17.3050 · Mozione · 2017-03-02
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vietare a istituti assicurativi e di previdenza di proprietà o sottoposti al controllo della Confederazione, quali la Cassa pensioni Publica, l'INSAI e Compenswiss, di partecipare in qualità di membri all'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR) e ad associazioni simili.
Begründung
I membri dell'ASIR sono istituti di diritto pubblico, quali la Cassa pensioni Publica, il Fondo AVS o l'INSAI. Bisogna innanzitutto partire dal presupposto che ogni investitore deve assumersi la responsabilità dei propri investimenti. È dunque sbagliato finanziare una simile esternalizzazione delle proprie decisioni con mezzi provenienti prevalentemente dalla previdenza per la vecchiaia e dall'assicurazione contro gli infortuni. Il secondo obiettivo che l'associazione fissa nei propri documenti programmatici deve essere respinto con fermezza, poiché consiste nell'esercitare un'"influenza" sull'economia privata. Con un patrimonio di investimento combinato superiore a 100 miliardi di franchi, pari a circa un settimo degli averi della previdenza svizzera afferenti al secondo pilastro, l'ASIR afferma che i presupposti per l'influenza e gli effetti di richiamo sulle imprese sono decisamente migliori rispetto a una situazione in cui ogni parte agisce autonomamente. Ciò significa che il patrimonio nazionale verrebbe impiegato per regolare tramite vie traverse l'economia, il che non rispecchia affatto i nostri processi democratici. Inoltre l'ASIR lascia intendere che sussistono accordi tra questi investitori istituzionali che, con il proprio potere di mercato concentrato, potrebbero esercitare una notevole pressione sulle imprese. Non ha alcuna importanza se l'ASIR possa o meno emanare istruzioni per i propri membri: il fatto che un'associazione di investitori che dominano il mercato possa iscrivere le imprese a una lista negativa o positiva rappresenta una grave ingerenza nel mercato stesso. Inoltre nei documenti programmatici dell'ASIR non sono contenute indicazioni su come l'associazione intenda agire in modo responsabile, ovvero al fine di evitare di assumere posizioni politiche. In conclusione, dunque, istituti di diritto pubblico sperperano in seno all'ASIR patrimoni destinati a pensioni e assicurazioni. Questi mezzi vengono impiegati per regolare l'economia in modo poco trasparente, vale a dire per uno scopo diverso da quello previsto. Tutto questo è inaccettabile e agli istituti pubblici deve quindi essere negata la partecipazione a questo cartello regolatore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'Associazione Svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR) è un'associazione di diritto privato. Secondo le informazioni fornite dall'ASIR le basi per definire gli investimenti responsabili discendono da leggi e ordinanze svizzere nonché da convenzioni internazionali ratificate dalla Svizzera. Di conseguenza non esistono criteri di valutazione che esulano dalla legislazione svizzera e quindi dai processi democratici.
L'ASIR si prefigge principalmente di contenere, per quanto possibile, le spese dei singoli membri svolgendo congiuntamente determinati compiti. Le società membro sono sempre libere di seguire o meno le raccomandazioni formulate dall'ASIR. Questi o simili modelli operativi di servizi di analisi e consulenza esistono da anni in Svizzera e all'estero.
Le basi giuridiche in vigore consentono alle istituzioni indicate dall'autore della mozione di decidere autonomamente sui principi e sulle strategie dei loro investimenti nel quadro di una gestione patrimoniale che tenga conto dei fattori di redditività e di rischio. Queste istituzioni devono poter definire le proprie strategie d'investimento indipendentemente dalle influenze politiche. In questo senso sono libere di costituire un'associazione di diritto privato simile all'ASIR e di gestirne i patrimoni secondo determinati criteri. Il Consiglio federale non può vietare alle summenzionate istituzioni di aderire all'ASIR e non vede alcun motivo per adeguare le basi giuridiche necessarie a tale scopo.
In considerazione della globalizzazione dei mercati degli investimenti, il potenziale di distorsione del mercato è molto limitato. Tuttavia, in determinate circostanze anche raccomandazioni non vincolanti possono configurarsi come un patto di non concorrenza. Spetta alle autorità responsabili in materia di concorrenza e ai tribunali valutare se in un caso concreto vi è una violazione della normativa sui cartelli.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.