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17.3498 · Mozione · 2017-06-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere alla soppressione dei costi di roaming tra la Svizzera e l'Unione europea (UE) affinché i consumatori svizzeri godano delle stesse condizioni dei cittadini dell'UE.

Begründung

Oggi l'UE sopprime i costi di roaming tra i suoi Stati membri, rendendo così la telefonia mobile all'estero più a buon mercato e più semplice. Siccome la Svizzera è esclusa da questa soppressione, si riafferma quale isola dei prezzi elevati svantaggiando in particolare il settore turistico.

Per altro, i consumatori svizzeri che si recano in un Paese membro dell'UE sono penalizzati perché pagheranno di più degli abitanti dell'UE per questo servizio.

Anche la Svizzera deve poter approfittare dei vantaggi che l'UE potrebbe apportarle.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera non può beneficiare direttamente della regolamentazione vigente nell'UE o nello SEE riguardo al roaming internazionale - il "roam like at home" - dato che quest'ultima si applica solo al mercato interno all'UE. In assenza di una base legale nella legge sulle telecomunicazioni e senza un accordo contrattuale con l'estero, il Consiglio federale non ha alcun influsso sulle tariffe di roaming internazionali. Il roaming internazionale si basa su contratti che disciplinano le tariffe all'ingrosso tra le aziende interessate. Una limitazione statale dei prezzi al dettaglio per il roaming presuppone che tra i Paesi interessati vi siano convenzioni che disciplinino i prezzi all'ingrosso.

Molti clienti svizzeri fruiscono dei servizi di radiocomunicazione mobile nel quadro di abbonamenti che già includono il traffico in roaming con l'area UE/SEE o acquistano, per i viaggi all'estero, pacchetti tariffari speciali che comprendono le prestazioni roaming.

Nel quadro della revisione della legge federale sulle telecomunicazioni, il Consiglio federale propone le seguenti misure per disciplinare i prezzi di roaming:

- stabilire modalità di fatturazione eque (ad es. fatturazione al secondo);

- consentire di usufruire all'estero di servizi di roaming di fornitori terzi;

- fissare limiti massimi di prezzo nel quadro di accordi internazionali;

- obbligare i fornitori svizzeri di radiocomunicazione mobile a proporre offerte che includano servizi di roaming od opzioni che consentano la fruizione di servizi di roaming a prezzi fissi o prezzi standard ridotti.

Inoltre, in base alle proposte del Consiglio federale, l'Amministrazione osserva il mercato nell'ambito del roaming e analizza l'evoluzione tecnologica e dei prezzi. A tale scopo collabora con il Sorvegliante dei prezzi.

Il messaggio concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni considera già la richiesta avanzata nella mozione, nella misura in cui può essere attuata in modo sensato. La mozione va pertanto respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.