17.3564 · Mozione · 2017-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di abolire nella maniera più ampia possibile i dazi sui beni industriali, in particolare sui materiali tessili di base e su quelli prelavorati.
Begründung
A tutt'oggi molti prodotti industriali importati in Svizzera sono gravati da dazi. I dazi sui beni industriali sono però inefficaci dal punto di vista economico e le formalità doganali causano un elevato onere amministrativo. L'importanza dei dazi come mezzo per proteggere l'economia nazionale è inoltre notevolmente diminuita. I dazi danneggiano pertanto gli importatori ma, essendo la causa di prezzi più alti, anche i consumatori. Un esempio lampante lo fornisce l'industria tessile: i produttori svizzeri di tessuti dipendono dall'importazione di materiali di base e di materiali prelavorati come filati, tessuti e prodotti di maglieria. Al momento dell'importazione a questi prodotti viene tuttavia applicato un dazio che (in base all'OMC) arriva mediamente al 5,5 per cento, rendendo notevolmente più costosa la produzione. Per molti settori industriali gli importatori svizzeri possono riferirsi solo in parte agli accordi di libero scambio oppure non lo fanno perché scoraggiati dal fatto di dover produrre le prove dell'origine con una procedura onerosa. Anche l'agevolazione doganale in base all'impiego comporta notevoli oneri amministrativi e non risulta quindi particolarmente vantaggiosa né per la dogana né per le imprese.
Come dimostra, tra l'altro, uno studio della SECO, l'abolizione dei dazi sui beni industriali avrebbe effetti positivi perché i vantaggi per le imprese e i consumatori prevarrebbero sugli introiti derivanti dai dazi ai quali lo Stato dovrebbe rinunciare. Lo sgravio tariffario e amministrativo porterebbe a una riduzione dei costi, facendo venir meno i motivi per il "sovrapprezzo svizzero" e aumentando la competitività. La riduzione dei prezzi delle prestazioni preliminari va a vantaggio anche delle imprese esportatrici.
Il Consiglio federale si è più volte espresso a favore dell'abolizione unilaterale dei dazi sui beni industriali. Con la presente mozione è invitato a non attendere oltre e a procedere quanto prima all'abolizione dei dazi sull'importazione applicati ai prodotti tessili, ma anche ad altri beni industriali, tanto più che è urgente migliorare le condizioni commerciali e la competitività dell'economia svizzera, messa a dura prova dal franco forte.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come l'autrice della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che l'abolizione unilaterale dei dazi industriali avrebbe effetti economici positivi per la Svizzera. Renderebbe infatti meno cara l'importazione di beni di consumo e dei semilavorati per le imprese, contrastando così il fenomeno del caro prezzi in Svizzera. L'eliminazione dei certificati di origine comporterebbe inoltre un minore onere amministrativo per le imprese.
Questi però sono solo alcuni aspetti della valutazione globale. Prima di esprimersi sulla soppressione dei dazi industriali il Consiglio federale deve esaminare accuratamente tutte le questioni rilevanti a livello di politica economica. Nell'ambito di un pacchetto di misure contro i prezzi elevati, sta analizzando i potenziali effetti della soppressione dei dazi industriali sulla politica economica, finanziaria e commerciale. In base ai risultati dibatterà nel corso dell'anno sul seguito della procedura. Il Consiglio federale è dunque disposto a esaminare l'abolizione unilaterale dei dazi industriali e a fornire informazioni al riguardo nonché - in caso di decisione positiva - a trasmettere al Parlamento un apposito progetto.
Un accento particolare è posto sull'industria tessile che, come gran parte dell'export svizzero, dipende fortemente dall'importazione di materiali di base. Diversamente da altri settori, le aliquote doganali per i prodotti tessili sono relativamente elevate, il che si ripercuote sui costi dei beni intermedi e di conseguenza sui costi di produzione. L'abolizione di questi dazi avrebbe probabilmente effetti positivi sulla competitività dell'industria tessile. In tal senso, su richiesta di Swiss Textiles (Fédération Textile Suisse) il Consiglio federale ha azzerato per quattro anni, a partire da gennaio 2016, i dazi su 60 linee tariffarie di materiali di base dell'industria tessile. Conformemente all'articolo 4 capoverso 3 lettera b della legge sulla tariffa delle dogane, il Consiglio federale può ordinare tali misure transitorie se gli interessi dell'economia svizzera lo richiedono. Anche l'esperienza del settore tessile con questa abolizione dei dazi confluirà nell'esame della misura summenzionata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.