiettivi di competenza della legge sulle professioni mediche (cfr. art. 6 cpv. 1 lett. a e b e art. 17 cpv. 1 e cpv. 2 lett. c LPMed; RS 811.11). Inoltre, nell'ambito della Strategia nazionale sulle cure palliative sono stati fissati nuovi obiettivi di apprendimento nel Catalogo svizzero degli obiettivi didattici in medicina umana. Per il perfezionamento professionale dei medici specialisti sono stati formulati i contenuti del perfezionamento in medicina palliativa, approvati dall'Istituto svizzero per la formazione medica. Infine è stata elaborata una formazione approfondita interdisciplinare sulla medicina palliativa specializzata che permette agli specialisti di tutte le discipline di specializzarsi in questo settore. Questo nuovo programma è entrato in vigore il 1° gennaio 2016.

Risposta del Consiglio federale.