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17.3492 · Interpellanza · 2017-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Considerate le difficoltà di sopravvivenza che sta causando ad alcune di esse, è disposto a revocare il taglio al credito per la promozione delle organizzazioni di operatori culturali professionisti?

2. È disposto a rielaborare, con la collaborazione delle organizzazioni interessate, l'ordinanza del DFI del 5 luglio 2016 concernente il regime di promozione in favore delle organizzazioni di operatori culturali professionisti?

3. Se non intende in alcun modo revocare il taglio deciso in quanto tale, è almeno disposto a garantire la sopravvivenza delle organizzazioni a rischio con un finanziamento transitorio?

Begründung

Nel secondo messaggio sulla cultura (messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2020, FF 2015 pag. 555), le organizzazioni culturali, "protagoniste e portatrici della diversità culturale della Svizzera" sono definite "partner essenziali dell'Ufficio federale della cultura (UFC) in vista di impostare e attuare gli obiettivi fondamentali della politica culturale della Confederazione".

Alla stessa pagina si legge che, poiché nel periodo di promozione 2012-2015 le organizzazioni culturali sono state sostenute con circa 3,4 milioni di franchi l'anno, "per questo ambito di attività" dell'UFC "non è prevista alcuna modifica con ripercussioni finanziarie sul bilancio della Confederazione".

Sta di fatto che, contrariamente a quanto si afferma nel messaggio, nel 2017 il credito per la promozione delle organizzazioni culturali è stato ridotto dell'8 per cento.

La misura è stata possibile soltanto in virtù dell'ordinanza citata sopra - un'ordinanza la cui emanazione, secondo Suisseculture e le sue affiliate, ha messo di fronte al fatto compiuto le organizzazioni culturali, che sarebbero state consultate e informate in misura insufficiente. In effetti, hanno avuto luogo soltanto due incontri informativi.

I tagli minacciano la sopravvivenza di alcune organizzazioni, in quanto non possono essere compensati in breve tempo con le fusioni suggerite dall'UFC o con altre misure di risparmio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione può sostenere le organizzazioni culturali in virtù dell'articolo 14 della legge sulla promozione della cultura (LPCu; RS 442.1). Possono beneficiare di aiuti finanziari le organizzazioni di operatori culturali non professionisti e le organizzazioni di operatori culturali professionisti, cui si riferisce l'autore dell'interpellanza. Il credito destinato al sostegno di organizzazioni di operatori culturali professionisti ammontava nel 2016 a 2,76 milioni di franchi e ammonta quest'anno a 2,38 milioni di franchi. La variazione è dovuta a tre ragioni: nel quadro del preventivo 2016, il credito è stato oggetto di una correzione del rincaro applicata anche negli anni successivi; inoltre nel preventivo 2016 figurava un pagamento unico di 116 500 franchi a un'organizzazione culturale, a seguito di una sentenza del Tribunale amministrativo federale; infine l'associazione "Reso - Rete Danza Svizzera" era cofinanziata in passato dall'Ufficio federale della cultura (UFC) e dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. Per sgravarne l'amministrazione e ottimizzarne la gestione strategica, dal 2017 l'associazione è sostenuta solo da Pro Helvetia. La nuova ripartizione dei compiti implica una cessione di credito dell'UFC a Pro Helvetia pari a 261 900 franchi. Tenuto conto di quanto esposto, l'importo di cui l'UFC dispone per sostenere le organizzazioni di operatori culturali professionisti nel 2017 è invariato rispetto al 2016.

2. Conformemente all'articolo 28 capoverso 1 LPCu, l'elaborazione delle cosiddette strategie promozionali (regimi di promozione) è di competenza del Dipartimento federale dell'interno (DFI) e non del Consiglio federale. Al momento il DFI non ha motivo di rivedere la sua ordinanza del 5 luglio 2016 concernente il regime di promozione in favore delle organizzazioni di operatori culturali professionisti (RS 442.124). Il regime di promozione esige tra l'altro senza eccezioni che le organizzazioni degli operatori culturali professionisti siano attive a livello nazionale. Questo requisito di promozione scaturisce dalla competenza sussidiaria della Confederazione in ambito culturale secondo l'articolo 69 capoverso 2 della Costituzione federale e dall'articolo 6 capoverso 1 LPCu, che prevede un sostegno soltanto a progetti, istituzioni e organizzazioni d'interesse nazionale. Prima dell'entrata in vigore del nuovo regime di promozione vigeva per il teatro una disposizione derogatoria che ammetteva anche un'attività a livello di regione linguistica. L'attuazione del nuovo regime fa sì che dal 2018, soprattutto nell'ambito della musica e del teatro, alcune organizzazioni sostenute finora non riceveranno più contributi, dato che non sono attive a livello nazionale e offrono le loro prestazioni solo ai membri delle rispettive regioni linguistiche. Le decisioni dell'UFC non hanno colto di sorpresa le organizzazioni interessate. Già nel messaggio sulla cultura 2012-2015 (FF 2011 2701), il Consiglio federale aveva chiesto alle organizzazioni di "consolidare e sviluppare il loro ancoraggio a livello nazionale". Nello stesso periodo l'UFC aveva già comunicato che la disposizione derogatoria per il teatro sarebbe stata abolita nel nuovo regime di promozione. Inoltre, prima dell'adozione del nuovo regime di promozione, l'UFC il 31 maggio 2016 ha organizzato un incontro informativo con tutte le organizzazioni. Un secondo incontro informativo si è svolto il 7 settembre 2016, prima della scadenza del termine di presentazione delle domande di sussidio. Ad entrambi gli incontri i presenti sono stati informati in modo trasparente sul requisito di promozione riguardante l'attività a livello nazionale.

3. Conformemente all'articolo 9 capoverso 2 dell'ordinanza del DFI del 5 luglio 2016 citata, le organizzazioni che negli anni 2012-2016 hanno beneficiato di un contributo e che non vengono più sostenute nel nuovo periodo di promozione possono chiedere un contributo unico per l'anno 2017. Le organizzazioni non più sostenute possono inoltre fondersi con altre e presentare all'UFC una nuova domanda di sussidio entro il 31 marzo 2018. Le relative modalità sono state discusse con le organizzazioni teatrali e musicali interessate, rispettivamente il 20 marzo e il 4 aprile 2017.

Risposta del Consiglio federale.