17.3460 · Interpellanza · 2017-06-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
1. Perché M. Eichmann, ex collaboratore dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese, non è stato sentito nell'inchiesta sulle fideiussioni per le navi d'alto mare?
2. Per quali valori (valore venale reale o altri valori) erano state iscritte a bilancio le navi in questione?
3. Chi ha controllato i valori venali o reali iscritti nei bilanci?
4. Sono già state pretese spiegazioni sulla verifica dei conti (società esterna)?
5. A quanto ammonta la commissione sulle vendite garantita per contratto a U-Ship o a Mach Group?
6. È stato aperto presso la Confederazione un conto bloccato per il versamento di una cauzione da parte dell'agente di vendita (Mach Group?) e, in tal caso, a quanto ammonta la cauzione?
7. È vero che uno dei principali operatori incaricati della vendita ha già dichiarato fallimento una volta (circa 12 anni fa) e che doveva ingenti somme legate al gruppo SCL/SCT?
8. Questo operatore deteneva, alcuni anni fa, una partecipazione di circa il 40 per cento nel gruppo SCL/SCT?
9. La Confederazione dispone di tutti i documenti relativi alle 13 navi in questione (in particolare a partire dal 31 marzo 2012)?
10. Perché la possibilità di vendere singolarmente le navi è stata respinta (dopo che due navi erano state vendute separatamente a un armatore turco)?
11. La Confederazione riceverà una quota adeguata se il prezzo di vendita sarà superiore a quello minimo fissato per contratto?
12. La solvibilità delle società U-Ship e Mach-Group è stata verificata in modo sufficientemente accurato?
13. È vero che Mach-Group, l'operatore incaricato della vendita, è una società immobiliare?
14. Quando il Parlamento disporrà del rapporto d'inchiesta completo?
15. Perché la proposta di ammortamento di 215 milioni è stata sottoposta al Parlamento prima che fosse presentato il rapporto?
16. Chi si occupa di verificare in dettaglio (e con che frequenza) l'iscrizione a bilancio delle fideiussioni restanti?
17. Esiste una statistica dei carichi trasportati dalla flotta svizzera d'alto mare che arrivano o partono dalla Svizzera?
18. Non sarebbe tempo di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta?
Begründung
L'autore dell'interpellanza viene contattato quasi quotidianamente da varie persone legate al settore della navigazione d'alto mare e gli eventi si succedono rapidamente.
Dopo il fallimento di un armatore coreano, è ora un importante armatore tedesco a rischiare il tracollo.
Le banche tedesche stanno disperatamente tentando di liberarsi dai loro crediti marittimi. Considerata la gravità della situazione, la Confederazione deve agire subito.
Stellungnahme des Bundesrates
Dall'estate del 2015 il Consiglio federale, il Controllo federale delle finanze (CDF) e la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) sono tenuti regolarmente informati sulla situazione e sugli sviluppi della navigazione marittima.
Il messaggio del 16 maggio 2017 concernente il credito aggiuntivo per onorare le fideiussioni della Confederazione con il credito quadro e garantire una flotta adeguata che batte bandiera svizzera riferisce sulla crisi delle fideiussioni nel settore della navigazione d'alto mare. Il messaggio precisa anche le cause del probabile danno finanziario che ne risulterà per la Confederazione dopo che avrà onorato le sue fideiussioni:
La stesura delle basi contrattuali per la vendita delle navi e lo svolgimento dei processi di vendita hanno richiesto il coinvolgimento di esperti (specializzati in particolare in materia giuridico-marittima). Un'informazione più dettagliata dell'opinione pubblica avrebbe fortemente interferito con la vendita delle navi in corso al momento della risposta alle domande dell'interpellante, aumentando ulteriormente il rischio di perdite per la Confederazione.
1. Nel mese di maggio 2016 il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha affidato l'inchiesta amministrativa al CDF. Spettava infatti al CDF stabilire, nell'ambito del suo mandato, la procedura da seguire, inclusi il coinvolgimento di impiegati della Confederazione, l'acquisizione - su base volontaria - di informazioni da parte di persone esterne all'amministrazione nonché l'interrogazione di ex collaboratori.
2. Le navi sono state iscritte a bilancio con un valore contabile residuo.
3. Ai sensi del Codice delle obbligazioni, tutte le società di navigazione sottostanno all'obbligo di revisione. Gli uffici di revisione competenti hanno verificato i conti annuali.
L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), come di sua competenza, ha vagliato i bilanci e i rapporti degli uffici di revisione.
4. Dopo le necessarie verifiche, ogni ufficio di revisione ha formulato un giudizio sul conto annuale di sua competenza e ha certificato l'assenza di errori sostanziali e la conformità al diritto svizzero.
Nei loro rapporti, le società di revisione hanno sottolineato sia il rischio di un eccessivo indebitamento sia i possibili impedimenti alla prosecuzione dell'attività imprenditoriale. L'eventuale violazione degli obblighi di revisione non è stata finora verificata.
5.-8. Come specificato nel messaggio concernente il credito aggiuntivo, la Confederazione ha assistito il venditore nel processo di vendita. L'obiettivo era valutare il mercato con l'aiuto di intermediari, dare spazio alla libera concorrenza e ottenere prezzi vantaggiosi per le navi in un contesto difficile. Le parti contraenti hanno convenuto di non divulgare i dettagli dei negoziati e della vendita.
I contratti di vendita sono stati firmati e, prima del trasferimento, è stato versato l'acconto usuale del dieci per cento del prezzo di ogni nave.
9. Nel suo rapporto sullo svolgimento degli affari all'UFAE, il CDF constata che i fatti rilevanti per il processo decisionale non sono stati sistematicamente registrati. Per il periodo in questione, ossia dal 31 marzo 2012, l'UFAE dispone tuttavia di una documentazione completa.
10. Fin dall'inizio sono stati condotti negoziati con diversi partner. Al momento della decisione (fine maggio 2017) la soluzione scelta per la vendita, tenuto conto di tutti i fattori, è stata considerata la più vantaggiosa.
11. No. Il processo di vendita si trova in fase avanzata: 10 delle 12 navi sono già state consegnate e il trasferimento delle ultime due è previsto entro fine settembre.
12./13. Per non intralciare lo svolgimento della vendita la Confederazione non fornisce dettagli sui negoziati e sugli acquirenti.
14./15. L'inchiesta amministrativa è terminata ed è stata presentata ai consiglieri federali, alla DelFin e al gruppo di lavoro delle Commissioni della gestione delle Camere federali. Inoltre il DEFR è disposto a rendere accessibile il relativo rapporto. Nel corso delle consultazioni previste dalla legge sulla trasparenza, tuttavia, alcuni degli interessati hanno sollevato obiezioni contro la pubblicazione del rapporto. Le procedure sono attualmente in corso. Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente il credito aggiuntivo dopo avere preso conoscenza del rapporto dell'inchiesta amministrativa.
16. I bilanci dei conti annuali vengono valutati (una volta all'anno) dall'UFAE dopo che sono stati presentati i rapporti di revisione. L'elemento nuovo è costituito dal fatto che le società di navigazione sottostanno ad audit periodici. A tale scopo l'UFAE fa capo a una ditta esterna specializzata in campo marittimo selezionata secondo i criteri dell'OMC.
17. Non esistono statistiche in proposito. Nel dicembre 2016 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sulla valenza del trasporto marittimo per la politica dell'approvvigionamento redatto dall'Approvvigionamento economico del Paese. Il rapporto è consultabile (in francese e tedesco) al link:
18. Secondo gli articoli 163 e seguenti della legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale (Legge sul Parlamento, LParl), allorché occorra far luce su eventi di grande portata, l'Assemblea federale può, nell'ambito dell'alta vigilanza, istituire una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) delle due Camere per indagare su fatti e procurarsi altre basi di giudizio. La decisione di istituire una CPI spetta quindi all'Assemblea federale.
Risposta del Consiglio federale.