17.311 · Iniziativa cantonale · 2017-05-22
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa:
Il Gran Consiglio invita l'Assemblea federale ad aumentare gli effettivi e a dotare di un equipaggiamento moderno il Corpo delle guardie di confine, affinché possa far fronte in modo soddisfacente alle crescenti sfide nell'ambito dei suoi compiti in materia doganale, di sicurezza e d'immigrazione illegale.
Begründung
Da sempre il Corpo svizzero delle guardie di confine difende la sicurezza e la stabilità non solo lungo le frontiere esterne elvetiche ma anche all'interno del Paese. I collaboratori del Corpo delle guardie di confine controllano inoltre le merci importate e impediscono dunque reati seri come ad esempio il contrabbando (turismo degli acquisti), la tratta di esseri umani e il traffico di droghe, di armi ecc. Il massiccio aumento dell'immigrazione - e in particolare dell'immigrazione illegale - che la maggior parte delle regioni svizzere di frontiera ha registrato negli ultimi anni, ha portato il Corpo delle guardie di confine e dunque anche i suoi collaboratori ai limiti di capacità.
Tenuto conto del crescente rischio di attentati terroristici, questa situazione non è accettabile agli occhi dei cittadini svizzeri. Inoltre, ad alcune regioni viene frequentemente sottratto il personale temporaneo per spostarlo in regioni più colpite - manovra comprensibile dal punto di vista della pianificazione dell'impiego delle risorse ma che nel contempo crea nuove lacune.
Dal punto di vista della protezione delle nostre frontiere e della sicurezza del nostro Paese rinunciare a un ulteriore ampliamento del Corpo delle guardie di confine sarebbe pericoloso e potrebbe portare a condizioni precarie. Sebbene le Camere federali abbiano già deciso un aumento di 48 posti, va detto che a livello nazionale questo corrisponde solo a quattro pattuglie supplementari disponibili 24 ore su 24. È vero che un ampliamento del dispositivo a livello nazionale richiede tempi più lunghi, ma è l'unico modo per garantire a lungo e in modo affidabile l'efficienza del Corpo delle guardie di confine e dunque la sicurezza alle frontiere e all'interno del Paese.