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17.3179 · Interpellanza · 2017-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Le decisioni del Parlamento di ridurre il personale della Confederazione creano grande insicurezza e sollevano questioni impellenti di carattere sindacale e concernenti la politica del personale. A ciò si aggiungono questioni attinenti alla politica di sicurezza, laddove le riduzioni interessano il personale che garantisce la sicurezza al confine e nell'esercito: il Corpo delle guardie confine (Cgcf) e la Sicurezza militare (Sic mil).

1. Quanti sono i posti autorizzati nel Cgcf e nella Sic mil? Quanti posti sono effettivamente occupati? Come sono pianificate le cifre per i prossimi mesi e anni?

2. Quante ore supplementari sono state accumulate nel Cgcf e nella Sic mil negli ultimi mesi?

3. Quali sono i motivi di tali ore supplementari?

4. In che misura il Cgcf adempie compiti di sicurezza? In che misura compiti doganali? Quelli in materia di sicurezza sono aumentati a discapito di quelli doganali? Quali sono state le conseguenze per le zone economiche legate al commercio transfrontaliero?

5. In che misura i membri della Sic mil garantiscono il servizio di polizia di base dell'esercito? In che misura sono a disposizione per altri compiti (p. es. servizi d'appoggio a favore di autorità civili)?

6. Nei media è stato riferito di un dibattito secondo cui la Sic mil dovrebbe offrire il proprio appoggio al Cgcf:

a. Le categorie di personale della Sic mil e del Cgcf coincidono tra di loro?

b. Le strutture dell'età per il personale della Sic mil e del Cgcf sono paragonabili? Vi sono notevoli differenze legate a questioni storiche?

c. Il livello di formazione e le capacità in materia di politica di sicurezza sono equivalenti?

d. In passato la Sic mil e il Cgcf si sono supportati a vicenda? È stata fatta una valutazione indipendente delle esperienze? Quali sono stati i risultati?

7. Negli ultimi mesi, membri della Sic mil hanno svolto compiti di sorveglianza in altre parti della Svizzera insieme a collaboratori (formati) del Cgcf? Su quale base legale? Questi impieghi hanno avuto buon esito?

8. Quante guardie di confine formate, provenienti da altre regioni, sono state inviate in Ticino per settimane? Quali sono state le conseguenze per gli interessati?

9. Nelle regioni di confine dove la necessità era particolarmente elevata sono stati impiegati anche membri della Sic mil? Chi può ordinare simili misure d'appoggio? Quali sono le basi legali?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Attualmente, i posti autorizzati nel Cgcf sono 2087 (al 1° gennaio 2017 tutti i posti erano occupati) e nella Sic mil 553 (al 28 marzo 2017 ne erano occupati 551). In seguito alle riduzioni del credito per il personale decise dal Parlamento a fine 2016, nel 2017 il Cgcf può organizzare una classe di aspiranti in meno rispetto al previsto. Le ripercussioni sull'effettivo del personale a partire dal 1° gennaio 2018 non sono ancora note. I posti autorizzati nella Sic mil al 1° gennaio 2018 sono 572.

2. Nel 2016 i collaboratori del Cgcf hanno accumulato 18 803 ore supplementari, mentre quelli della Sic mil 92 229.

3. Le ore supplementari sono da ricondurre alla situazione migratoria. Tutte le unità organizzative direttamente interessate, come anche i rispettivi quadri, registrano un aumento. Le ore supplementari della Sic mil sono state prestate nel quadro di impieghi straordinari di polizia di sicurezza (World Economic Forum, cerimonie di inaugurazione della galleria di base del San Gottardo, conferenze o trasporti di rappresentanza e di munizioni rilevanti dal punto di vista della sicurezza).

4. Circa l'80 per cento dei compiti del Cgcf riguarda gli ambiti della sicurezza e della migrazione, mentre circa il 20 per cento gli ambiti doganali. Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento dei compiti di sicurezza. Il Cgcf è operativo solo in maniera molto limitata nell'imposizione del traffico delle merci (p. es. in caso di spedizioni notturne urgenti). Di conseguenza non si prevedono effetti negativi sulle zone economiche legate al commercio transfrontaliero.

5. Nel 2016 il servizio di polizia di base dell'esercito ha rappresentato circa il 25 per cento delle attività della Sic mil. Gli altri compiti, come la protezione di oggetti dell'esercito, il trasporto di persone da proteggere in base al diritto internazionale o il servizio di promovimento della pace, hanno costituito circa il 23 per cento delle attività. Nel quadro di impieghi sussidiari dell'esercito, la Sic mil ha messo a disposizione all'incirca il 14 per cento dei propri effettivi. Queste cifre non comprendono le prestazioni trasversali relative ai suddetti compiti, come la condotta della Sic mil, i servizi di truppa, la formazione del personale di milizia e dei componenti professionisti o i compiti amministrativi.

6a.Le categorie di personale della Sic mil e del Cgcf sottostanno alla legge sul personale federale (RS 172.220.1) e sono considerate categorie professionali particolari. Contrariamente ai collaboratori del Cgcf, i membri della Sic mil fanno parte dell'esercito e sottostanno quindi alla legge militare del 3 febbraio 1995 (LM; RS 510.10). Vi sono tuttavia similitudini tra queste due categorie di personale.

6b. L'età media dei membri del Cgcf è di 40 anni, mentre quella dei membri della Sic mil di 42,9 anni.

6c.Le professioni dei membri della Sic mil e del Cgcf non sono identiche: hanno specializzazioni proprie, competenze legali differenti e diritti di accesso alle banche dati di polizia diversi. Ciononostante queste due professioni di sicurezza hanno dei punti in comune. Il livello di formazione e le capacità in materia di polizia di sicurezza sono analoghi.

6d.Un supporto reciproco generale non è stato previsto dal legislatore. L'esercito può supportare il Cgcf soltanto nel quadro di un impiego sussidiario. La Sic mil ha fornito un simile sostegno già dal 1997 al 2012 nell'ambito dell'impiego "Lithos" presso il confine nazionale. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di concludere questo impiego sussidiario a fine 2012. Non è stata effettuata una valutazione indipendente di tale impiego, poiché non era necessario. Di regola l'esercito analizza un impiego (di lunga durata) in modo continuo e adotta immediatamente misure correttive. Gli effetti positivi a lungo termine e le informazioni raccolte da tali impieghi sono: Cgcf ed esercito conoscono i rispettivi profili prestazionali, la comunicazione è consolidata e l'esercito è in grado di adempiere simili mandati.

7. No.

8. Per via della situazione migratoria, da giugno fino a dicembre 2016 il Cgcf ha dovuto rafforzare i propri effettivi in Ticino con guardie di confine provenienti da altre regioni. Queste ultime hanno prestato in totale 8265 giorni d'impiego in Ticino, il che corrisponde a 36 posti a tempo pieno. Simili impieghi richiedono grande flessibilità da parte degli interessati e delle loro famiglie.

9. Dopo "Lithos" non vi sono più stati impieghi da parte di membri dell'esercito a favore del Cgcf. L'articolo 67 LM definisce le condizioni alle quali le autorità civili possono richiedere al Consiglio federale un servizio d'appoggio da parte dell'esercito. Gli impieghi che durano più di tre settimane necessitano di un decreto federale. Le modalità per l'impiego dell'esercito al confine sono regolate in modo specifico nell'ordinanza del 3 settembre 1997 sull'impiego della truppa per il servizio di polizia di frontiera (RS 513.72).

Risposta del Consiglio federale.