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17.3081 · Mozione · 2017-03-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche affinché dal 2025 non siano più ammesse nuove immatricolazioni di auto con motore a combustione.

Begründung

Con la ratifica dell'Accordo di Parigi la Svizzera si è posta l'obiettivo di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra del 50 per cento rispetto al livello del 1990. Secondo le aspettative del Consiglio federale, il 60 per cento della riduzione dovrebbe essere realizzato all'interno del Paese. È evidente che il trasporto individuale motorizzato deve fornire un contributo adeguato al raggiungimento di questo traguardo, anche perché il risanamento degli edifici vi contribuisce molto più lentamente. Riguardo a questa tematica i Verdi sostengono una strategia a tre punti:

1. evitare flussi di traffico inutili;

2. spostare laddove possibile gli altri flussi di traffico sui mezzi di trasporto pubblici e sulla mobilità sostenibile;

3. rendere sopportabile la quota restante di trasporto individuale motorizzato per l'uomo (rumore e gas di scarico) e per l'ambiente (gas di scarico e ripercussioni climatiche).

Altri Stati stanno già discutendo ambiziosi obiettivi di ristrutturazione ecologica del proprio parco veicoli. Secondo la bozza del piano generale dei trasporti in Norvegia dovrebbero essere vendute soltanto auto a zero emissioni a partire dal 2025. In Olanda la Seconda camera del Parlamento ha deciso a favore di un progetto analogo. In Austria si discute su come aumentare rapidamente la quota di auto senza motore a combustione. In India, il Ministro dell'energia, Piyush Goyal, intende addirittura imporre l'obiettivo di far circolare solo auto elettriche a partire dal 2030. Pure la Svizzera dovrebbe porsi obiettivi così ambiziosi come quelli in discussione in Norvegia e Olanda.

Rendere ecologico l'intero parco veicoli svizzero richiederà molto tempo anche introducendo il divieto di immatricolazione di motori a combustione a partire dal 2025, perché le auto già immatricolate dotate di un siffatto motore potranno continuare a circolare dopo tale data. Attualmente in Svizzera la durata di utilizzo delle auto sta leggermente crescendo avvicinandosi a una media di 8,5 anni. Perciò le ultime auto a benzina e a diesel scompariranno dalle strade svizzere soltanto dopo il 2035.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente all'Accordo di Parigi, nella seconda metà di questo secolo le emissioni globali di gas serra dovranno essere pari a zero. Le emissioni di gas serra del traffico individuale motorizzato (TIM) devono quindi essere ridotte in misura massiccia, e a più lungo termine il TIM deve essere neutro in termini di CO2. In tal senso, l'elettromobilità può fornire un importante contributo. Il Consiglio federale seguirà con attenzione le discussioni sulla limitazione dei motori a combustione in corso negli altri Paesi. Respinge tuttavia il divieto di immatricolare in Svizzera automobili nuove con motore a combustione a partire dal 2025. Per il TIM auspica piuttosto un miglioramento dell'efficienza energetica, utilizzando tecniche più neutre dal punto di vista ambientale che potranno favorire una mobilità più sostenibile e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici.

Il Consiglio federale punta inoltre al mantenimento delle misure esistenti quali le prescrizioni in materia di CO2 per i veicoli nuovi come pure il loro inasprimento e ampliamento nel quadro del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 deciso dal Parlamento. Se questo pacchetto di misure potrà entrare in vigore come previsto, dal 2020 per le nuove automobili vigerà un valore obiettivo annuo pari a 95 grammi di CO2 per chilometro, che dovrà essere ulteriormente ridotto nel quadro della politica climatica dopo il 2020 allineandosi all'Unione europea. Il rispetto di questi valori obiettivo implica una maggiore elettrificazione della flotta di veicoli nuovi, poiché l'aumento dell'efficienza energetica dei motori a combustione presenta limiti fisici. Le prescrizioni in materia di CO2 rendono quindi necessario lo sviluppo e la diffusione di nuovi motori più innovativi e più efficienti dal punto di vista energetico, senza tuttavia imporre dei divieti. Un'altra possibilità per ridurre le emissioni del TIM è l'utilizzo di elettricità climaticamente neutra e rinnovabile oppure di biocarburanti. Un maggiore impiego dell'elettromobilità consentirebbe inoltre di ridurre sensibilmente l'inquinamento fonico causato dal traffico soprattutto all'interno degli insediamenti.

Numerose misure a breve termine sono state adottate in adempimento della mozione della CAPTE-N 12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente", segnatamente l'aumento dei fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo, progetti pilota, dimostrativi e faro come pure misure di coordinamento nel settore delle stazioni di ricarica. I veicoli elettrici sono inoltre esentati dall'imposta sugli autoveicoli e non devono al momento versare alcuna tassa equivalente a quella sugli oli minerali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.