17.3116 · Mozione · 2017-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rivedere il piano "Intensificazione dei controlli sul traffico pesante" del 2003, in particolare al fine di rafforzare i controlli dei mezzi pesanti sulle strade. È altresì incaricato di analizzare le misure adottate dal 2003 e avanzare proposte concrete di sviluppo, concentrandosi in particolare su:
1. stato di avanzamento nella realizzazione dei centri di controllo dal 2003; analisi delle ubicazioni, proposta di nuove realizzazioni e intensificazione;
2. analisi dell'efficacia dei controlli mobili rispetto al tasso di denunce nei centri preposti; rafforzamento dei controlli più efficienti;
3. proposta per intensificare i controlli nei punti nevralgici con il maggior numero di denunce;
4. realizzazione il più rapida possibile di un centro di controllo in Ticino; il traffico verso nord deve essere controllato lungo l'A2 e l'A13;
5. proposta di misure provvisorie per rafforzare i controlli sull'asse sud-nord fino al completamento di un maxi centro in Ticino;
6. strategia d'inasprimento dei controlli sugli impianti di scarico dei mezzi (scandalo Adblue).
Begründung
Nel 2003 il Consiglio federale ha presentato il suddetto piano di intensificazione dei controlli, che a oggi risulta solo parzialmente attuato: dei tredici centri di controllo previsti, ne sono stati realizzati soltanto sei. La tabella di marcia proposta non ha potuto essere rispettata, con la conseguenza in particolare che il traffico proveniente dall'Italia e diretto verso il San Gottardo e il San Bernardino è sottoposto unicamente a controlli mobili.
L'elevato tasso d'infrazioni registrato dai centri esistenti dimostra che i controlli sono efficaci e che la loro intensificazione sarebbe opportuna e vantaggiosa. Anche il recente scandalo Adblue conferma la necessità di adeguare il tipo di controlli effettuati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2003 è stato messo a punto un piano per l'intensificazione dei controlli del traffico pesante che prevede non solo un aumento di quelli mobili, ma anche verifiche eseguite in nuovi centri appositi, la cui costruzione è stata in seguito avviata.I centri entrati in funzione nel frattempo sono sei; altri due seguiranno prevedibilmente entro il 2022/2023 (cfr. punto 4), per cui il piano si trova ancora in fase di attuazione. L'ubicazione e il numero di strutture risultano a tutt'oggi appropriati. Pertanto il Consiglio federale considera il piano tuttora idoneo a garantire controlli efficaci e per il momento non ritiene opportuno rivederlo di sana pianta.
2. I controlli mobili hanno già di per sé effetto preventivo, in quanto ogni camionista sa di potervi incorrere in qualsiasi momento. Il numero di multe e denunce non consente comunque di trarre conclusioni in termini di incisività, in quanto vengono eseguiti solo sporadicamente e a campione.
3. Le postazioni mobili consentono già oggi di intensificare l'attività di controllo e i corpi di polizia cantonali ne fanno uso.
4. Le capacità di controllo sull'asse nord-sud vengono costantemente incrementate: nell'autunno 2018 aprirà i battenti un centro sulla A13 presso Roveredo (GR), mentre un altro è previsto per il 2022/2023 sulla A2 a Giornico.
5. Il Consiglio federale ritiene inefficaci ulteriori misure temporanee. I controlli mobili consentono già oggi di controllare a sud delle Alpi in modo mirato il traffico pesante in direzione nord.
6. La responsabilità di eseguire i controlli e di definire una strategia operativa spetta in linea di massima ai corpi di polizia cantonali. La Confederazione fornisce alle autorità competenti (dogane, polizia e centri di controllo) gli elementi necessari a individuare i veicoli con dispositivi antinquinamento Adblue manomessi. Confederazione e Cantoni si aggiornano inoltre periodicamente sul tema. Tutte queste misure hanno sinora prodotto gli effetti auspicati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.