17.3507 · Mozione · 2017-06-15
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di costituire in seno all'esercito svizzero, per l'adempimento dei compiti dell'esercito (secondo l'art. 58 della Costituzione), un comando Cyber Defence militare di dimensioni adeguate, comprendente cybertruppe (militari di milizia). Il comando sarà formato da 100 a 150 specialisti informatici/cyber professionisti e le cybertruppe di milizia comprenderanno 400 a 600 militari, organizzati ad esempio come un cyberbattaglione. Per l'istruzione delle cybertruppe sarà creata una scuola reclute cyber. Il nuovo comando Cyber Defence dell'esercito svizzero e le rispettive cybertruppe di milizia devono adempiere almeno i compiti seguenti:
1. proteggere in permanenza e in tutte le situazioni i sistemi e le infrastrutture dell'esercito da cyberattacchi;
2. in caso di difesa, devono essere abilitati a condurre autonomamente cyberoperazioni (cyberesplorazione, cyberdifesa, cyberattacchi) come corpo di truppa completo o con parti di esso;
3. nell'ambito della legge federale sulle attività informative, a titolo sussidiario appoggiare il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e proteggere i sistemi di quest'ultimo;
4. fornire un appoggio sussidiario ai gestori di infrastrutture critiche;
5. fornire un appoggio sussidiario alle autorità federali e cantonali civili nelle questioni cyber.
A tal fine, l'esercito svizzero:
6. instaura una stretta cooperazione con gli istituti accademici (ad es. i Politecnici di Zurigo e Losanna), con il settore dell'informatica e con i rappresentanti di infrastrutture potenzialmente minacciate (energia, trasporti, banche, ecc.);
7. predispone prontamente i concetti organizzativi necessari, quali la struttura e la composizione del comando, la dottrina d'impiego, la ricerca di specialisti informatici/cyber, il reclutamento di soldati informatici/cyber, l'istruzione, l'acquisizione delle risorse, ecc.
Begründung
Con la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyberrischi (SNPC), la Svizzera dispone di un buon concetto generale. Con Melani, il settore civile dispone anche di un primo strumento ben funzionante. Per quanto riguarda l'esercito, i mezzi disponibili non bastano tuttavia per poter affrontare in modo adeguato le minacce nell'ambito dell'adempimento dei suoi compiti. Al pari dello spazio aereo e del suolo nazionale, anche il cyberspazio deve poter essere difeso, tanto in situazione normale quanto in caso di difesa. A tal fine in seno all'esercito devono essere sviluppati mezzi, competenze (know-how, conoscenze ed esperienza) e capacità (esperti). La componente professionista della nuova formazione garantirà soprattutto la copertura delle esigenze della politica di sicurezza in ambito cyber in situazione normale e la condotta. Le cybertruppe costituite secondo il principio di milizia (ad es. battaglione di milizia) dovranno essere in grado di difendere il cyberspazio in caso di difesa e fornire un appoggio sussidiario al SIC e alle autorità civili in tutte le situazioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Tenuto conto dell'evoluzione delle cyberminacce, delle esigenze poste dall'attuazione della legge sulle attività informative e della legge militare nonché delle aspettative nei confronti dell'esercito nell'ambito della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyberrischi (SNPC), il DDPS ha elaborato, nel quadro delle sue competenze e dei suoi mezzi, un piano d'azione Cyber Defence del quale ha informato il Consiglio federale il 12 aprile 2017.
Questo piano, la cui realizzazione durerà sino al 2020, soddisferà ampiamente le aspettative dell'autore della mozione, segnatamente in termini di capacità permanenti, entità delle forze e impiego di militari di milizia. Risponde altresì alle necessità di appoggio a favore delle autorità civili per la difesa delle infrastrutture critiche (includendo anche la questione della sussidiarietà dell'esercito, un tema che sarà integrato nella SNPC in fase di revisione), nonché in caso di difesa e di sostegno alle operazioni militari. Infine, questo piano prevede una stretta collaborazione con le scuole universitarie e un rafforzamento dei mezzi del Servizio delle attività informative della Confederazione. Le risorse necessarie alla sua realizzazione potranno essere prelevate dal budget del DDPS.
Tuttavia, alcuni elementi della mozione non potranno essere soddisfatti così come proposti. Il Consiglio federale ritiene infatti che una "Cyber-SR" non sia opportuna poiché la formazione degli specialisti richiesti non è possibile nell'ambito dei modelli d'istruzione tradizionali dell'esercito. Per questo motivo il DDPS sta già elaborando soluzioni adeguate con le scuole universitarie. Il Parlamento ha inoltre deciso di creare un comando supporto nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito; il comando Cyber auspicato dall'autore della mozione può essere incluso in questo progetto, ma la sua forma definitiva dipenderà dal proseguimento dei lavori.
Di conseguenza, secondo il Consiglio federale la mozione va respinta nella sua forma attuale. Tuttavia, se la camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il DDPS è autorizzato a sottoporre una proposta di modifica alla seconda camera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.