17.3441 · Interpellanza · 2017-06-13
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Attualmente in Nord Africa centinaia di migliaia di persone aspettano che i passatori le conducano in Europa. Sul piano europeo gli Stati membri e la Commissione europea stanno vagliando la proposta di istituire in Nord Africa centri di raccolta di migranti al fine di contrastare i passatori ed evadere in loco le domande d'asilo. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.
1. Sarebbe in linea di massima possibile elaborare le domande d'asilo presentate da persone del continente africano in centri di procedura d'asilo in Nord Africa?
2. Ritiene ipotizzabili centri di questo tipo in Nord Africa?
3. Ritiene possibile partecipare, ad esempio tramite Frontex (o un'altra organizzazione), a centri di procedura d'asilo per potenziali richiedenti l'asilo o rifugiati economici oppure addirittura prendere l'iniziativa?
4. Un progetto di questo tipo potrebbe essere realizzato con i mezzi provenienti dall'aiuto allo sviluppo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In linea di principio, il diritto svizzero non permette di trattare le domande d'asilo in centri di procedura situati in Nord Africa. Dall'abolizione della possibilità di presentare domande d'asilo presso le ambasciate, il 29 settembre 2012, la legge svizzera sull'asilo prevede che può depositare una domanda solo chi si trova alla frontiera svizzera o sul territorio svizzero (art. 19 cpv. 1bis LAsi). Secondo la volontà del legislatore le domande d'asilo vanno in linea di massima esaminate in Svizzera. La legge prevede una deroga soltanto per grandi gruppi di rifugiati cui può essere concesso l'asilo in virtù di una decisione del Consiglio federale (reinsediamento, art. 56 LAsi).
2.-4. Nel suo rapporto di maggio 2017 in adempimento del postulato 15.3242, il Consiglio federale ha già esaminato l'idea di registrare i richiedenti l'asilo al di fuori dello spazio Dublino. Ritiene tuttavia impossibile realizzare simili centri in Nord Africa. Questa soluzione solleva infatti numerose questioni, sul piano svizzero e internazionale, per quanto riguarda le basi legali, il finanziamento dei centri come pure lo statuto giuridico delle persone da proteggere ivi ospitate. Inoltre, centri di questo tipo potrebbero essere istituiti ovviamente soltanto d'intesa con i Paesi ospitanti. L'approntamento di tali strutture potrebbe pure attirare nel Paese ospitante un gran numero di persone desiderose di raggiungere l'Europa.
Attualmente né Frontex né gli Stati europei prevedono concretamente di aprire centri procedurali in Nord Africa. Non si pone pertanto la questione di una partecipazione della Svizzera. Alla luce della situazione, il Consiglio federale non prevede nemmeno di prendere l'iniziativa di istituire centri procedurali di questo tipo. In assenza di progetti concreti non sono state previste risorse finanziarie a tal fine.
Risposta del Consiglio federale.