17.3372 · Interpellanza · 2017-05-31
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. La Svizzera è disposta a sostenere l'iniziativa internazionale "She Decides" e seguire quindi gli Stati che si impegnano già in questo campo?
2. In caso affermativo, in che modo, con quali mezzi e fino a quando?
Begründung
Subito dopo la sua entrata in carica il presidente americano Donald Trump ha firmato una versione più restrittiva della Global Gag Rule o "Regola del bavaglio globale", conosciuta anche come "Mexico City Policy", già oggetto di un intervento di Yvonne Feri (17.5034) nell'ora delle domande del 6 marzo 2017 del Consiglio nazionale. Questa misura priva le organizzazioni non governative all'estero, attive nel campo della salute, del sostegno finanziario degli Stati Uniti, se utilizzano mezzi finanziari, provenienti anche da altre fonti, per fornire consulenza sull'aborto, per effettuare un eventuale aborto o per promuovere leggi sull'aborto meno restrittive. Conformemente alle leggi americane è già proibito sostenere l'aborto con fondi americani in centri di pianificazione familiare all'estero.
Gli Stati Uniti sono i maggiori donatori a livello mondiale nel campo del finanziamento di iniziative nel settore sanitario. Precedenti versioni della Global Gag Rule, introdotte regolarmente in passato da presidenti repubblicani, si applicavano unicamente ai mezzi previsti per la pianificazione familiare, ossia circa 575 milioni di dollari americani, che rappresentano solo una parte dei fondi che gli USA mettono a disposizione ogni anno per la salute mondiale. La versione dell'amministrazione Trump ha radicalmente ampliato il campo di azione della Global Gag Rule, che comprende ora tutti i fondi per lo sviluppo da destinare al settore sanitario, ossia un importo complessivo fino a 9,5 miliardi di dollari. Con questi fondi non si sostiene solo la pianificazione familiare, bensì anche la salute di madri e bambini, l'alimentazione, la prevenzione e il trattamento dell'HIV/Aids e di altre malattie infettive, come la malaria, la tubercolosi e anche malattie tropicali spesso trascurate.
In questo contesto il governo olandese ha lanciato l'iniziativa internazionale "She Decides" che vuole sostenere le organizzazioni che offrono un'assistenza completa nell'ambito della salute riproduttiva. I governi che aumentano la loro partecipazione finanziaria a programmi sulla salute sessuale e riproduttiva nell'ambito di una cooperazione bilaterale, possono indicare che lo fanno per sostenere l'iniziativa "She Decides". Finanziatori privati possono contribuire a un fondo "She Decides", indipendentemente dal fatto che siano persone naturali, fondazioni o corporazioni.
Il Belgio, Capo Verde, la Danimarca, la Finlandia, il Canada, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Norvegia e la Svezia hanno annunciato sin dall'inizio il loro sostegno all'iniziativa. Altri Stati hanno anche reso nota la loro adesione in occasione della conferenza del 2 marzo 2017, tenutasi a Bruxelles, e a cui ha partecipato anche la Svizzera.
Si deve inoltre menzionare che anche il Parlamento europeo ha preso posizione al riguardo adottando, il 14 febbraio 2017, una risoluzione in cui l'Unione europea e i suoi Stati membri sono chiamati a far fronte alle conseguenze della "Gag Rule" aumentando in modo significativo il finanziamento in materia di salute sessuale e riproduttiva e dei diritti connessi, ricorrendo sia a fondi nazionali sia a fondi dell'Unione europea in favore dell'aiuto allo sviluppo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La parità di genere, l'istruzione e la salute sono fattori importanti per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile. Il 99 per cento delle donne che muoiono per le conseguenze della gravidanza o del parto si concentra nei Paesi in via di sviluppo e la stragrande maggioranza di queste donne vive nelle zone rurali, versa in condizioni di povertà e ha un'istruzione scolastica limitata. Sia il tasso di mortalità materna sia il numero di nascite diminuiscono invece tra le donne che hanno accesso all'istruzione e a tutti i servizi sanitari, compresi i contraccettivi e l'aborto legale. In genere ciò va di pari passo con l'aumento del reddito individuale e anche di quello nazionale. Per questo a tali temi viene data grande importanza nel messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). Anche l'Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE ha rafforzato il proprio impegno contro la violenza di genere in contesti umanitari. Il Consiglio federale accoglie pertanto con favore l'iniziativa "She Decides" come sforzo supplementare per il raggiungimento degli obiettivi internazionali in materia di parità di genere, salute sessuale e riproduttiva e salvaguardia dei relativi diritti. Si tratta in particolare degli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, del programma d'azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo svoltasi nel 1994 al Cairo, del divieto di discriminazione conformemente ai patti dell'ONU relativi ai diritti umani (RS 0.103.1 e RS 0.103.2) e della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (RS 0.108). La Svizzera ha partecipato al lancio dell'iniziativa "She Decides" a Bruxelles il 2 marzo 2017, sottolineando il proprio impegno per la parità di genere e per la salute sessuale e riproduttiva nonché per la salvaguardia dei relativi diritti.
2. L'iniziativa "She Decides" prevede che i vari Paesi versino contributi alle organizzazioni che operano a livello internazionale a favore della parità di genere, della salute sessuale e riproduttiva e della salvaguardia dei relativi diritti. La priorità è data alle organizzazioni che, a seguito della "Mexico City Policy" e di altri orientamenti politici analoghi del nuovo governo statunitense (ad es. il "Kemp-Kasten Amendment"), non ricevono più finanziamenti dagli Stati Uniti, come ad esempio il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) o la Federazione internazionale per la pianificazione familiare (International Planned Parenthood Federation, IPPF). I dettagli sulla variante ampliata della "Mexico City Policy" sono attesi per i prossimi mesi. Nell'ambito della cooperazione internazionale la Svizzera collabora con organizzazioni partner che garantiscono l'accesso a tutte le informazioni e a un'assistenza completa in materia di salute sessuale e riproduttiva nonché la salvaguardia dei relativi diritti e che operano tenendo conto delle più recenti scoperte scientifiche. Tra queste figurano organizzazioni internazionali come l'UNFPA, l'Unaids, UN Women, l'IPPF e il Fondo globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria. Si aggiungono poi i programmi bilaterali della DSC, in particolare in Africa meridionale, e i contributi programmatici a organizzazioni non governative svizzere. Negli scorsi anni le spese della DSC in questo specifico settore sono progressivamente aumentate. A seguito della riduzione dei mezzi per la cooperazione internazionale decisa nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 (FF 2016 4135) e dei tagli aggiuntivi pianificati nel preventivo 2018 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2019-2021, un ulteriore ampliamento di tale impegno non è al momento previsto.
Risposta del Consiglio federale.