17.3122 · Interpellanza · 2017-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel terzo rapporto dell'OCSE sulle performance ambientali della Svizzera pubblicato nel 2007 si è rilevato che "Come mostrano le Liste Rosse aggiornate, l'erosione della biodiversità non è stata arginata. Al contrario, per la maggior parte delle specie monitorate (ad es. piante a fiori, anfibi, rettili) si osservano delle diminuzioni tra una pubblicazione e l'altra delle Liste." L'OCSE ha raccomandato tra l'altro di "preparare e adottare una strategia nazionale a favore della biodiversità affiancandole dei piani d'azione".
La comunità scientifica svizzera è estremamente preoccupata per lo stato della biodiversità nel Paese e ha sottolineato più volte che per interrompere la perdita di biodiversità occorre intensificare massicciamente gli sforzi in tutti i settori politici.
Su mandato del Parlamento, il Consiglio ha elaborato e adottato nel 2012 la Strategia Biodiversità Svizzera, la cui messa in opera prevedeva l'elaborazione di un piano d'azione nel giro di 24 mesi. Nel 2013 è stato presentato un progetto di piano d'azione, dal quale si evinceva che in tutti gli ambiti d'intervento decisivi si disponevano delle conoscenze necessarie per fermare la perdita di biodiversità. La stragrande maggioranza dei Cantoni consultati nel 2015 ha considerato importanti i provvedimenti di loro pertinenza. Nel 2016 il Parlamento ha inserito il piano d'azione 2016 nel programma di legislatura. Tuttavia, ad oggi, non è stato presentato alcun piano d'azione pronto per l'attuazione.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Quest'anno sarà pubblicato il quarto rapporto OCSE sulle performance ambientali della Svizzera. Quali progressi concreti potranno essere rilevati per quanto riguarda il declino del numero di specie rispetto al 2007?
2. Il Consiglio federale condivide il parere della comunità scientifica secondo cui quanto più si ritarda l'attuazione dei provvedimenti necessari, tanto più avanzerà l'erosione della biodiversità e tanto più onerose e costose saranno le misure per invertire la tendenza?
3. Data l'urgente necessità di interventi per raggiungere i propri obiettivi di conservazione della biodiversità, come intende il Consiglio federale ovviare ai deficit e alle carenze nell'attuazione?
4. Come intende il Consiglio federale affrontare la scarsa consapevolezza dei problemi riscontrabile in diversi ambienti?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dal 2007 sono state attuate ulteriori misure che vanno a completare gli strumenti già esistenti al fine di lottare contro la scomparsa delle specie. Nel 2010, ad esempio, è entrato in vigore l'Inventario dei prati e pascoli secchi (21 557 ettari). Con la Politica agricola 2014-2017, nel quadro del sistema dei pagamenti diretti è stato introdotto nel settore agricolo un programma sulle superfici inerbite e sui terreni da strame ricchi di specie nella regione d'estivazione. Uno sviluppo positivo è che la partecipazione ai programmi a favore della biodiversità nell'agricoltura è aumentata. La Confederazione ha inoltre elaborato piani d'azione per singole specie prioritarie a livello nazionale.
Malgrado questi sforzi supplementari, in Svizzera circa un terzo delle specie restano minacciate dall'estinzione e un altro 10 per cento è potenzialmente minacciato.
2. Gli ecosistemi, composti da piante, animali, funghi e microrganismi, forniscono servizi indispensabili di alto valore economico, sociale ed ecologico (ad es. l'approvvigionamento di acqua potabile e cibo per gli esseri umani e non umani, la protezione dalle catastrofi naturali, il controllo naturale dei parassiti, ecc.). È nell'interesse economico nazionale mantenere funzionanti questi servizi ecosistemici. Nell'Unione europea i costi annui che causerebbe l'assenza di intervento e la conseguente riduzione dei servizi della biodiversità a vantaggio dell'economia e della società sono stati stimati pari a circa il 4 per cento del prodotto interno lordo (PIL) fino al 2050.
Anche i costi di risanamento per il ripristino dei servizi degli ecosistemi già danneggiati sono considerevoli. Lo si evince ad esempio da un rapporto di esperti attuale, secondo cui i costi di risanamento di un biotopo degradato sono in media 24 volte più elevati rispetto ai costi di mantenimento di un biotopo intatto e in casi complessi persino varie centinaia di volte più elevati.
3. Il 18 maggio 2016, nel quadro dell'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera, il Consiglio federale ha deciso di finanziare misure urgenti per il risanamento delle zone di protezione, la promozione della biodiversità forestale e l'attuazione di misure della Strategia per le specie esotiche invasive nel periodo 2017-2020. A tal fine vengono riallocati 80 milioni di franchi di fondi dell'UFAM e stanziati ulteriori 55 milioni a favore della biodiversità, che saranno oggetto di trattative supplementari con i Cantoni nel quadro degli accordi programmatici nel settore ambientale (2017: 20 milioni; 2018: 35 milioni; 2019 e 2020: 40 milioni l'anno). I Cantoni interessati parteciperanno inoltre al finanziamento di queste misure urgenti con un contributo simile.
È previsto che il Consiglio federale deciderà nell'estate 2017 i suoi prossimi passi relativi all'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera, adottata nel 2012. Con il piano d'azione Biodiversità Svizzera verranno messe in atto ulteriori misure per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia. Le misure del piano d'azione saranno incentrate sui seguenti ambiti: la promozione diretta e sostenibile della biodiversità (ad es. l'interconnessione di superfici ad alto valore ecologico, la rivalutazione della qualità biologica delle zone di protezione svizzere, la promozione delle specie), l'impegno per la biodiversità nei vari settori (ad es. agricoltura, edilizia) come pure l'informazione e la sensibilizzazione della società.
4. Sensibilizzare la società, l'economia e la politica è un elemento centrale per raggiungere gli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera. I vari attori devono percepire lo stato della biodiversità in Svizzera e soprattutto riconoscere le opportunità che derivano dalla sua promozione. Nel piano d'azione Biodiversità verranno incluse misure al riguardo.
Risposta del Consiglio federale.