17.3225 · Postulato · 2017-03-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a esaminare come ridurre in modo efficace il contrabbando di carne e, di conseguenza, a verificare l'applicazione delle leggi vigenti, rispondendo alle seguenti domande:
1. In futuro l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) intende tenere, e se sì in che modo, una statistica dettagliata, eventualmente accessibile al pubblico, relativa al contrabbando di carne?
2. In che misura si intende aumentare gli effettivi di personale del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) entro tre anni, affinché i controlli al confine necessari alla lotta contro il contrabbando di carne possano effettivamente essere svolti?
3. È possibile creare, e se sì in che modo, le condizioni per infliggere pene più severe (pecuniarie e non) che abbiano un chiaro effetto deterrente in caso di comprovato contrabbando commerciale di carne?
Begründung
Secondo le stime della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale, la forza del franco e i prezzi nonché il livello dei costi, generalmente più elevati rispetto ai Paesi confinanti, hanno fatto sì che dal 2008 il turismo degli acquisti relativo alla carne sia triplicato. Inoltre vengono regolarmente scoperti grandi casi di contrabbando di carne, in parte in violazione alle disposizioni di base in materia d'igiene. Ancora ultimamente vi sono stati casi che suggeriscono che il contrabbando di carne è fortemente aumentato: ad esempio nel Canton Ginevra, dove nel 2015 le autorità doganali hanno confiscato circa 19 tonnellate di carne e nel 2016 ben 100 tonnellate, o, recentemente, nel Canton Vallese, dove ne sono state scoperte 68 tonnellate.
Nella risposta del 25 gennaio 2017 all'interpellanza 16.3959, il Consiglio federale ha indicato che nel 2016 sono state individuate in totale 202 tonnellate di carne contrabbandata. Tuttavia non si è espresso in merito alle cifre non note per quel che riguarda i casi non scoperti, che, secondo le stime di molti conoscitori del settore, potrebbero essere parecchio elevate. In tal modo ogni anno lo Stato perde vari milioni di franchi in entrate doganali e anche il settore della carne subisce perdite nell'ordine di milioni di franchi. Valichi di confine non sorvegliati e sporadici controlli al confine incentivano in modo particolare il contrabbando. Quest'ultimo potrebbe essere contrastato con controlli più frequenti al confine e un aumento degli effettivi del Cgcf. Ciò genererebbe un ulteriore vantaggio economico (eventualmente maggiori entrate doganali), che permetterebbe almeno di compensare le spese della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha già dichiarato, nella sua risposta all'interpellanza 16.3959 dello stesso autore del presente postulato, che il contrabbando di carne si situa complessivamente a un livello molto basso rispetto alle quantità di carne importate legalmente (2015: 123 724 tonnellate; 2016: 113 023 tonnellate). L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) scopre regolarmente casi di contrabbando di carne; ciò dimostra che l'attività di controllo in funzione dei rischi funziona. Non ha però accertato un forte aumento di casi di contrabbando. Anche il settore della lavorazione della carne non ha notificato un numero maggiore di tali casi. Per quel che riguarda i casi più eclatanti resi noti dall'AFD, le importazioni illegali si sono svolte nell'arco di numerosi anni. Tale contrabbando di carne non è in rapporto diretto con la forte crescita del turismo degli acquisti registrata negli ultimi anni. Già in passato l'AFD aveva scoperto quantitativi equiparabili di carne contrabbandata.
Il Consiglio federale comprende la richiesta relativa a una statistica dettagliata. Tuttavia, considerando il gran numero di casi concernenti esigui quantitativi di prodotti carnei non dichiarati all'imposizione e il notevole onere richiesto dalla registrazione dettagliata di tali casi, la soluzione più efficace è che l'AFD continui a impiegare le sue risorse nell'ambito dei controlli nel traffico di merci e persone in base alla situazione e non allestisca statistiche. In tal modo essa fornisce un importante contributo alla sicurezza della popolazione e alla protezione dell'economia, ciò che corrisponde anche all'obiettivo del postulato.
Vista la situazione iniziale, non risulterebbe neanche opportuno un aumento degli effettivi delle risorse del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) nella lotta al contrabbando della carne, tanto più che in seno all'AFD anche la Dogana, e in particolare le Sezioni antifrode doganale, sono attive in questo ambito. L'attività di controllo delle risorse impiegate non può e non deve focalizzarsi solo sull'ambito del contrabbando di carne. L'AFD, infatti, oltre a svolgere compiti fiscali, partecipa anche all'esecuzione di circa 150 cosiddetti disposti federali di natura non doganale nei settori più disparati. L'attuale priorità dell'impiego delle risorse del Cgcf risiede nella lotta contro la migrazione illegale nonché contro la criminalità e il terrorismo. In generale, un aumento delle risorse porterebbe a maggiori sequestri; tuttavia ciò sarebbe in contraddizione con le misure di risparmio presso il personale federale decise dal Parlamento e in discussione nel Parlamento. Per contro, l'AFD è disposta a effettuare, sulla scorta di indicazioni concrete, operazioni mirate incentrate sul contrabbando della carne.
Il Consiglio federale ritiene che le misure sanzionatorie in vigore sia in ambito fiscale sia in ambito penale siano efficaci e abbiano un effetto deterrente. Da un lato, sulle merci contrabbandate si riscuote a posteriori l'importo del dazio più elevato (aliquota di dazio fuori del contingente), grazie al quale, in generale, si recupera l'intero importo che era stato guadagnato illegalmente. Dall'altro lato, i contrabbandieri sono condannati a pagare multe elevate (la pena comminata può raggiungere il quintuplo dell'importo dei tributi doganali frodato). Se il contrabbando è commesso per mestiere o per abitudine, il massimo della multa comminata è aumentato della metà. Nel contempo i tribunali possono pronunciare una pena detentiva fino a un anno. Pertanto attualmente non sembra necessario un inasprimento delle pene.
Il Dipartimento federale delle finanze (segnatamente l'AFD) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (segnatamente l'Ufficio federale dell'agricoltura) propongono al settore della carne di riunirsi nel quadro di una tavola rotonda, al fine di discutere della problematica e di trovare insieme delle soluzioni adatte.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.