17.3367 · Interpellanza · 2017-05-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Che importanza attribuisce e attribuirà il Consiglio federale all'utilizzo dell'energia del legno?
2. Quali misure intende adottare la Confederazione per risolvere il problema che l'eliminazione delle ceneri di legno pone alle discariche e creare la certezza del diritto e degli investimenti per i gestori attuali e futuri?
3. Il Consiglio federale è disposto a discutere a livello di dipartimenti e uffici federali gli aspetti legati all'ecologia, all'economia e alla pianificazione territoriale e a elaborare proposte di soluzione?
Begründung
Il legno è la principale materia prima indigena utilizzata per la produzione di calore. Ogni anno sono valorizzati dal punto di vista energetico circa 5 milioni di metri cubi di legno provenienti dai boschi svizzeri. I quasi 600 000 impianti a combustione alimentati con legna coprono oltre il 10 per cento del fabbisogno nazionale di calore. Il combustibile neutrale sotto il profilo delle emissioni di CO2 consente una riduzione pari al 10 per cento delle emissioni globali di CO2 della Svizzera nell'atmosfera.
La combustione di un chilogrammo di legno produce da 5 a 50 grammi di cenere. Gli impianti più grandi producono un totale di 50 000 tonnellate l'anno. La cenere contiene naturalmente tutti gli inquinanti di origine antropica che l'albero ha filtrato e assorbito dall'ambiente durante la sua vita.
Fino a qualche anno fa, la maggior parte di queste ceneri poteva essere utilizzata come fertilizzante agricolo o conferita in misura relativamente conveniente e facile in discariche per materiali inerti. Dall'entrata in vigore, il 1° gennaio 2016, dell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti vigono valori limite che possono essere rispettati solo con un trattamento delle ceneri. Tuttavia, al momento non sono disponibili né dati consolidati sulla fattibilità tecnica ed economica né capacità sufficienti di trattamento. Nel frattempo, anche l'Ufficio federale dell'ambiente afferma che esiste un problema di smaltimento per le ceneri di legno.
La diffusa insicurezza e i costi supplementari per il conferimento in discarica delle ceneri si ripercuotono sui pianificatori e sugli investitori di nuovi impianti che sfruttano l'energia del legno. Il mercato per i nuovi impianti è quasi collassato, una situazione che indebolisce il settore dell'energia del legno e in larga misura anche la posizione della stessa rispetto all'olio da riscaldamento, al gas naturale e all'elettricità.
Il legno è infine un importante fattore economico. In Svizzera vi sono circa 250 000 proprietari di boschi e alcune migliaia di aziende che lavorano il legno. Il solo settore dell'energia del legno dà lavoro a 12 000 persone e, con un fatturato annuo di circa 2,4 miliardi di franchi, genera un valore aggiunto pari a circa un miliardo di franchi.
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo quella idroelettrica, l'energia del legno rappresenta il secondo più importante vettore energetico indigeno e rinnovabile della Svizzera. La combustione genera cenere di legno, la quale deve essere eliminata in modo rispettoso dell'ambiente. Fino all'entrata in vigore il 1° gennaio 2016 della nuova ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR; RS 814.600), le ceneri di caldaia e le ceneri pesanti pure (ceneri prelevate dalla camera di combustione, escluse le ceneri volanti) di legname allo stato naturale proveniente da boschi e segherie potevano essere conferite in discariche per materiali inerti (nell'OPSR = discarica di tipo B) senza analisi. Ciò comunque solo se la loro frazione era pari al massimo al 5 per cento di peso dei rifiuti conferiti ogni anno. Su richiesta dei Cantoni tale regolamentazione è stata abrogata con la nuova ordinanza. Sul piano pratico non era infatti possibile né garantire che le ceneri di caldaia e le ceneri pesanti provenivano effettivamente da legno non trattato né escludere che le ceneri depositate non fossero mischiate con frazioni di ceneri volanti altamente contaminate. Inoltre, le ceneri di legno sono sovente inquinate con cromoVI. Il cromoVI è generato dal processo termico di combustione del legno (anche allo stato naturale), è molto solubile in acqua, altamente tossico, mutagene e cancerogeno.
1. L'energia del legno copre attualmente oltre il 10 per cento del fabbisogno nazionale di calore. Il potenziale del legno da energia è stimato fra 6 e 7 milioni di metri cubi l'anno. A lungo termine questo potenziale ecologico ed economico adeguato dovrà essere sfruttato integralmente. In passato, il Consiglio federale si è più volte espresso chiaramente a favore di un'utilizzazione sostenibile del potenziale esistente del legno da energia (p. es. nella strategia della Confederazione relativa all'energia del legno nel quadro della Strategia energetica 2050, nella "Politica della risorsa legno" o nel quadro della "Politica forestale 2020").
2. Tenuto conto della situazione attuale, il Consiglio federale non intravede alcun problema di eliminazione. L'OPSR vigente consente infatti di conferire queste ceneri di legno contaminate in discariche di tipo E, previa autorizzazione derogatoria del Cantone e dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Per la scelta del sito di eliminazione delle ceneri di legno occorre in linea di principio considerare i potenziali effetti nocivi o molesti del cromoVI e di altri generi di inquinamenti sulla protezione delle acque, del suolo e della salute (contatto con la pelle, emissioni di polvere). I siti delle discariche di tipo B possono essere situati sopra acque sotterranee utilizzabili o nelle relative zone marginali di protezione. Questo tipo di discarica non dispone di regola di fondo e pareti impermeabilizzati che impedirebbero l'infiltrazione delle acque di scarico e sussisterebbe quindi il rischio che il cromoVI possa finire nell'ambiente. Per tali ragioni l'OPSR fissa le condizioni (valori limite) per il conferimento dei rifiuti autorizzati nelle discariche di tipo B in modo da evitare possibili emissioni di sostanze inquinanti e quindi prevenire effetti nocivi o molesti per l'ambiente, in particolare per le acque.
Il trattamento del cromoVI consente di ridurlo all'innocuo cromoIII. Al momento in Svizzera non sono tuttavia disponibili capacità di trattamento sufficienti per effettuare tale riduzione del cromoVI che consentirebbe un successivo conferimento delle ceneri in discariche di tipo B. Ricerche hanno dimostrato che un semplice trattamento (senza trasporto né conferimento successivo in discarica) del cromoVI contenuto nelle ceneri di legno costa attualmente da 20 a 40 franchi la tonnellata. I costi complessivi (trattamento, trasporto e conferimento in discarica) per l'eliminazione delle ceneri di legno, secondo le stime attuali, sarebbero compresi fra 90 e 240 franchi la tonnellata.
Per prevenire l'utilizzo di vie di smaltimento inadeguate, l'UFAM sta esaminando una modifica dell'ordinanza al fine di proporre una disposizione transitoria. Una tale disposizione transitoria consentirebbe, per il periodo stabilito, di conferire nelle discariche di tipo B e D anche le ceneri di legno con un tenore di cromoVI superiore al valore limite. Durante il periodo transitorio, i settori interessati sarebbero tenuti a creare le capacità di trattamento necessarie per un conferimento adeguato nelle discariche di tipo B.
3. Nel secondo semestre del 2017 l'UFAM inviterà tutti gli attori interessati a una tavola rotonda. L'obiettivo è ottenere un consenso comune per lo smaltimento delle ceneri di legno e presentare opzioni alternative. In tal senso, l'UFAM effettuerà apposite ricerche e raccoglierà informazioni all'attenzione dei Cantoni e dei settori interessati.
Risposta del Consiglio federale.