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Incoraggiare la formazione professionale di base per gli sportivi d'élite. Sostegno della Confederazione alle aziende formatrici

17.3207 · Postulato · 2017-03-17

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare la possibilità di prevedere un sostegno finanziario alle aziende formatrici che impiegano sportivi d'élite o giovani speranze comprovate e riconosciute che si trovano nella formazione professionale di base. Assumersi gli oneri del datore di lavoro dell'atleta è uno stimolo per incoraggiare le aziende formatrici a mettere a disposizione posti di tirocinio. La legge sull'incoraggiamento dello sport (LPSpo), all'articolo 16 capoverso 3 prevede un sostegno della Confederazione per le offerte che consentono di conciliare nel modo più efficace sport e formazione, professionale o scolastica.

Begründung

Il percorso di chi fa sport ai massimi livelli richiede tempo e costa molto all'atleta e alla sua famiglia. Per poter riuscire a livello internazionale si devono garantire condizioni quadro ottimali a livello nazionale. Oltre a ciò, il passaggio alla carriera post sportiva risulta delicato. In Svizzera le istituzioni specializzate sono costose e orientano essenzialmente verso una formazione di tipo ginnasiale. Si tratta di un paradosso, se si pensa che in Svizzera il 75 per cento dei giovani si orientano invece verso una formazione professionale.

È pertanto necessario consentire ai giovani sportivi di talento di svolgere una formazione professionale iniziale a condizioni adeguate. Il periodo della formazione di livello secondario II - di cultura generale o professionale - è cruciale per lo sviluppo sportivo dell'atleta, in quanto si situa nel periodo della specializzazione e del passaggio non sempre molto facile da speranze a élite. Allo scopo di garantire posti di tirocinio è necessario ottenere un impegno delle aziende formatrici, che devono essere coscienti del loro ruolo effettivo. Swiss Olympic ha creato una rete che raggruppa già più di 300 aziende, ma tale numero non è sufficiente. Le aziende sono reticenti ad assumere sportivi d'élite perché ciò comporta una notevole flessibilità per adeguarsi al ritmo atipico di allenamenti e competizioni.

La Confederazione potrebbe pertanto accollarsi le spese del datore di lavoro collegate ai giovani sportivi formati nell'azienda. Un simile stimolo aumenterebbe sensibilmente il numero di aziende formatrici disposte a ingaggiare atleti. La qualifica di sportivo d'élite potrebbe essere definita in base alla Talent Card Swiss Olympic (circa 17 000 giovani). L'articolo 16 capoverso 3 della LPSpo prevede espressamente un sostegno della Confederazione per le offerte che consentono di conciliare sport e studio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito di un accordo di prestazioni concluso fra l'UFSPO e Swiss Olympic, la Confederazione sostiene già dal 2009, tramite un contributo annuo, la coordinazione e la garanzia di qualità di posti di tirocinio favorevoli allo sport d'élite.

Attualmente ci sono quasi 350 aziende di tirocinio e di pratica in 16 Cantoni, che offrono almeno un posto di apprendistato che armonizza con lo sport d'élite in 63 professioni. Possono approfittare di questa offerta 423 atleti, che praticano in totale 44 sport. Esistono inoltre 18 servizi cantonali che conciliano gli interessi delle aziende formatrici e degli sportivi d'élite, e sono in contatto con Swiss Olympic. Sia il numero di aziende formatrici sia il numero di atleti che svolgono un tirocinio sono aumentati.

Queste cifre mostrano che il collegamento fra sport e formazione professionale è sufficientemente interessante tanto per le aziende formatrici che per gli atleti. Si rende necessario colmare determinati ritardi soltanto in alcuni Cantoni di piccole dimensioni che dispongono solo di un numero limitato di aziende formatrici.

Secondo lo studio Spliss realizzato nel 2011 (che fa il punto della situazione nello sport d'élite in Svizzera, Spliss-CH 2011), il 55 per cento degli atleti interrogati ritengono che in genere sono stati aiutati "bene" o "sufficientemente" a conciliare sport di alto livello e formazione di livello secondario. In questo contesto rimandiamo al rapporto del Consiglio federale del 16 novembre 2016 sul finanziamento della carriera sportiva e post sportiva degli atleti di alto livello, che affronta in modo approfondito la tematica della conciliazione di sport d'élite e formazione.

Il Consiglio federale ritiene quindi che non sia necessario sostenere ulteriormente le aziende formatrici che impiegano sportivi d'élite.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.