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17.3392 · Mozione · 2017-06-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In caso di necessità, il Consiglio federale è incaricato di rafforzare il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) al confine meridionale con almeno 50 membri della Sicurezza militare, e ciò in brevissimo tempo e per il tempo necessario.

Begründung

Secondo le autorità italiane, tra gennaio e maggio 2017 sono giunti in Italia ben oltre 50 000 migranti. In pratica quasi il 50 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Con l'ulteriore miglioramento delle condizioni meteorologiche, gli organismi ufficiali prevedono l'arrivo, ogni mese, di diverse decine di migliaia di migranti in Italia meridionale. Considerando le cifre record degli ultimi due anni è senz'altro ipotizzabile che nel corso dell'anno partiranno dalla Libia circa 300 000 migranti in direzione dell'Europa. È inoltre chiaro che si tratta di una situazione impegnativa per l'Italia e che molti di questi migranti continueranno il loro viaggio verso nord. Nel frattempo, l'atmosfera della politica interna in Germania e Austria è cambiata e questi due Paesi, insieme ad altri Stati Schengen, probabilmente chiuderanno a breve i loro confini e non accoglieranno più altri migranti. Quando i migranti provenienti dall'Italia potranno proseguire soltanto verso il nostro Paese, le conseguenze per la Svizzera saranno drammatiche. In tal caso, la Svizzera dovrà ovviamente sospendere il diritto d'asilo ai sensi dell'articolo 55 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) e fare come i suoi Paesi limitrofi. Ciò soprattutto visto che (come accade già oggi) la grande maggioranza dei migranti continua a non soddisfare le condizioni per la concessione dell'asilo secondo l'articolo 3 LAsi ed emigra in Europa solo per motivi economici. In queste circostanze il Cgcf necessiterà immediatamente del rinforzo professionale da parte della polizia militare. Visto che già tra il 1997 e il 2012 in media 84 poliziotti militari hanno supportato le guardie di confine nel quadro dell'operazione LITHOS, le capacità ed esperienze necessarie sono già disponibili e testate. In modo da essere in grado di inviare in breve tempo al confine meridionale della Svizzera almeno 50 poliziotti militari, il Consiglio federale deve impartire al Comando della Sicurezza militare i rispettivi ordini preliminari affinché quest'ultimo possa garantire la necessaria disponibilità. La persistente e massiccia migrazione indotta dalla povertà proveniente dal Nord Africa è attualmente il rischio più urgente in materia di sicurezza per il nostro Paese, motivo per cui bisogna fermarla immediatamente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Già il 20 aprile 2016, nel quadro della pianificazione d'emergenza in materia di asilo, il Consiglio federale ha definito un pacchetto di misure in caso di forte aumento della migrazione. Alla base della pianificazione vi erano tre scenari di escalation, concordati d'intesa con i Cantoni. La pianificazione previsionale del 2016 basata sugli scenari d'emergenza (completata nell'aprile 2017 con due ulteriori scenari d'emergenza) è tuttora attuale. A queste condizioni è possibile un impiego sussidiario dell'esercito a favore del Cgcf, della Segreteria di Stato della migrazione e dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Inoltre, l'esercito è in grado di sostenere altre autorità federali con un battaglione supplementare. Oltre a ciò, a inizio anno l'esercito e il Cgcf hanno elaborato una pianificazione dettagliata per impiegare fino a 50 membri della Sicurezza militare, che in caso di necessità possono essere messi a disposizione entro tre giorni per sostenere il Cgcf nella gestione della situazione migratoria.

Inoltre, il Consiglio federale segnala che, conformemente all'articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare, l'Assemblea federale deve approvare l'impiego se la chiamata in servizio concerne più di 2000 militari o l'impiego dura più di tre settimane.

Tenendo conto dei lavori preliminari effettuati nel quadro della pianificazione d'emergenza in materia di asilo, il Consiglio federale ritiene adempiuta la richiesta dell'autore della mozione e propone quindi di respingerla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.