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17.314 · Iniziativa cantonale · 2017-07-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Ausgangslage

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Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, l'articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale e l'articolo 58 capoverso 3 del suo regolamento, il Parlamento della Repubblica e Cantone del Giura sottopone all'Assemblea federale la seguente iniziativa:

1. La legislazione federale deve ridefinire la procedura per la modifica della rete territoriale degli uffici postali in modo tale che, a seguito dei reclami presentati alla Commissione federale della posta (PostCom), quest'ultima si pronunci con una decisione formale impugnabile e non con una semplice raccomandazione.

2. I cittadini devono potersi opporre davanti alla PostCom, con una raccolta di firme pari al numero di quelle necessarie per una iniziativa comunale, alla decisione di chiusura di un ufficio postale.

3. Va operata una riflessione di fondo sull'adeguatezza dei criteri di raggiungibilità posti dall'articolo 33 dell'ordinanza sulle poste (in particolare, sul requisito del 90% e sulla congruità del concetto di regione di pianificazione).

4. La legge deve prevedere un maggior numero di servizi offerti dalle agenzie postali e una migliore qualità degli stessi, migliorando altresì la formazione e le condizioni di lavoro del personale delle agenzie.

5. La Posta deve adottare misure compensatorie affinché le regioni interessate dalle chiusure di uffici postali conoscano anche gli effetti positivi della sua strategia di diversificazione.

Begründung

Qui di seguito esponiamo i motivi che hanno spinto il Cantone del Giura a depositare la presente iniziativa.

Negli ultimi anni la Posta ha deciso in maniera unilaterale la chiusura di molti uffici postali, in alcuni casi trasformati in agenzie postali con servizi all'utenza nettamente inferiori rispetto a un regolare ufficio.

Ad ogni chiusura o trasformazione di un ufficio postale, la Posta informa le autorità comunali in maniera puramente formale, senza peraltro tener conto del loro parere. Anche quando queste ultime adiscono la PostCom, è la Posta ad avere l'ultima parola sulla rete di distribuzione territoriale degli uffici postali, visto che la PostCom emana una semplice raccomandazione.

Di fatto, oggi la Posta definisce autonomamente l'assetto della distribuzione territoriale dei suoi uffici senza che esista la possibilità di agire formalmente contro operazioni di ottimizzazione finanziaria, magari a scapito del servizio alla sua utenza.

In realtà le autorità comunali sono fra gli organi democratici più legittimati per valutare i bisogni attuali e futuri della popolazione locale per quanto riguarda il servizio pubblico. Occorre quindi rafforzare il ruolo dei Comuni nella definizione della rete degli uffici postali mediante una modifica della legge federale sulle poste.

La legge attuale prevede invero già l'obbligo della Posta di consultare le autorità comunali nell'ambito della procedura ordinaria di modifica della rete, ma tale consultazione non deve ridursi a una mera formalità, come avviene attualmente.

Inoltre, anche ai cittadini deve essere data la possibilità di adire la PostCom secondo le stesse modalità di un'iniziativa popolare comunale. I reclami presentati alla PostCom devono poi sfociare in una decisione formale impugnabile che permetta agli opponenti di ricorrere dinanzi al Tribunale amministrativo federale.

Per continuare ad assicurare il miglior servizio postale, occorre sottoporre le agenzie postali a norme più severe in modo tale che la qualità si avvicini a quella degli uffici postali, sia per quanto attiene ai servizi offerti sia in relazione al livello di formazione e allo statuto del personale.

Inoltre c'è da chiedersi se la definizione stessa di rete postale non debba essere riveduta, sia per assicurare il servizio nelle regioni periferiche toccate dalle recenti modifiche sia per tenere effettivamente conto delle esigenze dei cittadini in relazione ai cambiamenti più recenti, che concernono ormai anche i Comuni di media grandezza.

Infine le autorità giurassiane ritengono che la strategia di diversificazione della Posta, che crea nuovi posti di lavoro, debba avvenire in modo equilibrato su tutto il territorio nazionale. Ci aspettiamo pertanto dalla Posta che prenda decisioni concrete in materia di misure compensatorie affinché le regioni toccate dalle chiusure di uffici postali conoscano anche gli effetti positivi della sua strategia di diversificazione.

Verhandlungen

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