17.3077 · Interpellanza · 2017-03-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
A causa delle limitate possibilità di comunicazione dei pazienti e delle competenze interculturali insufficienti dei medici curanti, il trattamento psichiatrico delle persone provenienti da un contesto migratorio presenta comprovate lacune. Con l'obiettivo di colmarle, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Sa che sovente persone provenienti da un contesto migratorio e con possibilità di comunicazione limitate non possono o possono essere sottoposte soltanto limitatamente a un trattamento psichiatrico adeguato, perché il finanziamento degli interpreti interculturali, segnatamente nella psichiatria, non è garantito? È inoltre a conoscenza del fatto che se le terapie e i trattamenti psichiatrici possono essere forniti soltanto in misura insufficiente o non possono essere forniti del tutto i rischi per la salute psicosomatica di queste persone sono sensibilmente più elevati, con notevoli ripercussioni sui costi?
2. Quali possibilità ha la Confederazione di contribuire all'incremento dell'efficacia e dell'efficienza dei trattamenti psichiatrici per questo gruppo di destinatari particolarmente vulnerabile colmando le lacune menzionate?
3. In che modo la Confederazione può contribuire affinché i fornitori di prestazioni attivi nell'assistenza psichiatrica possano fatturare i costi delle prestazioni di interpretariato?
Begründung
Lo stato di salute della popolazione migrante è notevolmente peggiore di quello della popolazione svizzera. Secondo studi internazionali, circa la metà dei profughi, che spesso ha vissuto nel proprio Paese d'origine e durante la fuga esperienze traumatiche come conflitti armati, violenze, torture e stupri, soffre di malattie psichiche. Confederazione e Cantoni provvedono congiuntamente a migliorare l'offerta di trattamenti per questo gruppo di destinatari particolarmente vulnerabile. Per garantire un trattamento psichiatrico efficace, la comunicazione tra i professionisti della salute e i pazienti è di importanza cruciale e l'impiego di interpreti interculturali è indispensabile. Soltanto così è possibile evitare accertamenti inutili e diagnosi e trattamenti errati. Finché non sarà garantito il finanziamento dell'interpretariato interculturale nel trattamento psichiatrico, le misure finora adottate dall'UFSP, seppur lodevoli, non basteranno a risolvere il problema di fondo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà incontrate dai migranti in termini di accesso e assistenza nel settore psichiatrico. Oltre alla stigmatizzazione culturale e a una diversa percezione delle malattie mentali (spesso somatizzate) o alla mancata conoscenza del sistema assistenziale, vi sono anche e soprattutto barriere linguistiche dovute alla penuria di terapeuti che parlano la loro lingua o di interpreti interculturali che offrono un servizio di traduzione (cfr. studio dell'UFSP del 2016: "Versorgungssituation psychisch erkrankter Personen in der Schweiz", disponibile solo in tedesco: www.ufsp.admin.ch > Temi > Persone & salute > Salute mentale > Mandati politici nel settore della salute mentale > Postulato Il futuro della psichiatria > Documenti). Le ripercussioni dell'insufficienza o mancanza di trattamenti psichiatrici non sono tuttavia quantificabili.
2. Garantire una comunicazione adeguata tra i professionisti della salute e i pazienti che non conoscono alcuna lingua nazionale è un difficile compito di fondamentale importanza per la terapia. Per questo, già dal 2002, in collaborazione con la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), l'UFSP promuove lo sviluppo dell'interpretariato interculturale e il perfezionamento della sua qualità. A tal scopo, l'associazione svizzera per l'interpretariato e la mediazione interculturale Interpret e il servizio nazionale d'interpretariato telefonico sono sostenuti finanziariamente, conformemente all'articolo 53 capoverso 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr; RS 142.20). Inoltre, diversi grandi ospedali si impegnano nel quadro del progetto "Swiss Hospitals for Equity" per migliorare la qualità dell'assistenza fornita ai migranti e ad altri gruppi della popolazione svantaggiati, nonché per abbattere le barriere di accesso. L'UFSP offre inoltre ai professionisti della salute il perfezionamento on line "Interazione e qualità".
Secondo le rilevazioni effettuate, nel settore sanitario il numero di ore destinate a prestazioni di interpretariato cresce ogni anno, ed è passato da 72 000 nel 2010 a ben 138 500 nel 2015. Un terzo abbondante di queste prestazioni è stato fornito nel settore psichiatrico. Per continuare a promuovere l'impiego di interpreti negli istituti di psichiatria e psicoterapia, la SEM ha avviato il progetto pilota "Migliorare l'accesso", nell'ambito del quale per un periodo di un anno e mezzo gli istituti partecipanti possono avvalersi di interpreti interculturali qualificati per le sedute di consulenza e terapia.
3. Attualmente i costi per l'interpretariato interculturale nel settore sanitario sono in parte sostenuti dai Cantoni. Tuttavia, nonostante le raccomandazioni del 26 maggio 2010 della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità sulla remunerazione delle prestazioni di interpretariato nel quadro di convenzioni o contratti di prestazioni con gli ospedali (cfr. www.gdk-cds.ch > Dokumentation > Empfehlungen; disponibile solo in tedesco e francese), i pertinenti contributi cantonali sono di entità variabile e, in alcuni casi, inesistenti (in particolare nel settore ambulatoriale extraospedaliero). L'UFSP sta verificando se e in che modo sia possibile uniformare le norme sul finanziamento delle prestazioni di interpretariato nel settore sanitario.
Risposta del Consiglio federale.