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17.3415 · Interpellanza · 2017-06-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nella risposta al Postulato 17.3129, "Introduzione di una tassa sui biglietti aerei", il Consiglio federale afferma quanto segue: "Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, stando alle previsioni attuali, anche in futuro le emissioni di gas serra generate dal traffico aereo continueranno ad aumentare fortemente. Per questo motivo sostiene l'obiettivo globale confermato dall'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale nell'autunno del 2016, che persegue una crescita neutra dal punto di vista delle emissioni di CO2 a partire dal 2020 e che, a tale scopo, prevede, tra le altre cose, anche una misura globale di compensazione basata sul mercato per le emissioni di CO2 che superano l'obiettivo".

Il "Microcensimento mobilità e trasporti" rivela il recente aumento significativo del trasporto aereo, che tra il 2010 e il 2015 è stato pari al 43 per cento.

È importante sottolineare che, secondo l'UFAC, l'83 per cento delle destinazioni dei passeggeri svizzeri sono all'interno dell'Europa (voli di linea e charter, dati 2016). Inoltre, il 27,8 per cento di tali voli è diretto in Paesi confinanti con la Svizzera (in questa percentuale sono inclusi anche i voli interni).

Questa situazione preoccupante fa sorgere le seguenti domande:

1. La prevista compensazione parziale rappresenta l'unica misura per porre un freno al forte aumento dell'impatto ambientale causato dal traffico aereo? Questa misura basterà per raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette zero definito dall'accordo di Parigi?

2. Sono in programma ulteriori misure?

3. Il Consiglio federale accetta l'aumento incontrollato del traffico aereo o intende fissare dei limiti? Se sì, quali?

4. Che misure propone per motivare i viaggiatori a utilizzare maggiormente il treno per gli spostamenti nel tempo libero? Dovrebbero essere previsti incentivi?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Dal momento che l'accordo di Parigi non definisce un piano d'azione per il traffico aereo internazionale, i contributi alla protezione del clima relativi a tale settore sono erogati sotto l'egida dell'organizzazione internazionale dell'aviazione civile ICAO. Attualmente il progetto centrale nel settore dell'aviazione civile consiste nell'introduzione di un meccanismo di compensazione delle emissioni di CO2 superiori ai valori stabiliti per il 2020 su scala globale e basato sul mercato. In aggiunta, la Svizzera ha elaborato un piano d'azione per ridurre le emissioni di CO2 del traffico aereo che risponde alle attuali richieste dell'ICAO e che è parte integrante della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019. Due misure degne di nota del summenzionato piano d'azione sono l'integrazione del traffico aereo nel mercato svizzero delle emissioni e la partecipazione della Svizzera agli sforzi profusi dai Paesi dell'UE per migliorare la gestione dello spazio aereo europeo. Anche le imprese di trasporto aereo e gli aeroporti contribuiscono in misura sostanziale alla riduzione dell'impatto sul clima del traffico aereo tramite svariate misure volte a garantire operazioni di volo quanto più economiche possibili.

3. Nel rapporto 2016 del Consiglio federale sulla politica aeronautica della Svizzera, il collegio si esprime a favore di una politica aeronautica orientata alla domanda. Le esigenze di mobilità dell'economia e della società dovrebbero essere soddisfatte in modo sostenibile. Le attuali previsioni relative al traffico aereo profilano un ulteriore aumento della domanda che, tuttavia, a causa della ridotta capacità degli aeroporti nazionali, non potrà essere completamente soddisfatta. Non esistono interventi statali volti a contenere la crescita del traffico aereo; gli sforzi compiuti attualmente sono diretti, invece, alla riduzione delle ripercussioni negative sulla popolazione e sull'ambiente.

4. Per la risposta a questa domanda si rinvia al parere espresso riguardo alla mozione Hardegger 17.3414, "Strategia di trasferimento del traffico aereo a corto raggio".

Risposta del Consiglio federale.