17.3193 · Interpellanza · 2017-03-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Protocollo di Istanbul (titolo completo: "Manuale per un'efficace indagine e documentazione di tortura o altro trattamento o pena crudele, disumano o degradante") è l'opera standard delle Nazioni Unite per formare i periti che valutano le accuse di tortura o maltrattamenti, per indagare e documentare casi di presunte torture, e per comunicare i risultati alla giustizia e ad altre autorità inquirenti.
Il 4 dicembre 2000 l'Assemblea generale dell'ONU ha raccomandato, in una risoluzione, di osservare i principi del Protocollo di Istanbul quale strumento determinante nella lotta contro la tortura. Il 20 aprile 2000 la Commissione per i diritti umani dell'ONU ha esortato al rispetto di tali principi. Questa raccomandazione è stata ribadita il 23 aprile 2003.
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:
1. Riconosce il valore probatorio delle perizie stilate in applicazione del Protocollo di Istanbul?
2. Presso le autorità federali, in particolare la Segreteria di Stato della migrazione e l'Ufficio federale di giustizia, esistono istruzioni che confermano il valore probatorio delle perizie stilate conformemente al Protocollo di Istanbul?
3. In caso affermativo, qual è il tenore di tali istruzioni?
4. Il Consiglio federale è disposto a istruire le sue autorità a richiedere una perizia stilata in applicazione del Protocollo di Istanbul in caso di accuse controverse di tortura?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Protocollo di Istanbul contiene standard di portata generale per esaminare e documentare la tortura e altre violazioni dei diritti umani. La considerazione di questi standard mira a contribuire a potenziare la lotta contro la tortura e a identificare potenziali autori e vittime. Il Consiglio federale apprezza gli sforzi profusi in tal senso.
Gli standard del Protocollo di Istanbul sono stati elaborati nel corso di tre anni da diversi esperti (tra cui medici legali, medici, avvocati) e adottati dall'Assemblea generale dell'ONU. L'UE e la Commissione africana sui diritti dell'uomo e dei popoli hanno riconosciuto il Protocollo quale strumento adeguato per accertare e documentare le accuse di tortura. Alle perizie stilate in applicazione degli standard del Protocollo di Istanbul può dunque essere attestato un elevato valore scientifico.
L'articolo 12 della legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021) prevede che l'autorità accerti d'ufficio i fatti. A tal fine può ricorrere anche a perizie (art. 12 lett. e PA). In caso di accuse controverse di tortura le autorità competenti possono dunque ricorrere a una corrispondente perizia stilata in applicazione degli standard del Protocollo di Istanbul.
Attualmente non esistono istruzioni che si riferiscono concretamente al valore probatorio delle perizie stilate in applicazione del Protocollo di Istanbul. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e i giudici prendono in considerazione le perizie rilevanti per la procedura d'asilo. Se dagli atti emergono sufficienti indizi di reato, la collaborazione tra la SEM e altri partner (Ministero pubblico della Confederazione, Servizio delle attività informative della Confederazione, Ufficio federale di polizia, Ufficio federale di giustizia) è garantita.
Esiste un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della SEM, dell'Ufficio federale della sanità pubblica e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, che si occupa del Protocollo di Istanbul.
Risposta del Consiglio federale.