Lexipedia

17.317 · Iniziativa cantonale · 2017-10-30

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Turgovia presenta la seguente iniziativa:

1. I prodotti della palma da olio (olio di palma e olio di palmisti) devono essere esclusi da un eventuale accordo di libero scambio con la Malaysia.

2. La protezione doganale va mantenuta sul livello attuale.

Begründung

La Svizzera sta negoziando attualmente con la Malaysia un accordo di libero scambio nel quale è contemplata anche l'importazione agevolata del controverso olio di palma in Svizzera, minacciando la coltivazione indigena e la lavorazione della colza e del girasole ai fini della produzione di olio.

Assieme all'olio di soia, l'olio di palma è l'olio più coltivato. I principali Paesi produttori sono l'Indonesia e la Malaysia, che assicurano l'86 per cento dell'intera produzione. Entrambi hanno fortemente sviluppato la produzione, aumentando negli ultimi 25 anni le superfici coltive di 4,8 milioni di ettari, ossia più della superficie del nostro Paese. Metà di questo ampliamento della produzione è andato a scapito della foresta pluviale tropicale, che viene devastata irrimediabilmente, sottraendo così inoltre alle popolazioni indigene il proprio habitat naturale.

Cose utili da sapere sull'olio di palma

L'olio di palma rappresenta attualmente circa il 15 per cento del consumo svizzero di oli vegetali. È particolarmente resistente al calore e trova ottimo impiego per arrostire e friggere. Spremuto a freddo e dal sapore gradevole, l'olio di palma ha un elevato tenore di vitamina A, betacarotene e vitamina E. Questi vantaggi dal punto di vista della salute vengono annullati dall'elevato tenore di acidi grassi che aumentano il rischio di disturbi cardio-circolatori. Le autorità europee che si occupano di derrate alimentari reputano l'olio di palma preoccupante sotto il profilo sanitario perché al momento della sua produzione industriale genera sostanze nocive che possono arrecare grave danno alla salute.

Ma l'olio di palma è nell'occhio del ciclone soprattutto per i danni che l'ampliamento della produzione ha causato alla natura e alle popolazioni indigene che vivono nelle foreste pluviali tropicali. Ci si sta adoperando per dotare l'olio di palma di un sigillo di qualità, che però viene anch'esso criticato poiché alla Tavola rotonda per l'olio di palma sostenibile (RSPO, Roundtable on Sustainable Palm Oil) sono poche le ONG che fronteggiano lo strapotere dell'industria dell'olio di palma.

Cose utili da sapere sugli oli indigeni

La colza è una delle poche piante indigene che ancora oggi troviamo nelle Alpi nella sua forma originaria. A lungo l'olio di colza è stato considerato un olio di qualità scadente a causa dell'elevato tenore di acido erucico nonché glucosinolato. Negli ultimi vent'anni sono andate affermandosi varietà che sono esenti sia dall'acido erucico, sia dal glucosinolato, le cosiddette tipo 00. Queste nuove varietà hanno permesso all'olio di colza di occupare un posto importante in Svizzera: attualmente, esso rappresenta una quota del 27 per cento rispetto al consumo complessivo e viene prodotto esclusivamente nel nostro Paese.

La quota elevata di acidi grassi insaturi nonché l'elevato tenore di vitamina E fanno sì che l'olio di colza sia considerato salutare e di altissima qualità.

I girasoli provengono da regioni più calde e possono essere coltivate in Svizzera soltanto da quando sono disponibili varietà estremamente precoci.

Una coltivazione mirata ha permesso di rimuovere lo svantaggio della mancanza di resistenza al calore. L'olio di colza Holl e l'olio di girasole Holl (Holl sta per high oleic low linolenic, ossia alto tenore di acido oleico e basso tenore di acido linoleico) sono idonei, senza inconvenienti, per arrostire e friggere. Queste varietà speciali hanno permesso di estendere in modo massiccio la coltivazione.

Per gli agricoltori in Svizzera i semi oleosi sono colture molto importanti. Rientrano in modo ottimale negli avvicendamenti estensivi delle colture di cereali. Complessivamente vengono coltivati circa 27 000 ettari in 8000 aziende agricole in tutta la Svizzera. Il valore della produzione, pari a 70 milioni di franchi, evidenzia la rilevanza economica di questa produzione indigena. Negli ultimi 15 anni, nel Cantone di Turgovia la colza e il girasole hanno visto crescere nettamente la propria importanza e nel 2015, con 1327 ettari, occupano il quarto posto dietro i cereali, il mais e la barbabietola da zucchero. Poiché quest'ultima subisce forti pressioni a causa dell'apertura delle frontiere, la coltura di semi oleosi diventa più importante per gli agricoltori. Non da ultimo, i campi colorati di colza e di girasoli arricchiscono il nostro paesaggio.

Conclusione

L'impiego dell'olio di palma nell'alimentazione umana è problematico dal punto di vista della salute.

L'impiego dipende in primo luogo dalla protezione doganale: se è troppo bassa, gli oli indigeni verranno rimpiazzati da olio d'importazione a buon mercato. Poiché per la sua coltivazione viene distrutta una vasta estensione di foresta pluviale tropicale e in tal modo, per colpa della cacciata della popolazione indigena, causa grande miseria sociale, chiediamo al Parlamento di sostenere la nostra iniziativa.