Lexipedia

Le devastazioni del gelo primaverile sull'agricoltura svizzera. Quali strumenti di sostegno?

17.3305 · Interpellanza · 2017-05-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La liberalizzazione dei mercati, il franco forte e il cambiamento climatico mettono in difficoltà l'agricoltura svizzera. Il gelo primaverile che recentemente ha colpito le aziende agricole ovunque in Svizzera è un esempio allarmante dell'impatto del cambiamento climatico sull'agricoltura. Condizioni metereologiche rare - ovvero la combinazione di temperature clementi a febbraio e marzo, che hanno favorito lo sviluppo delle gemme e della vigna, e l'ondata di freddo intenso che ha colpito le colture le notti dal 18 al 21 aprile - hanno distrutto intere particelle di alcune aziende agricole. In totale i danni provocati dal gelo primaverile supererebbero la soglia di 10 milioni di franchi secondo l'Associazione Svizzera Frutta. In Vallese più del 40 per cento dei vigneti è stato colpito da questa catastrofe. Alcuni produttori hanno perso addirittura il 100 per cento del raccolto. Gli strumenti di prevenzione abituali si sono rivelati inutili di fronte a un termometro che segnava -12°C. Il gelo non ha risparmiato quasi nessuna regione della Svizzera. I frutticultori della Svizzera nord orientale di Basilea Campagna, Argovia e Soletta, nonché l'insieme dei vigneti dell'area tedesca dei Cantoni Friburgo e Vallese sono altri esempi di zone interessate da questo gelo primaverile.

Se per i consumatori si tratta della perdita di qualche frutto, per i produttori agricoli è il loro intero reddito ad essere stato spazzato via dalla meteo sfavorevole. È probabile che vi saranno importanti ripercussioni finanziarie sull'arco di vari anni con fallimenti di aziende agricole, in particolare di piccole aziende agricole a conduzione famigliare.

La portata dei danni e le sue conseguenze sono preoccupanti. Che cosa intende fare il Consiglio federale per sostenere queste aziende agricole minacciate?

1. La politica agricola della Confederazione prevede degli strumenti di sostegno?

2. In caso contrario, quali strumenti di sostegno si dovrebbero integrare nella politica agricola 2018-2021?

3. È prevista la documentazione della portata dei danni in tutta la Svizzera per fornire un potenziale sostegno in maniera più mirata?

Stellungnahme des Bundesrates

L'agricoltura è sempre stata esposta ai capricci meteorologici e alle fluttuazioni dei raccolti che ne derivano. Dopo un mese di marzo e un inizio aprile miti, con un risveglio anticipato della vegetazione, in Svizzera, così come in gran parte dell'Europa, si è registrato un crollo delle temperature che ha causato seri danni alle gemme della vigna e ai fiori degli alberi da frutto e delle colture di bacche.

1. La legislazione agricola dispone delle seguenti misure, eseguite dai Cantoni, che permettono a breve termine di salvaguardare la liquidità delle aziende agricole colpite:

Dilazione di un anno per il pagamento della rata per l'estinzione dei crediti di investimento o dei mutui nel quadro dell'aiuto per la conduzione aziendale: permette di aiutare le aziende che hanno problemi di liquidità a breve termine a causa delle perdite di raccolto subite. Qualora la dilazione venga accordata, vanno rispettati i termini massimi previsti per il rimborso dei prestiti esistenti.

Mutui rimborsabili esenti da interessi: la difficoltà maggiore sta nel salvaguardare la liquidità a lungo termine e nel determinare un miglioramento a livello generale della situazione dell'azienda. Un mutuo rimborsabile esente da interessi può essere utile in tal senso. È una soluzione per ovviare a difficoltà finanziarie temporanee, per convertire debiti gravati da interessi o per compensare la perdita di reddito conseguente alla riorganizzazione di un'azienda. In tutti i casi, l'azienda deve consentire una sopravvivenza a lungo termine. I mutui sono concessi a titolo d'aiuto per la conduzione aziendale soltanto se sono rispettati i criteri di entrata in materia dell'ordinanza del 26 novembre 2003 sulle misure sociali collaterali nell'agricoltura (RS 914.11). Vista l'entità dei danni stimati, è probabile che le basi legali vigenti non siano sufficienti per trattare i casi di rigore, che saranno vagliati d'intesa con enti privati di sostegno.

Ricostituzione delle colture distrutte: il 50 per cento dei costi computabili può essere finanziato con crediti d'investimento esenti da interessi (art. 44 cpv. 1 lett. e OMSt; RS 913.1).

Pagamenti diretti: i pagamenti diretti continueranno a essere versati per le colture il cui raccolto è andato distrutto a causa del gelo. Le norme di gestione concernenti la protezione delle piante e del suolo nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate devono essere osservate laddove siano applicabili.

2. Nel marzo 2017 il Parlamento ha licenziato il messaggio concernente un decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2018-2021 e ha approvato la proposta del Consiglio federale di non modificare la legge sull'agricoltura per il 2018. Le disposizioni legali offrono una base legislativa sufficiente per dar seguito, a livello di ordinanze, ai mandati parlamentari e per procedere agli interventi necessari per ottimizzare la politica agricola nell'orizzonte temporale 2021. Trattandosi di misure a medio termine e di condizioni quadro legislative, il Consiglio federale esaminerà le opzioni di sostegno per migliorare la resilienza dell'agricoltura, in particolare delle colture speciali, in relazione ai rischi riconducibili a catastrofi naturali nel quadro della politica agricola per il periodo a partire dal 2022.

3. La stima dei danni ai raccolti 2017 è stata effettuata dalle organizzazioni delle categorie interessate, con il sostegno dei servizi agricoli dei Cantoni. A inizio maggio, i danni alle colture di bacche sono stati valutati al 20-30 per cento di un raccolto normale. Per la frutta a granelli, le albicocche, le ciliegie e le prugne sono stati stimati rispettivamente al 35, al 50 e al 75 per cento di un raccolto normale. Sono stati danneggiati circa 5500 ettari di vigna; su al massimo 3000 ettari i germogli sarebbero stati interamente distrutti. La superficie viticola svizzera è pari a 14 780 ettari. Le perdite finanziarie effettive potranno tuttavia essere constatate soltanto a scaglioni, al momento del raccolto.

Risposta del Consiglio federale.