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17.3203 · Postulato · 2017-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di modificare la legislazione in materia di assicurazioni sociali (p. es. la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali) in modo da fare chiarezza sui criteri che distinguono i lavoratori indipendenti da quelli salariati, basandosi sul Codice delle obbligazioni (contratto di lavoro).

Begründung

La digitalizzazione genera trasformazioni radicali nello svolgimento di certe professioni, stravolte dalle possibilità di mettere più facilmente in relazione fornitori di servizi e clienti grazie a piattaforme digitali.

Lo statuto dei fornitori di servizi diventa meno chiaro e, nei singoli casi, vengono svolte procedure amministrative con l'obiettivo di qualificare i rapporti tra le piattaforme digitali e i loro salariati o mandatari. Le conseguenze di queste azioni giudiziarie potrebbero rivelarsi molto importanti e avere quale risultato finale il regolamento retroattivo di contributi salariali non versati da mesi dagli uni o dagli altri.

Questo crea un clima d'incertezza giuridica che va a scapito delle piattaforme, dei datori di lavoro e dei lavoratori, di una concorrenza leale e di un'economia innovativa. Per fare chiarezza nell'interesse di tutti, si propone di valutare l'opportunità di fissare esplicitamente i criteri che permettono di distinguere i lavoratori indipendenti da quelli salariati. I criteri scelti dovrebbero essere sostanzialmente identici a quelli previsti dal Codice delle obbligazioni e tenere conto della volontà delle parti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la prassi e la giurisprudenza consolidate, per distinguere i lavoratori indipendenti da quelli salariati nelle assicurazioni sociali svizzere sono determinanti il coinvolgimento nell'organizzazione del lavoro e l'assunzione di un considerevole rischio imprenditoriale, a prescindere dalle circostanze concrete del singolo caso. Si tratta quindi di una prospettiva economica che fa astrazione da accordi di diritto privato. Anche se le definizioni legali previste nel Codice delle obbligazioni e nella legislazione sull'AVS sono ampiamente corrispondenti tra loro, sussistono piccole differenze che tengono conto degli scopi perseguiti dall'assicurazione sociale e consentono l'amministrazione di massa.

I lavoratori indipendenti sono assicurati obbligatoriamente solo all'AVS e all'AI, mentre i salariati anche all'assicurazione contro la disoccupazione, a quella contro gli infortuni e alla previdenza professionale per diversi rischi. A godere di questa tutela sociale sono però solo le persone considerate salariate nell'assicurazione di riferimento che è l'AVS. Se si vuole garantire che questa copertura delle assicurazioni obbligatorie vada a beneficio di tutti coloro che ne hanno bisogno, non si può delegare ai partiti la decisione sullo statuto contributivo, che deve invece essere necessariamente presa dalle casse di compensazione per ogni singolo caso. Dato che la regolamentazione vigente tratta secondo gli stessi criteri tutti i rapporti di lavoro, non ci sono né distorsioni della concorrenza né ostacoli all'innovazione.

Il sistema delle norme giuridiche applicabili in modo flessibile ha consentito finora di valutare obiettivamente i casi più disparati, comprese le nuove situazioni profilatesi. Nel rapporto dell'11 gennaio 2017 sulle condizioni quadro dell'economia digitale, il Consiglio federale ha pertanto stabilito che non sussiste alcuna necessità immediata d'intervenire dal punto di vista legislativo. Al contempo, però, ha segnalato che andranno seguiti da vicino gli sviluppi delle forme di lavoro e dell'applicazione del diritto, come pure le relative conseguenze: se con gli strumenti attualmente disponibili non si trovassero risposte adeguate alle sfide esistenti, andrebbe vagliata la possibilità di sviluppare ulteriormente il quadro giuridico.

Va inoltre rilevato che in passato è già stata valutata l'ipotesi di disciplinare per legge la distinzione tra attività lucrativa dipendente e indipendente, in particolare nel processo legislativo inerente alla legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) e in seguito alla mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale 99.3004 (cfr. FF 2002 1020). In entrambe le occasioni, il Parlamento ha però rinunciato al progetto. Una legge contiene definizioni necessariamente generali che richiedono un'interpretazione (rischio imprenditoriale, assunzione dei costi, subordinazione, ecc.) e non crea dunque più chiarezza e certezza giuridica rispetto alla giurisprudenza. Inoltre, le leggi non possono essere adattate alle nuove forme e situazioni con la stessa flessibilità della giurisprudenza e non terrebbero dunque conto dei bisogni pratici. Una regolamentazione supplementare a livello di legge non è pertanto indicata.

La protezione giuridica è ben sviluppata. Le decisioni degli organi esecutivi possono essere impugnate fino al Tribunale federale. Al momento la questione dello statuto contributivo delle persone che collaborano con la piattaforma UBER è trattata in sede giudiziaria. Inoltre, il tema sarà ulteriormente analizzato nel rapporto in adempimento del postulato Reynard 15.3854, "Automazione. Rischi e opportunità".

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.